mercoledì 18 luglio 2018

Cervino, morti due alpinisti. "Precipitati per oltre mille metri"

L'incidente è avvenuto a quota 4.400 metri, mentre stavano procedendo in cordata sulla Scala Jordan



Roma, 18 luglio 2018 - Tragedia sul Cervino. Due alpinisti sono mortiquesta mattina dopo essere precipitati per circa 1300 metri lungo la parete Sud della montagna, a quota 4.400 metri di altitudine. L'incidente è avvenuto intorno alle 12: secondo le prime ricostruzioni i due stavano procedendo in cordata, in discesa, sulla Scala Jordan quando uno ha perso l'equilibrio, trascinando l'altro nel vuoto. Un testimone, una guida alpina che li aveva salutati poco prima, li ha visti cadere e ha allertato il soccorso alpino valdostano, che ha recuperato i corpi e li ha portati a Breuil-Cervinia, dove sono a disposizione dell'autorità giudiziaria per accertamenti.
Le vittime sarebbero una donna e un uomo di circa 30 anni, probabilmante stranieri. Con sé non avevano documenti e per questo le operazioni di identificazione risultano complicate.
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lunedì 16 luglio 2018

Rifugio Alpino Walter Bonatti

Il rifugio è situato a 2025m di quota, all’imbocco del Vallone di Malatrà  e si affaccia su un panorama che abbraccia la catena del Monte Bianco, dal Col de la Seigne al Col Ferret.

È stato inaugurato il 2 Agosto 1998 ed è stato intitolato all’alpinista di fama mondiale ed esploratore Walter Bonatti.

È un rifugio di media montagna, vi può ospitare per la tappa di un trekking, per un’escursione in quota, per una traversata da rifugio a rifugio o da una valle all’altra.
D’inverno è aperto per lo scialpinismo o per una salita con le racchette da neve.

TOUR du MONT BLANC

Italia – Francia – Svizzera
Uno dei più emozionanti trekking delle Alpi è l’anello attorno al “tetto d’Europa”che attraversa 3 stati: Italia, Svizzera, Francia.
E’ nel 18° secolo che Horace-Bénédict de Saussure percorre per la prima volta l’itinerario intorno al Monte Bianco per esplorare scientificamente il massiccio.
In seguito numerosi viaggiatori, soprattutto inglesi, scoprono il Monte Bianco, visitando le vallate e lasciando resoconti dei loro viaggi.
Dopo la prima salita al Monte Bianco (1786) si diffonde la pratica dell’alpinismo e dell’escursionismo.
Durante il percorso i paesaggi che si susseguono sono spettacolari: vaste zone di ghiacciai si alternano a estese praterie, guglie, rocce e piccoli laghi e ancora piccoli villaggi, alpeggi e rifugi… o il fondovalle.
Si può scegliere la località di partenza: Courmayeur, Chamonix (…) e l’itinerario è effettuabile in 7/12 giorni di cammino a seconda della programmazione delle tappe o delle varianti che si intendono percorrere.

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domenica 15 luglio 2018

Trekking fino al Lago inferiore della Lavagnina

Nello splendido Parco Naturale delle Capanne di Marcarolo, un trekking più soft dal Valico degli Eremiti fino al Lago inferiore della Lavagnina, per godersi il suo meraviglioso paesaggio

di Federico Zerbo
Lo schema classico di un’escursione in montagna è piuttosto semplice: una salita verso una vetta o un rifugio e la successiva discesa, che può avvenire per l’itinerario dell’andata o con un percorso ad anello.
Ho sempre privilegiato le salite ripide, faticose, tanto dislivello coperto con uno sviluppo chilometrico minimo ed in tempi ristretti, spesso alla ricerca dei miei limiti. L’avanzare dell’età tuttavia, apre nuovi scenari, nuove prospettive, gli spigoli vengono smussati e non solo in ambito escursionistico. Mi sono ritrovato a percorrere itinerari molto lunghi, ma dalle pendenze più soft, rimanendo comunque sempre sentimentalmente legato alle salite ” hard”.
La mia nuova idea di vetta si è trasformata in un semplice punto da raggiungere, non importa quale, è importante prefissarsi un obiettivo, un progetto e portarlo a compimento.
Alle parole è fondamentale, per quanto mi riguarda, far seguire sempre fatti concreti.
Un classico esempio di questo tipo di itinerario, è un trekking che ho da poco affrontato all’interno del Parco Naturale delle Capanne di Marcarolo.
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Incidenti in Montagna: morti due escursionisti in Piemonte

Nelle montagne del Piemonte sono morti oggi due escursionisti, entrambi a causa di un arresto cardiaco

Nelle montagne del Piemonte sono morti oggi due escursionisti, entrambi a causa di un arresto cardiaco.

Oulx, nel Torinese, un 43enne ha accusato un malore nei pressi della borgata Vazon: i soccorritori non hanno potuto far altro che costatare il decesso.
Formazza, in provincia di Verbania, un uomo di 75 anni ha perduto conoscenza a causa di un malore: la vittima è stata raggiunta prima dall’eliambulanza del 118 e successivamente dalle squadre del Soccorso alpino e dai carabinieri. 

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Ronco Canavese | Scalatori si bloccano in montagna | Scortati a valle | 7 luglio 2018
Scalatori si bloccano in montagna: "scortati" a valle dai soccorritori





Sciatore morto sul Cervino, polizia: "Aiutateci a identificarlo"


  • IL PRIMO SITO ITALIANO SUL MONDO DELLA MONTAGNA E DELL'ALPINISMO


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sabato 7 luglio 2018

Incidenti montagna: precipita da Castore, morto alpinista

Castore
AOSTA, 7 LUG – Un alpinista è morto dopo essere precipitato per circa 600 metri dalla parete ovest del Castore, nel massiccio del Monte Rosa. L’incidente si è verificato stamane a circa 4.000 metri di quota. Sul posto sono intervenuti il Soccorso alpino valdostano e il medico del 118 con l’elicottero, che hanno constatato il decesso e recuperato il corpo. 

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Incidente in montagna a Malciaussia di Usseglio | Precipitato in un canalone | Vegliato dal suo cane San Bernardo | Morto Simone Piombo di Baldissero Torinese | Creativo della Verdepastello di Torino | 3 luglio 2018


La montagna si è portata via Simone, creativo con tanti amici

Vegliato dal suo San Bernardo



venerdì 6 luglio 2018

Val Borbera, i suoi perduti villaggi di pietra


Come nasce un cammino sociale #10
Il Cammino Sociale della Val Borbera passerà sotto il simbolico Monte Antola, ma su uno dei suoi versanti meno conosciuti: la splendida valle dei Campassi. Qui si possono ammirare tre borghi abbandonati in un ambiente naturale soleggiato e selvaggio. Sono i vecchi paesi di Casoni, Ferrazza e Reneusi, noti per alcune architetture ancora integre come l’oratorio di Reneusi, e per le vicende che ne segnarono l’abbandono negli anni Sessanta, o il parziale recupero oggi nel caso di Ferrazza.
Siamo a circa 1000 metri di altitudine, su un sentiero che circonda a mezza costa la valle e che immerge il viandante nella brezza di ampi faggi, querce e castagni. Di fronte, sull’altro versante, il Monte Buio dal nome più che azzeccato. Da Vegni, tappa di provenienza, si opera davvero un viaggio a ritroso nel tempo, con la panoramica sella dei Campassi a fare da spartiacque tra un mondo perduto ed il nostro. E’ un cammino di soste, di silenzi, di storie. Racconta senza bisogno di tante parole la civiltà contadina e pastorale di un tempo non troppo lontano, le fatiche di una vita sospesa tra i crinali, le prodezze della perseveranza di un popolo. 
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IL GR20 IN CORSICA

IL GR20, MITICA ESCURSIONE PEDESTRE DELLA CORSICA


INTRODUZIONE SUL GR20:



Il mitico GR20 è un sentiero pedestre che attraversa la montagna corsa che si estende su 200km. È senz’altro uno dei più difficili d’Europa (anche se chiunque in buone condizioni fisiche è in grado di affrontarlo) che può essere pericoloso in caso di maltempo, come pioggia, temporali, neve in inverno…

Si consiglia quindi di farlo tra giugno e settembre, periodo in cui il clima è più clemente sull’isola.
I camminatori ben allenati percorrono il sentiero in un paio di settimane (camminando pur sempre in media 7 ore al giorno).

Il GR20 classico si effettua da nord a sud, da Calenzana a Conca ed è suddiviso in due tratti principali: da Calenzana a Vizzavona e da Vizzavona a Conca (parte settentrionale e parte meridionale del GR 20).
Per i camminatori meno allenati e con meno esperienza possono percorrere altre tappe, come per esempio la “Mare e monti” e la “Mare a mare”, che non presentano particolari difficoltà:

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giovedì 5 luglio 2018

10 Consigli per camminare d’estate

L’estate è una stagione straordinaria per camminare, sia per chi vuole passeggiare ad alta quota, sia per chi desidera farsi un tuffo in mare tra una passeggiata e l’altra. Ecco quindi 10 consigli per camminare d’estate in tutta sicurezza.


Chi ama camminare solitamente saluta l’arrivo dell’estate con grande gioia ed entusiasmo; seppur sia bellissimo passeggiare o viaggiare anche d’inverno, la “bella stagione” concede, infatti, più opportunità e alternative, alla portata di tutti.
Per goderne al meglio, è bene, però, prestare comunque attenzione ad alcuni accorgimenti. Ecco 10 consigli per camminare d’estate.

1. Scegli l’itinerario che fa per te

L’estate è ricca di possibilità, le giornate sono più lunghe e il clima invita ad uscire di casa e ad esplorare: in montagna, al mare o al lago, sono molteplici le destinazioni da scegliere e anche le iniziative organizzate da Associazioni, compagnie ed enti turistici.
Sicuramente non avrai difficoltà a trovare il percorso adatto a te, ricorda però che, nonostante l’esaltazione del momento, è sempre bene avere qualche accortezza. Le escursioni in alta quota, ad esempio, seppur fresche e rigeneranti, vanno pianificate bene ed affrontate in condizioni fisiche adeguate, quindi, prima di decidere, verifica difficoltà e lunghezza, non strafare. Ci sono molti sentieri affascinanti anche lungo i litorali marittimi, ma non farti trovare impreparato dal caldo eccessivo e non dimenticare, inoltre, che devi anche tornare indietro.

2. Occhio al tempo

Calcola il ritmo del tuo passo, ma non dimenticare il meteo: prima di partire guarda i bollettini. Facilmente le previsioni saranno più favorevoli rispetto a quelle invernali, ma non sottovalutare le temperature troppo alte o i temporali improvvisi, oltre che i repentini sbalzi, le nebbie e il rischio di cadute delle zone di montagna.
Una raccomandazione, in particolare, nel caso ti trovi circondato da fulmini: non sostare in luoghi aperti o sotto alberi isolati, lungo le vie ferrate, in prossimità delle vette o di una cresta, stai lontano dai corsi d’acqua e non utilizzare il telefonino. In caso di improvviso maltempo, è importante cercare subito riparo in una grotta o in un rifugio.

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mercoledì 4 luglio 2018

Maltempo, situazione drammatica in Trentino: strade chiuse, rifugio Taramelli isolato

L'eccezionale ondata di Maltempo ha portato anche alla chiusura di diverse strade in Trentino. Ecco la situazione delle strade e della circolazione

L’eccezionale ondata di Maltempo ha portato anche alla chiusura di diverse strade in Trentino. La situazione delle strade e della circolazione e’ la seguente: Strada statale 48: circonvallazione di Moena chiusa; Strada statale 48: la rotatoria di Soraga e’ stata ripristinata alla circolazione in serata, dopo l’interruzione dovuta agli allagamenti; Statale 346 del passo San Pellegrino: chiusa; il passaggio dei mezzi per la Val di Fassa risulta interdetta da Moena, come spiega una nota della Provincia di Trento


Le eccezionali piogge che nel pomeriggio di oggi hanno interessato gran parte del Trentino e, in particolare, l’abitato di Moena, hanno lasciato dietro di sé danni e disagi alla circolazione ma non hanno provocato danni a residenti o alle migliaia di turisti che in questo periodo affollano le valli del nostra provincia. La zona maggiormente colpita dalle piogge è stata la bassa valle di Fassa ed in particolare l’abitato di Moena.
La pioggia ha incominciato a scendere con particolare intensità a partire dalle ore 15 e fio alle 17.30: si è trattato – spiega una nota della Provincia autonoma di Trento – di un evento non prevedibile. L’acqua ha iniziato ad invadere il centro di Moena, nel tardo pomeriggio, tra le 17.30 alle 18, creando in breve un vero e primo torrente di fango, alimentato anche dall’esondazione del rio Costalunga. Smottamenti si sono registrati anche lungo la circonvallazione di Moena, provocando il blocco della circolazione.

A scopo precauzionale una cinquantina persone tra Moena e il passo San Pellegrino – e non un centinaio come precedentemente riportato – sono state precauzionalmente evacuate dalle proprie abitazioni, parzialmente allagate. Le persone sono state accolte nella Scuola di Moena e hanno cenato presso un albergo del luogo.

martedì 3 luglio 2018

Un’alpinista è morta sul Cervino dopo essere stata colpita da un fulmine, recuperati i 3 compagni

Il gruppo era stato sorpreso ieri sera da un violento temporale.

AOSTA
Quattro alpinisti ucraini sono stati sorpresi ieri sera da un violento temporale sul Monte Cervino, e sono rimasti bloccati per tutta la notte a 4 mila metri di quota. Una donna del gruppo è stata colpita da un fulmine e il suo corpo senza vita è stato recuperato questa mattina dall’elicottero del soccorso alpino.  

Il gruppo di ucraini ha dato l’allarme ieri sera, avvisando che erano stati colpiti da un fulmine, ma solo alle prime luci dell’alba l’elicottero del soccorso alpino valdostano ha potuto raggiungerli sulla cresta del Pic Tyndall, fra Italia e Svizzera. Insieme all’alpinista c’erano due uomini e una donna che adesso si trovano in pronto soccorso in fase diagnostica. I tre accusano una lieve ipotermia ma le loro condizioni sembrano buone.  

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martedì 26 giugno 2018

Camminantola domenica 1^ luglio



CamminAntola domenica 1 luglio 

– Facciamo l’alba 

Escursione notturna alla vetta dell’Antola in occasione della Festa di San Pietro... 

Speciale Festival delle Alpi e delle Montagne Italiane sabato 7 luglio – Serata da castellani 
Il fascino e la suggestione del Castello della Pietra di Vobbia in una sera d'estate! 

Oltre all’escursione, il programma del Festival nel Parco dell’Antola prevede anche: sabato 7 luglio: concerto di musica classica e reading di poesie di Giorgio Caproni nella suggestiva location del chiostro del Santuario e convento degli Agostiniani Eremitani di Montebruno (GE), ore 21. 

Domenica 8 luglio: accesso gratuito per bambini e ragazzi fino a 16 anni e per un accompagnatore presso il Castello della Pietra di Vobbia, il Centro Visita Il Lupo in Liguria di Rondanina e l’Osservatorio Astronomico Regionale in loc. Casa del Romano a Fascia. 

Domenica 15 luglio – Pic-nic agli antichi Mulini Escursione alla scoperta dei borghi di Tonno e Casareggio, con sosta ai bellissimi laghetti per un pic-nic campestre a base di prodotti locali...

Continua qui: Parco Antola

domenica 24 giugno 2018

Sabato 7 luglio: la dorsale monte Ebro-Chiappo

In cammino per la Festa del Pane e dei Grani Antichi di Cosola lungo la Zona di Protezione Speciale "Dorsale Monte Ebro e Monte Chiappo".

Fonte immagine: da Stazzano alle Capanne di Cosola

Questo anello, caratterizzato da splendide vedute panoramiche, percorre i bellissimi crinali della Zona di Protezione Speciale «Dorsale Monte Ebro e Monte Chiappo» ad una altitudine compresa tra i 1500 e i 1700 metri, toccando le cime più alte e caratteristiche dell’Appennino alessandrino, al limite sud-orientale della Regione. L’itinerario, che parte da Capanne di Cosola, punto di incontro di quattro province, segue il crinale fino a raggiungere i Monti Ebro e Chiappo, camminando sulle aperte praterie sommitali lungo antichi percorsi seguiti già in epoca romana e medioevale. Notevole la vista sulla cerchia alpina e sul Mar Ligure.

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Precipita su Cervino, morto alpinista

Corpo recuperato in canalone su via normale italiana


Un alpinista moldavo è morto sulla via normale del Cervino dopo essere precipitato in un canalone sotto il Colle del Leone (3.581 metri di quota). Il suo corpo è stato recuperato oggi in elicottero dalle guide del soccorso alpino valdostani e dai finanzieri del Sagf di Cervinia. L'uomo era partito martedì scorso per la salita alla Gran Becca, nonostante le condizioni non fossero ancora favorevoli a causa della presenza di molta neve. Avrebbe dovuto raggiungere la Capanna Carrel (3.835 mt) in serata, ma non vi è mai arrivato.

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mercoledì 20 giugno 2018

Escursioni estate 2018

Grazie alla preziosa collaborazione con l'agenzia di viaggi Celeber S.r.l., vi presento il programma di escursioni estive realizzato esclusivamente per associazioni di  promozione del territorio. 




Le locandine delle singole escursioni, previste nelle Valli Borbera, Curone e Staffora, sono scaricabili al seguente link


Nella stessa cartella sono state caricate anche 3 locandine di eventi organizzati dalle associazioni di promozione del territorio, abbinate ad alcune delle escursioni di BorberAmbiente:

-Festa del Pane e dei Grani Antichi di Cosola associata all'escursione del 7 luglio;
-Festival teatrale Innesti di Rocchetta Ligure associato all'escursione del 27 luglio;
-Mostra allestita presso il Castello medioevale di Borgo Adorno abbinata alla visita del castello e alle escursioni del 12 e del 25 agosto.

Le locandine e le relative schede dettagliate delle escursioni saranno via via caricate sui siti di celeber.it e alexala.it (pagina eventi). 

Per informazioni sulle modalità di iscrizione e per l'invio immediato delle schede delle singole escursioni, potete contattarmi direttamente.

In attesa di rivedervi vi auguro buon cammino!

A presto,
Irene


Quanto monotona sarebbe la faccia della terra senza le montagne.

Immanuel Kant

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