sabato 26 maggio 2018

Percorsi nel Mondo

Wikiloc per iPhone & Android

L'app di navigazione esterna che ti consente di registrare i tuoi percrosi a piedi, in bicicleta e molte altre attività. Metti alla prova con 8,542,837 rotte in tutto il mondo che troverai su Wikiloc.

Trova il percorso ideale per la tua prossima attività con filtri come il chilometraggio o la differenza di quota accumulata o anche restringendo l'area che ti interessa con la mappa.

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venerdì 25 maggio 2018

PeakLens




PeakLens è un’applicazione per dispositivi Android pensata per gli appassionati di montagna. Disponibile al download gratuito attraverso il Play Store di Google, PeakLens trasforma l’attività all’aperto in un’esperienza straordinaria, permettendo di ottenere una conoscenza più profonda della montagna e di creare foto splendide, arricchite con le informazioni più precise sui picchi in vista. L’app permette di scoprire il nome e la posizione delle montagne e colline intorno a alla propria posizione durante le escursioni, scalate, sciate e tutte le attività all’aria aperta. Le foto di viste panoramiche potranno essere condivisi con gli amici sui social network.

Download gratis

PeakLens App su Google Play

martedì 22 maggio 2018

"Passeggiata a 6 Zampe" - Seconda edizione - Domenica 27.05.2018

Ritorna la seconda edizione di un evento che ha avuto molto successo lo scorso anno:
una passeggiata tra le campagne di Albarasca accompagnati dai nostri amici a 4 zampe.

Panorama di Albarasca

Stazzano (AL)
Di seguito il programma :
- Ritrovo ore 15.00 presso il centro sportivo di Albarasca
- Partenza ore 15.30 
- Sosta a metà percorso ore 16.00 per relax ed intrattenimento
- Rientro presso gli impianti sportivi con merenda finale

Occorrente : acqua per il cane, guinzaglio (meglio se lungo..), plaid.

E' gradita la conferma di partecipazione telefonando ai seguenti numeri : 349 2721526 / 349 0894374

Vi aspettiamo numerosi!!!!

La fioritura dei narcisi e le erbe officinali del monte Antola (GE)



È ritenuto che il Monte Antola porti il suo nome in onore della fama conquistata in tempi molto remoti, dovuta alla ricchezza della sua flora spontanea. Certo è che chiunque ne percorra i sentieri, dalla primavera all’autunno, non può che prendere atto di quanto complessa sia la flora su questa montagna. Ad essa hanno attinto genti locali e raccoglitori provenienti da altre vallate o dalla riviera ligure, che qui si recavano a cercare erbe “speciali”, in un tempo in cui alla generosità di madre Natura era affidata anche la speranza di disporre di rimedi curativi, per far fronte a mali d’ogni sorta.
Una meravigliosa escursione che raggiunge il Monte Antola,  una camminata eco-sportiva per il benessere psicofisico della persona. L'itinerario si sviluppa dalle Capanne di Carrega passando al Passo delle tre Croci per giungere al Monte Antola , circa 10 km andata e ritorno, per un dislivello effettivo di circa 300 metri in salita. Walking piacevole e poco faticoso sullo spartiacque tra le valli Trebbia e Borbera. Il monte Antola (m. 1597) è la montagna fiorita per antonomasia. Qui si incontrano climi, tipi di vegetazione, antichi tracciati, di provenienza diversa e lontana, in un contrappunto di paesaggi: il mare, l’appennino, la pianura padana, le Alpi. Un’escursione piacevole, colori dell’autunno meravigliosi, faggete di color rosso-giallo, fiori autunnali colorati, scorci sul Lago del Brugneto e il Mar Ligure. Ritrovo a Brignano Frascata alle 8.00 presso la piazza del municipio oppure a Capanne di Carrega alle 9,45 presso l’agriturismo.

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Dall’Alba al Tramonto (…..nelle parole di Roberto Moro)

Cantalupo Ligure (AL), Porte di Pietra 2018.   È dal 2006 che sento parlare della gara. Ho pensato di provarci, in ogni edizione, da quando ho cominciato a correre e frequentare i Trail da apprendista. Mi è sempre mancato il coraggio. Troppo lunga (72Km), troppo irta (4.000 mt di dislivello positivo), troppe ore sulle gambe. Quest’anno l’ho fatta, anche aiutato dagli allenamenti e dall’entusiasmo del gruppo riunito sotto la paziente guida di Andreino Boggeri. Una bella fatica, certo, ma chiuderla in 14 ore e venti mi è andata bene assai. Il tempo limite era 17 ore ed il terreno, per lunghissimi tratti, quasi impraticabile. Sono state Porte di Pietra e di Fango. I partecipanti alle quattro gare in programma (con più di seicento iscritti) non si dimenticheranno presto la saponaia nella quale siamo rimasti impiastricciati per tutto il percorso. Diamo però un ordine alla corrente dei ricordi freschi di giornata. Per essere puntuali allo start delle 7 (e pur dormendo al paese in Valle) occorreva alzarsi presto. Sono lento e metodico, al mattino i miei riti cominciano all’alba. Appuntamento con Paolo sotto l’esplosione dei grappoli di fiori d’acacia che biancheggiano nel cortile. Quest’anno gli alberi ne sono così carichi che i rami si piegano al suolo, la festa delle api. Dopo il breve briefing ed il conto alla rovescia partiamo per il prologo collinare di cinque chilometri. Attenzione a non farsi trascinare dalla forza dei primi e dall’entusiasmo collettivo. Si rischia di arrivare già stanchi al ponte che attraversando il Borbera introduce alla mitica salita alla Croce degli Alpini.

Cominciamo ad assaggiare il fango e l’alta erba maggese fradicia ed odorosa. Il sentiero in discesa, calpestato dai primi, sembra una pista di bob di lucido ghiaccio verde. Oltre il torrente attacchiamo in serrata fila indiana il sentiero ripidissimo. Alcuni tratti sono dotati di corde e catene. Ci vorrà più di un’ora per fare il chilometro e poco più che porta alla croce. Per ora il tempo è bello ma in partenza ci hanno detto che la giornata virerà verso piogge e forse temporali. A guardare il cielo, ora, sembra improbabile. Discesa nella valletta che porta alla pietrosa carrareccia verso Roccaforte. Primo cancello, ci stiamo comodi. Siamo in gruppo di quattro, due Paoli e due Roberti. Età e percorsi diversi ma la voglia di rendere omaggio alla Valle, alla quale tutti apparteniamo, vivendola da dentro, nella fatica della corsa. Proseguiamo, dopo Bric delle Camere ed il borgo da presepe di Caprieto arriviamo al secondo check point. Siamo a Costa Salata. Il bello viene ora. Affrontiamo il salitone nel bosco ed il fango nei tratti bassi ed in ombra. Siamo alla chiesetta di San Fermo. Ci è venuto incontro l’amico Elio, un angelo che ci rifornisce generosamente di focaccia e Coca Cola. Ripartiamo verso il monte Buio con la preoccupazione dei temporali che ormai in effetti si fanno sentire forti e chiari tutto intorno. Il cielo di un tono grigio plumbeo e l’aria pesante non tranquillizzano. I tuoni si susseguono, per ora lontani.

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domenica 20 maggio 2018

Montagna, scivola sulla Grivola e muore sotto gli occhi della figlia


Cogne (AO)
Un alpinista è morto a seguito di una caduta mentre scalava la Grivola, cima di 3.969 metri, nel massiccio del Gran Paradiso. L’incidente si è verificato a circa 3.000 metri di quota. La vittima è precipitata per alcune centinaia di metri. Ad assistere alla scena e a dare l’allarme è stata la figlia che scalava con lui. Sul posto è intervenuto il Soccorso alpino valdostano con l’elicottero per il recupero della salma, oltre alla Guardia di Finanza di Entreves che si occupa delle indagini.

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venerdì 18 maggio 2018

La Via Francigena

La Via Francigena è un percorso da fare a piedi o in bicicletta, lontano dal traffico, attraverso i paesaggi più belli del Paese. È un itinerario con cui scoprire lentamente le bellezze d’Italia. Ogni tappa ha termine in una città d’arte, o in piccoli paesi ricchi di testimonianze di storia. Arrivare a San Gimignano, a Sutri, a Pontremoli dopo una giornata di cammino non è la stessa cosa che arrivarci in auto. A piedi o in bici c’è un valore aggiunto: le ore trascorse in natura, immersi nel paesaggio campestre, calcando selciati antichi, usurati dal passaggio di migliaia di pellegrini prima di te.

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La Via di Francesco 

A piedi con il tuo cane

giovedì 17 maggio 2018

Astronauta Cheli raggiunge vetta Everest

Accompagnato dalla guida Francois Cazzanelli

L'astronauta Maurizio Cheli ha raggiunto la vetta dell'Everest (8.848 metri) la notte scorsa, verso le 5.45 in Nepal (le 2 in Italia). Partito da campo 4, è salito fino alla cima insieme alla guida alpina valdostana François Cazzanelli. Tutti i membri della spedizione stanno bene e hanno iniziato la discesa verso il campo base. Lo ha comunicato lo staff della spedizione.

"Quest'impresa dà lustro alla professionalità delle guide alpine dell'Unione Valdostana Guide Alta Montagna e, per la Valle d'Aosta, terra di montagna, è motivo di orgoglio che siano state scelte come guide e come esperti tecnici due valdostani a supporto di Maurizio Cheli". Lo dichiara il Presidente della Regione, Laurent Viérin, "a nome della comunità valdostana", esprimendo "soddisfazione per la conquista della vetta dell'Everest da parte di François Cazzanelli, guida alpina di Valtournenche.
Della spedizione sull'Everest fa anche parte la Guida alpina, esperto himalaista, Marco Camandona che ha curato tutta la fase di avvicinamento e la preparazione fisica di Cheli. Arrivato a campo 4, ha coordinato l'attacco alla vetta.

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Corri con Andrea...



Andrea Chavez


mercoledì 16 maggio 2018

L'omaggio del trail più longevo alla valle dei paesi fantasma - Val Borbera (AL)

A contorno della gara storica in Val Borbera, i podisti affrontano quest’anno. I Villaggi di Pietra, prova che attraversa paesi fantasma



L’ultra-trail più longevo d’Italia in una valle abbandonata dall’uomo con lo spopolamento delle montagne nel secondo dopoguerra. Venerdì e sabato si corre a Cantalupo Ligure in Val Borbera - lembo del Piemonte al confine di quattro regioni - la 12ª «Porte di Pietra», corsa podistica di 71 chilometri sulle creste di monte dell’Appennino Piemontese. Fra le gare di contorno a quella storica, gli organizzatori del team «Gli Orsi»

18/19 maggio Le Porte di Pietra - Percorsi

Dove vedere le gare

Video ufficiale

lunedì 14 maggio 2018

Rinasce l’antica via Postumia: un percorso tutto italiano che ricorda il celebre cammino di Santiago

Stefano Sereni e Andrea Vitiello, entrambi mantovani, hanno ripercorso e 'riscoperto' l'antico tragitto romano, in totale 932 chilometri (665 miglia romane), hanno segnato ogni strada, fissato tutte le tappe, stipulato convenzione con 158 alloggi.

La Via Postumia

Stefano è partito da Piacenza – a piedi, in compagnia della fidanzata – in direzione di Genova. Andrea, in bicicletta, da Aquileia è arrivato a Piacenza. E così, Stefano Sereni e Andrea Vitiello, entrambi mantovani, hanno ripercorso e ‘riscoperto’ l’antica via Postumia. Seguendo l’antico tragitto romano, in totale 932 chilometri (665 miglia romane), hanno segnato ogni strada, fissato tutte le tappe, stipulato convenzione con 158 alloggi, e fatto così rinascere la vecchia via consolare.

Tenendo presente che nel capoluogo ligure l’ultimo miglio romano potrebbe completare il cammino, congiungendo piazza Principe alla chiesa di San Giorgio, vero punto di arrivo dell’originaria via Postumia. Il costo di quello che può rievocare il celebre cammino di Santiago, il percorso franco-spagnolo che ha per meta Santiago de Compostela, è circa 1.300 euro (un centinaio di euro in più della ‘strada che conduce alla fine del mondo’). Con una spesa di 25 euro al giorno. “La tariffa – spiega Sereni a ilfattoquotidiano.it – comprende una notte più la prima colazione. Con un calcolo stimato su una media di 20-25 km al giorno da percorrere a piedi”. Un percorso lungo il quale, grazie al lavoro di Stefano e Andrea, è “impossibile perdersi”.

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venerdì 11 maggio 2018

IL SENTIERO DEL SOLE

Escursione ad anello attorno a Monleale Alto (AL)

DATA ESCURSIONE: 08/04/2018
PARTENZA E ARRIVO: Monleale Alto (mt. 320)
TAPPE INTERMEDIE: Chiesa, Cappellette, Monte Roscella, Berzano di Tortona
LUNGHEZZA ITINERARIO: circa 7,5 km 
TEMPO DI PERCORRENZA: circa 2,15 h. 
DIFFICOLTA': T/E 
SEGNAVIA: 152


L'Associazione Pellizza da Volpedo, in collaborazione con il CAI di Tortona, si è recentemente impegnata nella realizzazione di una serie di percorsi escursionistici sulle colline del tortonese, nei dintorni di Volpedo e Monleale, identificandoli con il nome di Itinerari Pellizziani proprio perché si tratta di brevi trekking che attraversano i luoghi frequentati dal famoso pittore per trovare l'ispirazione volta a realizzare alcune tra le sue più importanti opere.
Tra i vari percorsi - ce ne sono 4, suddivisi equamente tra Monleale e Volpedo - ho voluto iniziare da quello che mi ispirava maggiormente, che si snoda nei dintorni di Monleale Alto e che si chiama Sentiero del sole: occasione ideale per una bella passeggiata con alcune amiche che ci hanno accompagnato sul sentiero.
Raggiunto Monleale Alto attraverso la provinciale, parcheggiamo l'auto in piazza Capsoni, niente meno che la piccola piazza della frazione, dove incontriamo le segnalazioni del percorso: il segnavia 152, ma anche il 101 (che inizialmente seguiremo, sovrapposto al 152) e il logo che contraddistingue gli itinerari pellizziani. Ci incamminiamo sull'asfalto proseguendo, di fatto, sulla provinciale e teniamo la sinistra al primo bivio (da destra faremo ritorno in conclusione di anello): il percorso, pianeggiante, offre viste in direzione del Poggio di Monleale e, alle spalle, su Monleale Alto, mentre i primi vigneti iniziano a comparire lungo la strada, finendo poi per anticipare quello che sarà uno dei paesaggi predominanti della nostra giornata.

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Domenica 13 maggio: Escursione naturalistica di Aramengo (AT)

Fonte

giovedì 10 maggio 2018

Trekking in alta val Trebbia: Bobbio, San Cristoforo e le Cascate del Carlone (PC)



Oggi vi racconto di una brevissima escursione nell’alta val Trebbia. Ci troviamo a Bobbio, sugli appennini liguri in provincia di Piacenza per una giornata di trekking . Attraverso la valle del torrente Carlone raggiungeremo le omonime cascate termali. Una passeggiata di qualche ora tra faggeti e una ambiente poco popolato.  Torno sempre con piacere in val Trebbia perché queste vallate mi mettono sempre di buon umore, saranno i colori delle pietre, il verde della vallata illuminata dal sole, lo “struscio” per le vie del centro di persone sempre sorridenti, oppure il buon cibo che si può gustare nelle numerose trattorie della zona. Insomma non conosco il motivo esatto ma sta di fatto che io qui sto davvero bene. Ma partiamo subito con la descrizione del tragitto.

DA BOBBIO A SAN CRISTOFORO
Una volta prese le cibarie, scendiamo lungo via Genova fino a incrociare la strada statale N.45, svoltiamo in direzione Genova e dopo  circa 50 metri rientriamo nuovamente per posteggiare l’auto nel piccolo parcheggio di piazzale Ettore della Cella, da qui zaini in spalla e imbocchiamo via del Bargo che in circa 6 Km e 370 metri di dislivello ci porta alla frazione di San Cristoforo ( qui la pagina Facebook ).

La strada comunale è ad una sola corsia e s’arrampica lungo un promontorio chiamato Monte Santo, attraversa diversi faggeti offrendo di tanto in tanto qualche scorcio sulla valle sottostante e il bellissimo ponte romano che attraversa il fiume Trebbia.

Raggiungiamo in meno di mezz’ora l’abitato di San Cristoforo. All’ingresso della frazione ci danno il benvenuto le uniche due persone che risiedono stabilmente nel paesello, una coppia di anziani, fratello e sorella che non perdono tempo e ci domandano se siamo interessati ad assaporare i loro squisiti formaggi o la famosa e gustosissima coppa piacentina. Decliniamo momentaneamente l’invito promettendo che ci fermeremo sicuramente al nostro ritorno.
Percorriamo i suggestivi viottoli del vecchio centro abitato fino a raggiungere la chiesa, costruita nel 1910 nel punto più alto del paese, da dove si può ammirare una vista panoramica  della valle del Carlone.

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Quanto monotona sarebbe la faccia della terra senza le montagne.

Immanuel Kant

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