venerdì 22 febbraio 2019

22 febbraio 1965, ore 15 – Bonatti e la Nord del Cervino – DINO BUZZATI, Cento ore senza sole

Perché è cosi straordinaria la scalata di Walter Bonatti sul Cervino? Perché in tutto il mondo è stato un coro di ammirazione? Il motivo è questo: poche altre, forse nessun’altra impresa ai mondo, richiedono all’uomo tanto vigore fisico, resistenza ai disagi, esperienza, abilità tecnica, intelligenza, energia nervosa e, soprattutto, forza morale. Certo, in tutte le grandi prove sportive oltre i muscoli occorre anche la volontà. Le doti morali necessarie in scalate come questa sono però di gran lunga più alte di quelle che entrano in azione in una partita di calcio o in un incontro dì pugilato. L’uomo, insomma, qui si rivela nella sua forma più completa e più degna.
Che cosa avrebbe fatto Bonatti se fosse vissuto ai tempi di Omero? Probabilmente alpinista non sarebbe stato, perché l’alpinismo a quei tempi non esisteva. Ma è molto probabile che, per qualche sua eroica gesta, il suo nome sarebbe arrivato fino a noi, nei versi di un grande poema.Ora guardiamo come è fatto il Cervino e in particolare la parete nord, per dove Bonatti è salito.
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mercoledì 20 febbraio 2019

La Via Francigena dalla A alla Z


La Via Francigena è un itinerario con cui scoprire lentamente le bellezze d’Italia.
Ogni tappa ha termine in una città d’arte, o in piccoli paesi ricchi di testimonianze.
Ogni tappa è una storia da raccontare, un'esperienza che passa attraverso i dettagli che ti troverai.

Vivi la Via Francigena nella sua pienezza, dalla A alla Z, con il nostro vademecum di consigli, idee e soluzioni per affrontare il cammino nel modo migliore.

In anteprima per te il primo volume:

A come Allenamento 


Scaricalo subito e seguici per completare la raccolta!

lunedì 18 febbraio 2019

Tragedia sul Legnone Donna di Erba precipita e muore

L’incidente nel primo pomeriggio di domenica, sarebbe scivolata per oltre 200 metri



Una donna di 44 anni, di Erba,è morta nel primo pomeriggio di oggi, domenica, precipitando sul monte Legnone, in comune di Valvarrone. La donna sarebbe scivolata nei pressi del bivacco “Cà de legn”, che è situato a oltre 2.000 metri diquota, precipitando per oltre 200 metri nel canalone ovest della montagna.Con la donna, un’escursionista,un’altra persona, un uomo di 62 anni, che sarebbe rimasto illeso.

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domenica 17 febbraio 2019

Giovane coppia si perde durante escursione in Val Borbera

I soccorritori sono impegnati a recuperare la giovane coppia



CABELLA LIGURE – Soccorsi allertati per recuperare una giovane coppia che questa domenica si è persa durante una escursione in Val Borbera.
In base alle prime informazioni raccolte, il ragazzo e la ragazza, poco più che ventenni, non sono più riusciti a trovare il sentiero per tornare a casa e, ormai smarriti, hanno contattato il numero di emergenza 112.

sabato 16 febbraio 2019

Cai, escursione sul nostro Appennino

Il Gruppo di Alpinismo Giovanile del Cai di Novi Ligure organizza una gita sulla neve con le ciaspole

NOVI LIGURE - Escursione con le ciaspole sul nostro Appennino. Il Gruppo di Alpinismo Giovanile del Cai di Novi Ligure organizza per domenica 17 febbraio una gita sulla neve con le ciaspole

Le racchette da neve (o caspe, ciaspe, ciaspole oppure anche ciastre) sono uno strumento che consente di spostarsi agevolmente a piedi sulla neve fresca poiché aumenta la superficie calpestata e quindi anche il “galleggiamento”, tipicamente usate in attività di escursionismo in ambiente innevato. 

Domenica 17 ritrovo alle 8.30 nel piazzale dell'ex caserma Giorgi e rientro previsto alle 16.00 a Novi. Pranzo al sacco; tempi di percorrenza di circa 5 ore. Informazioni e iscrizioni: cell. 348 4418690 (Alessandro) – mail alpinismo.giovanile@cainoviligure.it. Quote: ragazzi soci Cai gratsi; adulti soci Cai 1 euro; non soci 10 euro, comprensivo di assicurazione. Spese di viaggio non automuniti di 5 euro a persona. Termine iscrizioni venerdì 15 gennaio alle ore 21.00.

Fonte

venerdì 15 febbraio 2019

Domenica 3 marzo Varazze-Albisola

Carissimi,

ricordandovi ancora la serata di diapositive naturalistiche di stasera a cura di Pierluigi Casanova,
presso il Centro Mater Dei di Tortona (AL) alle ore 21.00,
vi informiamo che abbiamo inserito sul sito due nuovi eventi.

Fuori programma, proponiamo per domenica 3 marzo, l'escursione Varazze-Albissola, 
un'uscita adatta a tutti e, se il tempo lo permetterà, sarà una bellissima passeggiata
veramente indovinata da trascorrere insieme per il nostro benessere psico-fisico.
Inoltre abbiamo inserito tutte le info per prenotarsi all'uscita del 7 aprile alle Cave di marmo di Carrara e la visita al Borgo di Colonnata.
Ringraziandovi per l'attenzione, auguriamo una buona giornata.




venerdì 8 febbraio 2019

Svizzera, c'è un cervo sul sentiero: incontro mozzafiato

Un paesaggio da fiaba e un incontro emozionante. Succede lungo un sentiero innevato nei pressi di Saint Moritz, in Engadina. Un grosso cervo maschio incrocia un escursionista. I due si guardano per pochi secondi, poi l'elegante animale sceglie di tornare sui propri passi. (video da Instagram/kempinskiresidencesstmoritz)

Video

La Scuola del Movimento Lento

La Scuola del Movimento Lento è un programma di seminari, corsi e attività culturali dedicate alla divulgazione del viaggio a piedi e in bicicletta, che si svolgono presso la nostra Casa.
Le attività si svolgono durante il weekend, e alternano momenti conviviali, attività di formazione e rilassanti passeggiate lungo la Via Francigena e i sentieri che collegano il Lago di Viverone e la foresta della Serra. I nostri ospiti imparano divertendosi, e hanno l’opportunità di conoscere altre persone con cui condividono la passione per il cammino, e magari dei futuri compagni di viaggio.
La Scuola è coordinata da Alberto Conte, presidente del Movimento Lento, fondatore di ItinerAria e di SloWays, responsabile tecnico della Via Francigena. In ogni seminario vengono coinvolti altri viaggiatori esperti, che di volta in volta approfondiscono temi specifici che hanno come denominatore comune il cammino o la bicicletta. 
Ecco i prossimi seminari della primavera 2019:
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sabato 2 febbraio 2019

Il ritorno del lupo sull'Appennino Ligure

Il commento di Ugo De Cresi, fotografo ed osservatore naturalista



Ugo de Cresi
Fotografo ed Osservatore Naturalista
La regione Trentino si è posta come capofila di un pool di Regioni la cui richiesta è di poter intervenire nei confronti del lupo in deroga alle norme che ne vietano gli abbattimenti, in quanto specie protetta.
A Trentino, Valle d'Aosta, Piemonte, Friuli Venezia Giulia e Lombardia si è accodata la Regione Liguria.
Ma davvero è necessario tornare agli anni '20 quando per ogni lupicino venivano pagate 400 lire? «Non è così», spiega Maurizio Fugatti, neoeletto governatore della Regione Trentino salito alle cronache per l'odio viscerale nei confronti dei lupi e per il suo video divenuto virale della sua personale favoletta di Capuccetto rosso dove dichiarava come valide leggende metropolitane su ripopolamenti dei lupi e così via.
Eppure i dati in arrivo proprio dal Trentino sanciscono che i lupi predano per il 90% ungulati e che l'accoppiata recinzioni e cani da guardia funziona molto bene.
In Veneto la fortissima base elettorale di stampo venatorio non ha mai digerito il naturale ritorno del lupo sulle Alpi, in quanto competitore per eccellenza della selvaggina.
Ma è proprio dal Veneto che allevatori virtuosi hanno dimostrato che il mondo è cambiato e adeguarsi con recinzioni, infrastrutture e cani da guardia porta a risultati eccellenti.
Il lupo ha preso possesso di sempre maggiori porzioni di suolo abbandonate dall'uomo, arrivando a colonizzare territori vastissimi e grazie alla dispersione la sua capillare presenza ha efficacia massima.
Tuttavia i fattori che hanno contribuito a questa espansione sono da ricercare proprio nella continua disponibilità di prede, grazie anche alle immissioni per l'esercizio venatorio, unita alla contemporanea assenza e calo degli altri predatori apicali, come l'orso, la lince e l'aquila.
La Francia periodicamente ha attuato piani di abbattimento dei lupi, del tutto inefficaci ed ininfluenti sull'impatto predatorio, tanto che risulta il paese europeo con il più alto numero di predazioni.
Ed in Liguria? Anche nella nostra regione stimare il numero dei lupi è del tutto impossibile.
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mercoledì 30 gennaio 2019

Appuntamenti Pietra verde

Viste le pessime condizioni atmosferiche in previsione per venerdì 1 febbraio, abbiamo deciso di rinviare la serata diapositive di Stefano De Agostini a data da destinarsi.
Fuori programma invece, abbiamo deciso di organizzare domenica 3 febbraio una semplice ciaspolata che dal paese di Giarolo raggiunge il nostro Rifugio San Lorenzo che ci accoglierà con il calore della stufa a legna e un buon pasto.
Un'occasione per passare insieme una giornata all'insegna dello sport e della convivialità.

Lunghezza dell’itinerario: Km 9 circa
Dislivello: m 250 circa in salita
Ritrovo: Brignano Frascata ore 9:00
Spostamento in auto al paese di Giarolo
Partenza escursione ore 10:00

Una affascinante e semplice traversata che, dal paese di Giarolo m 950 s.l.m., raggiunge la Costa delle Sette "Lesaie" (Slitte), alle pendici del Monte Giarolo, per poi addentrarsi inizialmente in una bellissima pineta e, più avanti, in una suggestiva faggeta fino a raggiungere il Rifugio San Lorenzo m 1101 s.l.m.
Questi luoghi pressoché selvaggi offrono riparo e sostentamento alla fauna selvatica locale, di cui potremo osservare le impronte lasciate nella neve, immersi in un'atmosfera incantata.

Giunti al Rifugio, saremo accolti dal calore della stufa a legna e da un buon bicchiere di vin brulé ristoratore.
Il menù comprende:
- polenta e spezzatino
- taglieri di salumi e formaggi con marmellata
- torta alle mele
- acqua, vino, caffè

Rientro a Giarolo previsto alle 16.30 circa.

Costo € 15,00 comprensivo di pranzo presso il Rifugio San Lorenzo e accompagnamento istruttori IWE. La quota potrà essere versata direttamente presso il Rifugio il giorno dell'escursione.
Spostamento in auto.

PRENOTAZIONI ENTRO le ore 11 del 2 febbraio 2019

Per info e prenotazioni:

Riccardo Rancan 339.6969819
Sabrina Malaspina 338.8157173 (ore serali)
assopietraverde@yahoo.it


Fonte




martedì 29 gennaio 2019

Camminare in Val Borbera (AL)

Aie di Cosola > Santagà Difficoltà T/E - Ore 0,30



C’è un piccolo pilone votivo, alle pendici meridionali del Monte Ebro, sconosciuto ai più, al quale sono legate antiche leggende: si tratta del luogo conosciuto come Santagà.



Il percorso per raggiungere la cappelletta di Sant’Agata prende avvio dal centro sportivo di Aie di Cosola, in alta val Borbera e pur non essendo segnalato, è comunque indicato da un cartello di legno all’avvio (“Sant’Agata”).

Si cammina in direzione ovest su una evidente mulattiera che sale leggermente di quota, offrendo alle spalle una bella visuale sulla dorsale del Cavalmurone e sui due nuclei che compongono l’abitato di Cosola, le località Aie e Montaldo. Il percorso è a tratti accompagnato dai resti di antichi muri in pietra e raggiunge un primo colletto, nei pressi del quale si trova una croce, e dal quale la vista si spalanca in direzione della dorsale del Monte Bossola.

Si prosegue a mezza costa su sentiero pressoché pianeggiante, con una suggestiva vista dal basso del Monte Ebro, il cui spoglio versante meridionale appare di fronte all’escursionista; quindi si ritorna leggermente a salire e dopo alcune decine di minuti si raggiunge un’area adibita alla sosta, nei pressi di una vecchia fontana.

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lunedì 28 gennaio 2019

Definito il calendario del trofeo Malaspina, otto gare a piedi nel Tortonese e non solo

Mai come in questo periodo si ha bisogno di comunicare l’amore e il rispetto per il proprio territorio. In questo momento storico di totale distruzione e poco rispetto il Trofeo Malaspina accetta per il quinto anno la sfida che vede 8 eventi nell’arco di 8 mesi.
Eventi che uniranno valori come rispetto per la propria terra, amore per il sano sport, il piacere di stare insieme e condividere una passione. Sono state 3000 le persone che lo scorso anno hanno partecipato al trofeo percorrendo sentieri tutti immersi nella natura per un totale di 140 km. L’obiettivo è incentivare la conoscenza del territorio ed in particolare delle colline tortonesi, del suo Appennino, dell’Oltrepò Pavese e della Val Curone favorendo un turismo sostenibile e portando più persone possibili sul territorio. Comunicano gli organizzatori: “Lo slogan del primo evento (Segui il tuo ritmo, ama la tua terra!), che darà il via al trofeo, racchiude infatti il motivo che ci ha portato a unire diverse associazioni sportive e ad organizzare tutto questo: Un territorio che amiamo e che merita attenzione perché davvero prezioso;
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domenica 27 gennaio 2019

Weekend nel Parco

Dal 2 al 3 Febbraio 2019

Immersi nella suggestione e nel torpore della natura nella sua veste invernale, un weekend insolito sulle tracce della fauna selvatica che popola il comprensorio dell'Antola.

Nel primo pomeriggio di sabato, a partire da Caprile, si intraprende la salita al Passo delle Tre Croci, alla scoperta degli habitat che favoriscono la presenza di numerose specie di mammiferi e dei segni della loro presenza. Il cammino prosegue fino alla vetta del M. Antola.
Sistemazione presso il Rifugio Parco Antola, cena e a seguire proiezione sulla fauna del parco. Pernottamento e prima colazione in Rifugio e rientro in mattinata a Caprile (percorso ad anello). 

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sabato 26 gennaio 2019

Cercasi gestore al rifugio alpino al “Velo della Madonna” in Dolomiti


La Sat informa che sono aperte le candidature per prendere in gestione il Rifugio alpino al “Velo della Madonna”, costruito su un terrazzo roccioso con vista su San Martino di Castrozza (TN), ad una quota di 2.333 metri ai piedi della Cima della Madonna, nel Gruppo delle Pale di San Martino.
Il nome del rifugio deriva dal celebre spigolo nord-ovest dell’omonima cima, lungo il quale si sviluppa la celebre via dello Spigolo del Velo, una delle più famose e celebrate delle Dolomiti e delle Pale di San Martino, aperta da Gunther Langes ed Erwin Merlet nel luglio 1920.
Il rifugio, attivato nel 1980, è stato gestito finora da Anna Toffol. Possiede 60 posti letto e circa altrettanti posti tavola.
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Quanto monotona sarebbe la faccia della terra senza le montagne.

Immanuel Kant

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