sabato 24 febbraio 2018

Si ammaina la bandiera del Cai sul tetto del “Rifugio Questa”

Genova - Quel piccolo rifugio piemontese sulle Alpi Marittime, inerpicato su uno sperone di roccia che si affaccia sul lago delle Portette nel territorio di Valdieri, era una “colonia” genovese fin dal 1925, quando il Demanio militare lo aveva affidato in gestione al Cai. Ora non lo è più: la parola fine l’ha messa il tribunale civile di Torino, il Demanio militare non aveva alcun diritto di destinarlo ad altri perché esiste una società privata (si chiama “Stella alpina”) che può vantare il diritto di proprietà sul “Rifugio Questa”

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Domenica 4 marzo: andar per costa Levanto-Monterosso (SP)





Una escursione di 8 km che diventeranno 11 con il passeggio a Monterosso, e un dislivello che non supera i 400 mt  armoniosamente distribuiti sulla lunghezza del percorso, rendono questa uscita veramente per tutti.
Troveremo un po di vento, sentiremo il profumo del mare, mentre il sole, che avremo di fronte, accarezzerà i nostri volti.
E’ considerato l’inizio del sentiero alto delle cinque terre che con uno sviluppo di 35 km  arriva a Portovenere. Partiremo dalla stazione di Levanto e arrivati al lungomare ci incammineremo verso il Castello. Il sentiero ci porterà dapprima al promontorio di Punta  Mesco. Ci unirà lo stupore per tutto quello che ci circonda mentre saliremo lungo questo sentiero fra terra, cielo e mare che fra pinete e ginestre ci porta in cima alla più grande punta protesa verso il mare di questo tratto di costa. Questo sperone di roccia che si alza fino a trecento metri sull’acqua è un luogo così bello che incute timore.


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"Dopo la morte di Marta, ho percorso 4mila km a piedi per salvarmi la vita e ridarle un senso, aiutando gli altri"

Christian Cappello ha perso la compagna e il figlio. Il suo viaggio per raccogliere fondi a favore della ricerca contro la fibrosi cistica racconta una rinascita


Il Natale del 2015 doveva essere per Marta Lazzarin e Christian Cappello l'ultimo da trascorrere in due. Dopo 15 anni insieme, durante i quali hanno fondato un blog di viaggi, lei era incinta del loro primogenito. Marta e Christian non erano soliti scambiarsi regali tradizionali sotto l'albero, ma delle donazioni, a nome dell'uno e dell'altro. In quell'anno, senza mettersi d'accordo, scelsero la stessa onlus, che raccoglieva fondi per la ricerca contro la fibrosi cistica. Pensarono allora di girare l'Italia, raccontando il loro viaggio per far conoscere le malattie rare.

Pochi giorni dopo, però, Marta si è spenta in un letto d'ospedale e con lei se n'è andato anche il figlio. Il 2 aprile 2016 sarebbe dovuto nascere Leonardo. Dalla loro morte, sino a quel giorno, Christian ha trascorso il tempo a piangere, a isolarsi e a pensare persino al suicidio, ma in quella stessa data ha deciso di segnare la sua rinascita: ha intrapreso un viaggio a piedi in giro per l'Italia, per visitare di persona i ventisette centri di ricerca sulla fibrosi cistica, far conoscere la malattia e raccogliere fondi a favore della causa. Ha deciso di farlo "sia per realizzare il volere di Marta, sia per salvarmi la vita, per ridarle un senso, aiutando gli altri".

Lo ha raccontato in prima persona nel libro "Andare avanti", edito Mondadori. Un diario di viaggio atipico, in cui il racconto si mescola allo sfogo, al bisogno di ricordare e, appunto, andare avanti. Il resoconto di un cammino per ridare senso alla propria vita, attraverso la solidarietà, donata e soprattutto forse ricevuta.

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venerdì 23 febbraio 2018

Domenica 25 marzo

Fonte

18/19 maggio: ATTRAVERSO LE PORTE


Volete esplorare angoli e montagne dell’Appennino piemontese insieme a noi?

Vogliamo condurvi verso un viaggio che vi porti a conoscere le Porte di Pietra.
A condurvi in questo viaggio multidisciplinare sarà Irene, la "nostra" Orsa, nuova residente forestiera in Val Borbera e “running geologist”, come lei stessa si definisce, che vi farà scoprire ed esplorare angoli e montagne ancora poco conosciuti e tra i più suggestivi dell’Appennino piemontese.

Attraverso questa sezione verrete accompagnati lungo itinerari da percorrere a piedi, di corsa, in bici e a cavallo verso vedute inaspettate sul mare, alla scoperta delle valenze geologiche e naturalistiche di questo territorio, delle vicende resistenziali della Guerra di Liberazione e degli antichi borghi della Val Borbera fino ai confini con le altre provincie.

Periodicamente, inoltre, verrete informati ed aggiornati su tutte le proposte e le manifestazioni che durante l'anno saranno organizzate da “Gli Orsi” e da tutti gli Enti, le Pro Loco e le Associazioni che fanno parte del territorio.

Liguria, Emilia Romagna, Lombardia e Piemonte. A fare da cerniera, sta l’Appennino che, nel territorio delle “Quattro Province”, racchiude una terra ai margini: la Val Borbera, una delle zone più incontaminate del Piemonte. Questo angolo di montagna meno nota, in provincia di Alessandria, rappresenta una terra di mezzo; ieri e oggi crocevia di genti, popoli e culture, ma anche una terra di mezzo in senso geologico, interposta tra grandi masse continentali che si muovono l’una verso l’altra a partire dal tardo Giurassico.


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Le Porte di Pietra

mercoledì 21 febbraio 2018

CALYX, ESCURSIONI ED EVENTI ENOGASTRONOMICI TRA NATURA E STORIA

VINO E STORIA SULLE COLLINE DEL SOLE
Passeggiata storico-naturalistica con degustazione in abbinamento a prodotti e specialità tipiche e giochi enoici in cantina
 DOMENICA 25 FEBBRAIO 2018
Partenza ore 10:00 da Az. Agricola Montelio, Via domenico Mazza 1
CODEVILLA (PV)
              (Coordinate Google: 44.961730-9.058181)

Questa passeggiata panoramica vi porterà alla scoperta di Codevilla, una località  delle prime pendici Appenniniche al confine tra Piemonte e Lombardia, dove  una rinomata produzione vinicola si sposa con un ambiente incontaminato di prati e boschi, che grazie ad un microclima particolarmente mite offre anche peculiarità mediterranee come la presenza di mandorli ed ulivi.

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martedì 20 febbraio 2018

lunedì 19 febbraio 2018

Streambedtrekking uno sport contro corrente


“Verso l’origine” è una Associazione sportiva dilettantistica e culturale. Si propone di praticare e diffondere la pratica dello Streambed Trekking sperimentata per la prima volta con 5 giorni di risalita integrale del torrente Argentina (dalla foce ad Arma di Taggia (Imperia) alla sorgente, sulle pendici del monte Saccarello). Il nome “Verso l’origine” allude ad un cammino che è al contempo attività fisica e contemplativa, esplorazione geografica e ricerca di sé, scoperta della bellezze  ambientali e contatto personale con la natura.

Per questa plurima valenza l’Associazione propone risalite ed esperienze che tengono insieme l’azione in outdoor e la riflessione su se stessi. Il contesto naturale è dunque l’ambiente in cui opera e si esprime l’attività associativa, che non rinuncia tuttavia ad attività culturali, di promozione e di crescita personali, di sensibilizzazione ai temi ecologici e al rapporto tra uomo e natura.

Lo Streambed Trekking consiste nel camminare dentro al letto di un torrente restando quanto più possibile nell’acqua o comunque nel suo greto e nel suo cuore. Si procede camminando, nuotando o cercando un passaggio arrampicandosi sulle rive. Se le condizioni sono tali da non riuscire a proseguire (passaggi di roccia difficili o corrente troppo forte) si aggira l’ostacolo sui pendii adiacenti.

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Streambed Trekking

domenica 18 febbraio 2018

6 facili regole per camminare in sicurezza in montagna

  1. Per le escursioni in montagna scegli itinerari in funzione delle tue capacità fisiche e tecniche, documentandoti adeguatamente sulla zona da visitare. Se cammini in gruppo prevedi tempi di percorrenza in relazione agli escursionisti più lenti.

  2. Prevedi ad un abbigliamento ed equipaggiamento consono all'impegno e alla lunghezza dell'escursione e porta nello zaino l'occorrente per eventuali situazioni di emergenza, assieme ad una minima dotazione di pronto soccorso.

  3. Di preferenza non intraprendere da solo un escursione in montagna e, in ogni caso, lascia detto a qualcuno l'itinerario che prevedi di percorrere, ravvisando del tuo ritorno.

  4. Informati sulle previsioni meteo e osserva costantemente lo sviluppo del tempo

  5. Nel dubbio torna indietro. A volte è meglio rinunciare che arrischiare l'insidia del maltempo o voler superare difficoltà di grado superiore alle proprie forze, capacità, attrezzature. Studia preventivamente itinerari alternativi di rientro.

  6. Riporta a valle i tuoi rifiuti. Rispetta la flora e la fauna. Evita di uscire inutilmente dal sentiero e di fare scorciatoie. Rispetta le culture e le tradizioni locali ricordandoti che sei ospite delle genti di montagna.
     

Via Francigena: tutte le tappe e quello che bisogna sapere


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sabato 17 febbraio 2018

La Regione: “Entro l’estate arriverà l’ok al Parco naturale Alta Val Borbera”.

Raccolte 800 firme con la petizione lanciata dal Comune di Carrega per spingere Torino a votare l'istituzione dell'area protetta.


Entro l’estate la Regione istituirà ufficialmente il Parco naturale Alta Val Borbera. Lo assicura l’assessorato regionale all’Ambiente, al quale sono stati chiesti lumi sui tempi, anche a fronte della petizione organizzata dal Comune di Carrega Ligure. L’amministrazione comunale a dicembre aveva infatti avviato la raccolta firme poiché la delibera del Consiglio comunale risaliva al 2016 così come l’ok delle Aree Protette dell’Appennino Piemontese, l’ex Parco Capanne di Marcarolo, futuro gestore dell’area protetta valborberina. La Regione ricorda oggi che l’iter prevede passaggi in commissione e in Consiglio regionale, l’organo che dovrà dare l’ok definitivo. Una buona notizia per Carrega e la Val Borbera, arrivata probabilmente anche grazie alla spinta mediatica creata dalla petizione on line, che a oggi ha raccolto 800 adesioni. Le firme saranno consegnate a Torino quando la proposta di delibera di istituzione del Parco comincerà il suo iter in Commissione.

Il territorio di Carrega potrà quindi diventare un’area protetta da 3.200 ettari 3.200 ettari con altri 2 mila di pre-parco dove sarà possibile la caccia, l’unica strada, secondo il sindaco Marco Guerrini e l’amministrazione comunale, per mantere in vita il territorio, sempre più vittima dello spopolamento e dell’abbandono. Il Parco permetterà di avviare un rilancio turistico dell’alta Val Borbera e, fra l’altro, di organizzare piani di contenimento dei caprioli più efficaci rispetto agli attuali, consentendo alle aziende agricole di continuare la loro attività.

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venerdì 16 febbraio 2018

Valanga in provincia di Lecco: morti due alpinisti

Si è staccata sulla Grignetta. I due alpinisti sono rimasti intrappolati in un canalone. Rientrato a valle illeso un terzo scalatore

Due alpinisti sono morti per una valanga che si è staccata sulla Grignetta, montagna del gruppo delle Grigne, in provincia di Lecco. Un terzo scalatore è invece riuscito a tornare a valle illeso. Sul posto sono intervenuti i soccorritori dell'Areu (Azienda regionale emergenza urgenza), l'elisoccorso, i vigili del fuoco e le unità cinofile. Le vittime erano due tecnici del Soccorso alpino.

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Trekkinlandia: Gran Traversata delle Langhe (CN)




 
Viaggi a piedi e trekking, programma


giovedì 15 febbraio 2018

Entracque, muore alpinista travolto da una slavina. Uno dei compagni rimane a vegliarlo in attesa dei soccorsi

Cuneo - Quattro scialpinisti francesi stavano facendo un tour dormendo anche in rifugi tra Francia e Italia.

Nel momento in cui scendevano dalla cima dell’Agnel, lungo un canale ripido che conduce al rifugio Dado Soria, uno degli alpinisti di 40 anni è stato travolto intorno alle 15 da una slavina a 2300 metri di quota che l’ha trascinato a valle per oltre trecento metri. È morto sul colpo.

Uno dei compagni è rimasto a vegliarlo, due sono scesi e sono riusciti a chiamare i soccorsi soltanto dopo un’ora all’altezza del lago del Chiotas. Sono intervenuti l’équipe medica del «118» e il soccorso alpino con un’unità cinofila. La salma è stata recuperata e trasferita all’obitorio di Entracque.

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Ecomuseo di Cascina Moglioni

Il concetto di Parco, soprattutto in Italia, si è storicamente radicato attraverso la contrapposizione, ed oggi il compromesso, tra due concetti fondamentali: il Parco Ottocentesco, visto come grande giardino, ed il Parco Nazionale, istituito negli anni '20, per la conservazione di flora e fauna senza un eccessivo interesse per le popolazioni residenti e per la loro economia.In Europa molte nazioni, la Francia su tutte, stanno cercando di migliorare tale condizione, attraverso l'istituzione di progetti guida che abbiano come punto di partenza e fine il territorio attorno a cui il Parco nasce.Sicuramente l'idea più funzionale e progettualmente ottimale per un'area protetta che abbia enormi potenzialità e risorse inespresse, è l'Ecomuseo.Tale iniziativa si basa sulla realizzazione di elementi museali mai fini a se stessi e nati allo scopo di essere tappe di un "museo più grande", il cosiddetto Museo del Territorio.Organizzato a circuiti o percorsi, l'Ecomuseo vive sul positivo impatto che riesce ad avere sulla popolazione residente, accrescendo il benessere economico basandosi sugli aspetti storici e naturalistici esistenti, da recuperare e riscoprire.


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Rete Ecomusei in Piemonte, prenota una visita

L’Ecomuseo è il ripensamento partecipato di un luogo, e di una comunità,
non tanto per salvaguardare il passato ma soprattutto per progettare un futuro.
Perché ognuno di noi ha diritto di vivere in un luogo che, insieme alle proprie radici,
offra un senso,
un vanto di appartenenza,
un motivo di esistere e di abitare,
per non dover necessariamente piegarsi alle omologanti offerte della “civiltà globale”,
dove il mondo è uguale dappertutto.“


E. Camanni

UN’ESCURSIONE IMPERDIBILE ALLE PORTE DI ALESSANDRIA

 

 

Quanto monotona sarebbe la faccia della terra senza le montagne.

Immanuel Kant

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