mercoledì 14 novembre 2018

Il Cai: danneggiato il 50% dei sentieri. «Per ora non fate escursioni lì»

In Veneto, Friuli Venezia Giulia e Trentino Alto Adige la situazione dei sentieri è molto preoccupante: oltre il 50% della rete è danneggiata, diversi itinerari non potranno più essere ripristinati e dovranno essere ripensati interi percorsi, compresi tratti del Sentiero Italia. Risulta meno compromessa la situazione dei rifugi, i cui danni, al momento, rilevati risultano essere meno gravi e riparabili già con l'arrivo della primavera 2019. Questi gli aggiornamenti forniti dal Club alpino italiano in occasione della presentazione della raccolta fondi «Aiutiamo le Montagne di Nord-Est» aperta pochi giorni fa, che ha già superato la soglia di 10.000 euro, frutto, come ha specificato il direttore Andreina Maggiore «di tanti piccoli versamenti da parte di singoli soci». A queste risorse si aggiungono i 50.000 euro già versati dal Cai centrale e da alcuni Cai regionali (8.000 euro dal CaiEmilia-Romagna). 

Continua qui

CamminAntola: l'anello di Alpe

Domenica 18 novembre con la Guida del Parco dell'Antola saliremo dai 912 m di quota di Alpe, piccolo borgo di Gorreto, fino al Passo della Maddalena (1407m) e da lì, seguendo lo spartiacque tra la Valle del Terenzone e la Val Boreca, raggiungeremo le antiche Capanne di Carrega, sede un tempo di un mercato in altura e presidio per l'assistenza e il controllo delle carovane. Dalle Capanne, quindi, seguendo un'antica mulattiera, completeremo il percorso ad anello ritornando ad Alpe.

Continua qui

Parco Antola

In diretta dalla webcam


.

venerdì 9 novembre 2018

Domenica 18 novembre: Villaggi di Pietra

Dove le persone, come le pietre, sono rotolate verso il basso.




Il percorso che porta ai “Villaggi di Pietra” attraversa una delle valli più selvagge e incontaminate dell'Appennino piemontese: la Valle dei Campassi, ai piedi del Monte Antola, al confine fra Piemonte e Liguria. Qui il tempo si è fermato al secondo dopoguerra, ma la memoria dell’uomo è rimasta impressa nei segni che esso ha lasciato nel paesaggio: campi, boschi da frutto, case, mulattiere, muretti a secco, ponti, fontane, cimiteri, cappelle, mulini. Questi elementi del paesaggio, che si distinguono ancora a fatica nella vegetazione che ha preso il sopravvento, parlano di un passato in cui le comunità umane vivevano di mutuo scambio con la natura, riuscendo a garantire un'economia di sussistenza in un ambiente aspro.

DETTAGLI TECNICI PERCORSO
Luogo e orario di partenza: Piazza della Vittoria - Cabella Ligure (AL), ore 9,00 (primo ritrovo non obbligatorio); Località Campassi – Carrega Ligure (AL), ore 9,30 (secondo ritrovo) e spostamento in località Croso.
Difficoltà: E = escursionistico.
Tempo di percorrenza: 6 ÷ 7 ore in funzione delle soste.
Dislivello: +670 m ca
Lunghezza percorso: 7,2 km ca

MODALITÀ' DI PARTECIPAZIONE
Prenotazione obbligatoria entro venerdì 16/11/2018 h. 12 tramite:
- Email stefeot.4walks@gmail.com
- SMS/WhatsApp Tel. +39 333 4952344
N.B. In assenza di una prenotazione scritta entro i tempi indicati non sarà possibile attivare l’assicurazione infortuni.

QUOTA DI PARTECIPAZIONE
15 euro adulti, 8 euro bambini/ragazzi fino a 14 anni (sconto famiglie), tramite:
Paypal.me/fourwalks
- Pagamento il giorno dell’escursione
*Inclusa assicurazione infortuni
*Escluso : trasporto, pranzo al sacco, eventuale sosta finale con merenda presso Art Bed & Breakfast 

EQUIPAGGIAMENTO RICHIESTO
- Almeno 1 litro d'acqua a persona (non ci sono fonti accessibili lungo il percorso)
- Scarponi da trekking impermeabili a caviglia alta con suola scolpita (tipo vibram)
- Abbigliamento tecnico a strati: strato traspirante +strato termico + strato anti-vento + strato anti-pioggia, berretto, guanti
- Giubbotto catarinfrangente
- Pila frontale
* Pranzo al sacco a cura dei partecipanti


Continua qui

mercoledì 7 novembre 2018

Cammino di Santiago, record storico: mai così tanti pellegrini. Italiani in testa

Il 2018 è un altro anno da primato: a fine ottobre già superata quota 317.000 Compostele consegnate. Tolti gli spagnoli, quella italiana resta la comunità più numerosa in cammino verso la tomba di San Giacomo


Il Cammino di Santiago continua a crescere, e in questo 2018 non ancora concluso già segna un nuovo record. I dati ricavati a fine ottobre dall’Ufficio di accoglienza dei pellegrini della cittadina galiziana ci dicono che questo si preannuncia come un anno da primato storico: con le 35.602 Compostele consegnate il mese scorso, il totale dei pellegrini giunti alla tomba di San Giacomo ha già raggiunto quota 317.170. Se pensiamo che in tutto il 2017 si era arrivati a quota 301,036 è facile capire la crescita registrata quest’anno. La previsione per il 2018 parla di circa 330.000 pellegrini.
TUTTE LE STAGIONI – Mai come in questo 2018 tanti pellegrini avevano ottenuto la Compostela nel mese di ottobre: un +13,6% rispetto ai 31.341 dell’anno precedente che ci dice come il Cammino di Santiago sia ormai un fenomeno che copre tutto l’arco dell’anno, nonostante nella Penisola Iberica il clima possa risultare assai più ostico di quello che si incontra nel nostro Paese. Il 2017 era stato l’anno dello storico superamento del muro delle 300 mila unità, ben al di sopra dei 272.417 dell’anno Giacobeo 2010.
Continua qui

domenica 4 novembre 2018

Cos'è e come funziona Sweatcoin, l'app che ti paga per camminare

Sweatcoin è un'app che ti paga per camminare (o correre) il più a lungo possibile: ecco cos'è e come funziona l'app di fitness più scaricata del momento

Per chi cerca la motivazione giusta per essere più attivo e per chi è già un appassionato di fitness e potrebbe guadagnare qualcosa senza dover fare niente più rispetto a quello che già fa, Sweatcoin è un ottimo modo per guadagnare premi semplicemente allenandosi. 
In breve: Sweatcoin è la nuova app che ti paga per camminare e tenerti in forma.
Prima nella lista delle top free ha avuto un grandissimo successo nel Regno Unito e negli Stati Uniti, finalmente è arrivata anche in Italiae in altri paesi europei. 
Non ci sono più scuse quindi, tenersi in forma è ora più divertente e anche producente.
Ecco cos'è e come funziona questa nuova app di cui tutti parlano.

Cos'è Sweatcoin

Sweatcoin è la app del momento.
Traducendo alla lettera, Sweatcoin significa la “moneta del sudore”, e sta a spiegare il fine ultimo dell'app: pagare i suoi utenti dietro una piccola, ma nobile richiesta: camminare, il più a lungo possibile.
Guadagni facili? Non esistono, ed è proprio su questa filosofia che si basa l’essenza di Sweatcoin, che dietro lo sforzo e la fatica delle passeggiate a piedi ripaga il camminatore con una giusta ricompensa.
Continua qui

venerdì 2 novembre 2018

Sabato 17 novembre a Voltaggio (AL)



Apertura straordinaria di Palazzo Gazzolo a Voltaggio

IL CASTAGNO - L'ultimo essicatoio attivo dell'Appennino piemontese
- ore 9.00 : Passeggiata all’ultimo essicatoio funzionante dell’Appennino (cascina Vignola - Voltaggio)
- ore 11.00 Visita del Museo del lavoro Contadino
- ore 13.00 escursione nel castagneto di Costa di Cravara


Aree Protette Appennino Piemontese

Domenica 18 novembre


mercoledì 31 ottobre 2018

Maltempo, il vento abbatte la croce sulla cima del monte Fasce: era lì da oltre cento anni

Genova. Anche la croce posizionata sulla cima del monte Fasce non ha retto ai venti di bufera che ieri hanno devastato il litorale di tutta la città e soprattutto del levante.
La croce di ferro, alta circa 14 metri, era stata posizionata sulla cima del monte Fasce oltre cento anni fa.
Ora, come mostra la foto postata da Limet sulla sua pagina Facebook, giace a terra come un rottame qualunque.

lunedì 29 ottobre 2018

Che effetto fa lo zaino sulla colonna vertebrale? Uno studio ci svela che…

La forza che lo zaino esercita sulla schiena è pari a 7 volte il suo peso. A patto di avere una postura corretta: altrimenti si arriva a 12... Ecco come evitare gravi danni




Mai in avanti

Quanto pesa lo zaino che ci portiamo sulle spalle? Dipende. Dipende se consideriamo il peso vero e proprio o se contiamo quanto questo si ripercuote sulla schiena. E, soprattutto, dipende dalla postura che assumiamo mentre camminiamo. Una nuova ricerca pubblicata su Surgical Technology International ci dà delle risposte interessanti. Mediamente, la forza che lo zaino esercita sulla colonna vertebrale è pari a 7,2 volte il suo peso effettivo. Ma la situazione peggiora sensibilmente se si assume una postura sbagliata: basta infatti inclinare il busto di 20 gradi in avanti per amplificare l’effetto del peso sulla schiena e arrivare a un moltiplicatore di 11,6.

Non schiacciare

Lo studio è stato condotto da Kenneth K. Hansraj, chirurgo spinale e ortopedico americano, pensando soprattutto agli studenti, che sono abituati a trasportare zaini eccessivamente pesanti il più delle volte indossati in maniera scorretta, ad esempio con un solo spallaccio infilato. L’obiettivo, infatti, era quello di comprendere la differenza di stress per la colonna vertebrale a seconda non solo del peso dello zaino ma anche del modo di portarlo. In questo senso si è capito quanto sia importante avere la colonna perfettamente allineata: lo schiacciamento delle vertebre aumenta sensibilmente se il corpo è sbilanciato in avanti o solo su un lato.
Continua qui

Il galateo della montagna: 5 regole facili e felici




Continua qui

sabato 27 ottobre 2018

Rinasce il Sentiero Italia, il più lungo del mondo: 6.000 km sulle montagne dello Stivale

Nella prossima primavera, tre ragazzi si metteranno in cammino su questo storico itinerario abbandonato da anni: il Cai già al lavoro per il recupero. "Lo faremo in 9 mesi, vogliamo meritarci le meraviglie che ci circondano: chiunque potrà venire con noi..."


Sentiero Italia (foto Sara Furlanetto)
A volte bisogna perdersi per trovare la giusta via. Yuri si è perso sui monti della Corsica e, dopo tanto vagare, ha incontrato tre ragazzi norvegesi alle prese con lo stesso problema. Ripresa insieme la strada del ritorno, a sera, davanti a una birra, “i miei nuovi compagni di strada mi chiedono: ‘visto che sei italiano, perché non ci racconti del Sentiero Italia?’. E io sono cascato dal pero, perché non avevo mai nemmeno sentito parlare di questo itinerario che invece i norvegesi conoscevano benissimo!”. Così, tornato a casa, ha cominciato a documentarsi: “E ho scoperto una storia incredibile…”.

La mappa del Sentiero Italia

Numeri da capogiro: 6.166 km, 350.000 m di dislivello complessivo, 20 regioni attraversate, 6 siti naturali Unesco per 368 tappe, il Sentiero Italia è il più lungo del mondo. Attraverso le dorsali appenniniche e alpine, percorre interamente lo Stivale, comprese Sicilia e Sardegna, e si conclude a (o parte da, a seconda del verso in cui si cammina) Lazzaretto (Muggia), al confine con la Slovenia. Montagne, valli, foreste, borghi antichi spesso sconosciuti… il Sentiero Italia è un itinerario straordinario, dimenticato da anni. Ideato da Riccardo Carnovalini, Teresio Valsesia e Giancarlo Corbellini, tre nomi storici dell’alpinismo e dell’escursionismo italiano, con l’obiettivo di collegare Trieste a Santa Teresa di Gallura attraversando l’Italia minore, è stato poi realizzato tra il 1983 e il 1995 grazie all’incredibile lavoro di centinaia di appassionati volontari del Club Alpino Italiano.


.

giovedì 25 ottobre 2018

All’Oasi naturalistica di Isola Sant’Antonio si andrà a caccia di streghe

L’Associazione Naturalistica Codibugnolo, con il patrocinio dell’Ente di gestione delle Aree protette del Po vercellese-alessandrino e del Comune di Isola Sant’Antonio (AL), presenta il consueto appuntamento con la notte di Halloween.
Immersi nel suggestivo scenario offerto dall’Oasi Naturalistica di Isola Sant’Antonio, limitrofo alla Riserva naturale della Confluenza del Tanaro,al calar delle tenebre e guidati da simpatiche streghette, si andrà alla scoperta dei segreti più reconditi e magici che la natura offre, durante la sera del 31 ottobre. Lungo facili sentieri – snodati fra il lago di acque profonde e le zone di acque basse – i coraggiosi partecipanti dovranno superare 13 prove per scoprire la vera natura di Halloween e le sue origini e per prepararsi a vivere al meglio questo magico momento dell’anno!
La natura varia e diversificata dell’Oasi, per una notte, aprirà le porte del proprio mondo a tutti coloro che vogliono intraprendere un viaggio davvero diverso dal solito! In questo magico momento, infatti, si possono fare gli incontri più imprevedibili e incredibili, al punto che la realtà si unisce alla magia nella notte di Halloween in cui tutto può succedere… Buon viaggio!
L’appuntamento è per mercoledì 31 ottobre 2018 alle ore 20.00, presso l’Oasi Naturalistica di Isola Sant’Antonio (AL).
L’evento è a numero chiuso, adatto a tutti (dai 6 anni in su). Prenotazione obbligatoria entro le ore 18.00 di martedì 30 ottobre 2018. Per l’escursione si raccomanda un abbigliamento comodo e a strati, scarpe adatte all’escursionismo e una torcia elettrica.
Nell’Oasi Naturalistica non sono ammessi cani.

Con La Pietra Verde alla scoperta del “forest bathing”, reportage di una giornata straordinaria


Nella splendida cornice dell’Oasi Zegna si snodano diversi percorsi naturalistici, dove ritrovare la più intima essenza del rapporto tra uomo e natura. Domenica 21 ottobre La Pietra Verde ha organizzato una riuscitissima escursione attraverso uno dei luoghi a più alto impatto emozionale e terapeutico creato all’interno del parco: il cammino lungo i tre sentieri del “forest bathing” nel Bosco del Sorriso. Il Forest Bathing è un’antica pratica giapponese, considerata nel paese del Sol Levante un rilevante fattore nella medicina preventiva che permette di ridurre stress e depressione.

Una camminata su un sentiero dolce, immergendosi in boschi di faggi, abeti e betulle è, probabilmente, una delle esperienze più rigeneranti che si possono vivere. Le sensazioni fisiche ed il benessere per il corpo e per la psiche offerti da questa pratica da tempo diffusa e studiata in Giappone sono state recentemente scoperte e importate anche qui in Italia, con la pratica del “Forest bathing”, documentando la componente scientifica dell’esperienza. Le faggete dell’Oasi Zegna, area incontaminata e sito di interesse comunitario, sono state pazientemente monitorate da i massimi esperti italiani di questa disciplina, rilevando che le masse fogliari di questi alberi emettono una grande quantità di monoterpeni, le sostanze aromatiche volatili dotate di un intenso effetto terapeutico sul nostro organismo documentato da approfonditi studi scientifici.

In una soleggiata domenica d’autunno, la comitiva organizzata da La Pietra Verde ha percorso i tre sentieri del Forest Bathing, unici nel loro genere per ampiezza e caratteristiche in tutta Europa, dove semplicemente camminando è stato possibile inalare profondamente queste sostanze capaci di stimolare attivamente il sistema immunitario e, in particolare, l’attività dei linfociti NK responsabili del controllo dei virus e delle cellule tumorali.

Con il supporto degli istruttori di walking eco consapevole de La Pietra Verde e sotto la guida esperta di Giorgio Battistotti, organizzatore dell’escursione, è stato possibile ammirare ed esplorare questo bosco dalle particolari caratteristiche biologiche. Lungo il percorso si incontrano alberi particolarmente ricchi di queste sostanze benefiche, identificati da apposita segnaletica. Nelle loro prossimità l’aria è profumatissima e rilassante, l’impatto sulla sensazione di benessere è immediato. Accanto ad essi, sculture in legno di faggio a forma di libro portano incisi racconti del bosco, che invitano alla sosta e alla meditazione. 
Secondo la tradizione giapponese,  abbracciando gli  alberi è possibile godere al pieno dei loro benefici, realizzando una perfetta simbiosi tra uomo e natura.

L’Oasi Zegna è un progetto di valorizzazione e tutela ambientale promosso dall’imprenditore tessile Ermenegildo Zegna ed esprime il primo esempio italiano di mecenatismo ambientale, che ha trasformato un’area montana isolata in una lussureggiante Oasi naturalistica e parco protetto, nel pieno rispetto degli ecosistemi.


Continua qui

Belluno, salvati i due escursionisti bloccati in montagna dall'incendio

I due giovani erano stati sorpresi a 1650 metri di quota dalle fiamme che avevano avvolto il bosco tra Taibon e Cencenighe, nell'Agordino. Stanno bene, anche se provati dopo la notte passata in un canalone innevato

L'incendio sui monti dell'Agordino (ansa)
Si è conclusa in modo positivo la disavventura dei due escursionisti bellunesi bloccati da ieri a causa dell'incendio scoppiato nell'Agordino: i due sono stati tratti in salvo da un elicottero del Soccorso alpino dopo aver trascorso la notte in un canalone innevato. stanno bene anche se ai soccorritori sono apparsi provati. I due ragazzi erano rimasti bloccati a circa 1.650 metri di quota nel Canale della Besausega ed erano stati guidati al telefono dai soccorritori, riuscendo a mettersi al riparo in una zona rocciosa lontana dalle fiamme.

Le fiamme si erano sviluppate su un fronte piuttosto esteso nei boschi tra Taibon Agordino e Cencenighe, in provincia di Belluno, causate probabilmente dalla caduta di un albero sui fili dell'alta tensione. Il fumo ha anche raggiunto il capoluogo.  

Continua qui

mercoledì 24 ottobre 2018

Torino, trovati morti i due escursionisti dispersi sulle montagne di Pinerolo

I tecnici del Soccorso Alpino e Speleologico Piemontese cercavano i due uomini da martedì sera


Sono stati trovati morti i due escursionisti dispersi sulle montagne della zona di Pinerolo che i tecnici del Soccorso Alpino e Speleologico Piemontese cercavano da martedì sera. A monte del rifugio Granero è stato individuato un 65enne, precipitato con la mountain bike forse a causa di una placca di neve gelata. Individuato invece nei pressi del colle del Sabbione, in Val Chisone, il cadavere dell'escursionista.

Continua qui
Quanto monotona sarebbe la faccia della terra senza le montagne.

Immanuel Kant

Lettori fissi

Di tutte le cose che la saggezza procura per ottenere un'esistenza felice, la più grande è l'amicizia.

Epicuro

Archivio blog