martedì 13 luglio 2010

Domenica 18 luglio: Lago Blu Rifugio Mezzalama Val d’Ayas (Ao)

Escursione con partenza da Saint Jacques, frazione di Champoluc, a 1700 m di quota che propone due itinerari alternativi: uno, più faticoso e impegnativo, al Rifugio Mezzalana; l’altro, più breve, percorre un anello che raggiunge il Lago Blu dal sentiero posto sulla pinna morenica dei ghiacciai Verraz. Sembrerebbe quindi opportuna la formazione di due gruppi. Si parte dalla piazza di Saint Jacques e appena oltre si raggiunge un bivio con una chiesetta al centro: proseguendo sulla strada a destra, si attraversa un ponticello in località Blanchard e, seguendo i segnavia 7 e 7a, si entra in un rado bosco di conifere sino a superare la località Fiery. Arrivati al Pian di Verra Inferiore (m 2050 - ore 1,15) di fronte a noi appare maestoso il Monte Rosa: si prosegue su una sterrata sul lato sinistro della spianata sino a raggiungerne il termine (m 2090 - ore 1,45) e si prosegue a destra con possibilità di accorciare il percorso tagliando qualche tornante fino a raggiungere il Pian di Verra Superiore. A quota 2250 dopo circa 2,15 ore di cammino troviamo il bivio per il Lago Blu: qui i due gruppi si separano e chi ha optato per l’escursione breve percorre la bellissima e panoramica pinna morenica del Gran Ghiacciaio di Verraz, che in circa 30 minuti porta alla conca del Lago Blu (2211) dove è prevista la sosta per il pranzo. Per il rientro si segue il sentiero 7 sino a chiudere il breve anello a Pian di Verra Inferiore e quindi Saint Jacques sullo stesso itinerario percorso all’andata. Il gruppo degli “arditi” prosegue e in breve incontra a sinistra il vero sentiero che conduce al rifugio, ben segnalato da due cartelli che indicano il Mezzalana e il Rifugio Guide d’Ayas (m 2330 - ore 2,30). Qui la faccenda si fa critica, il sentiero sale molto ripido concedendo raramente brevi tratti pianeggianti e la fatica diventa superiore a causa dell’altitudine: forse è opportuno ricordare che in queste situazione la progressione deve essere abbastanza lenta per consentire di raggiungere la vetta in buone condizioni a tutti i partecipanti. Il sentiero sale lungo la morena del Gran Ghiacciaio di Verraz (a sinistra) e del Piccolo Ghiacciaio de Verraz (a destra), ormai ridotti a lingue di ghiaccio: alcuni tratti sono un po’ esposti per cui bisogna prestare particolare attenzione. Ben presto si vede la meta della nostra escursione che sembra proprio li vicina, ma la fatica …... a volte gioca brutti scherzi. Finalmente si arriva al piccolo spiazzo dove sorge il Rifugio Mezzalana (m 300 - ore 4,30). La sosta deve essere il più possibile breve per consentire un rientro ad orari decenti. Il ritorno avviene sullo stesso percorso dell’andata: se l’orario e, soprattutto, le forze fisiche lo consentono è possibile recarsi al Lago Blu (bellissima e meritevole conca) e poi scendere al Piano di Verra Inferiore.
Ritrovo e partenza: ore 5,45 presso Gruppo Micologico, ex Caserma di Cavalleria, (entrata da Via Kennedy)
Accesso: raggiungibile con autobus (a superamento di 35 partecipanti)
Tempo di percorrenza (soste escluse): 5 ore circa per anello Lago Blu - 7,30 ore circa per Rifugio Mezzalama
Dislivello: 550 mt. per anello Lago Blu - 1.315 mt per Rifugio Mezzalama
Difficoltà: E per Lago Blu - EE per Rifugio Mezzalama
Pranzo: al sacco o nei Rifugi
Attrezzatura consigliata: equipaggiamento normale per escursionismo in alta quota 

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mercoledì 7 luglio 2010

Domenica 11 luglio: Punta Regina/Gressoney (AO)

La Valle di Gressoney inizia dal paese di Pont San Martin proprio nei pressi del famoso ponte romano che, con una sola arcata, attraversa il torrente Lys che scende dai ghiacciai del Monte Rosa per gettarsi, poco dopo, nella Dora Baltea. La Valle si inoltra per oltre 30 Km., sulla destra per chi si dirige verso Aosta e sale costeggiando il torrente Lys ricco di acqua e di cascate attraversando i paesini di Issime e Gaby sino a raggiungere prima Gressoney San Jean e poi La Trinitè, ultimo centro della Valle e base di partenza per moltissime escursioni.
La base di partenza della nostra escursione, invece, si trova 2 Km prima di Gressoney San Jean, l’ampio parcheggio della seggiovia Weissmatten (m.1360 s.l.m.) sarà il nostro punto di partenza. Con questo comodo e sicuro mezzo di trasporto (biposto) saliremo fino a quota 2046 mt; da qui si diramano alcuni bellissimi percorsi e fra questi noi sceglieremo quello contrassegnato con il n° 3/a che in circa due ore ci condurrà in tranquillità alla Punta Regina (m. 2388 s.l.m.) dove è previsto il pranzo al sacco.

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Fonte: La Pietra Verde

lunedì 5 luglio 2010

Domenica 11 luglio: Santuario di San Besso m. 2015 Val Soana (TO) Parco Nazionale del Gran Paradiso

Piacevole escursione nella parte piemontese del PNGP: la selvaggia Val Soana, con meta lo storico Santuario di San Besso, nel sentiero di collegamento per la Rosa dei Banchi e la valdostana Champorcher.  Magica atmosfera del santuario sotto uno sperone roccioso e facili avvistamenti di camosci sull’intero persorso.

Dislivello 669m, Difficoltà E, Durata incluse le soste 5h 20m
Verificato il 12/6/2010 da Agostino, Andrea e Giacomo

Ritrovi e Partenze
Voghera e Tortona ore 7, partenza in auto ore 7.15. Prendere le autostrade A21, A26 in direzione Aosta uscendo al casello di Ivrea. Tenere poi le indicazioni per le valli del PNGP e quella più frequente di Ceresole. A Pont Canavese seguire le indicazioni per la Val Soana (Valprato Soana), superato poi Ronco Canavese, tenere per Valprato Soana (qua ultima possibilità per acquisto viveri)  e poi per Campiglia Soana dove si parcheggia nell’ampio parcheggio, qui il ritrovo è di fronte al Bar-Ristorante Tanceri.
Il trasferimento in auto, da Tortona, circa 180km, prenderà circa 2h e 20m.


Itinerario
Ore 10,00 partenza dal Bar Tanceri parcheggio di Campiglia Soana m 1350 slm. Seguendo le evidenti indicazioni per S.Besso, si prosegue sulla strada asfaltata sino al suo temine in corrispondenza di una area giochi-pic-nic.
Attraversato il ponticello si continua sullo sterrato in salita per circa 30m  (30m, 10.30) sino a che a dx si prende l’evidente sentiero per San Besso. Proseguendo a sx tra rododendri e bassa vegetazione il sentiero sale ripido con belle viste sulla valle e lo spumeggiante torrente. Giunti ad una piccola selletta, il sentiero devia a dx portandosi ben presto ad un alpeggio (45m, 1h 15m, 11.15). Il prato sottostante l’alpeggio e sicuramente il punto più incantevole dell’itinerario, per la pace che irradia e la splendida vista su tutta la valle.
Dall’alpeggio si tiene la sx e dopo qualche ripida balza si giunge nel vallone di S. Besso, passando per l’alpeggio Grange Giavanis, caricato con le mucche nel periodo estivo (20m, 1h 35m, 11.35).
Si intravede ormai sulla dx appollaiato sotto uno sperone roccioso il santuario di San Besso.
Attraversato il bel pianoro dell’alpeggio con un’ultima salita fra bassa vegetazione si giunge in 40m al santuario m 2019 slm (2h 15m, 12.15).
Il santuario di S. Besso, la cui attuale costruzione è dell’800, fu edificato in onore di San Besso, martire dell’epoca romana, che la tradizione narrà sia stato gettato da una rupe, dai soldati romani, in prossimità di Campiglia Soana.
Due caratteristiche processioni raggiungono il santuario nel mese di agosto ed in quello di dicembre.
Un sentiero, per il Colle della Balma, porta poi, con lunga traversata, in Val D’Aosta al lago Miserin, in Val di Champorcher ed all’altro santuario di Notre Dame des Neiges.
La parte nord delle costruzioni del santuario è oggi un casotto per le guardie del PNGP.
Dopo un’ora e 15 min di sosta (3h 30m, 13.30) si tiene il sentiero che sale a dx del santuario, si passa vicino ad magico muretto in pietre crollato, toccando l’alpeggio Fanton di sopra, con un bella porta ad arco.
A questo punto si devia a dx e si scende decisamente per il sentiero che permette, passando per il vallone di Fanton, il giro circolare di S. Besso da Campiglia Soana.
Nel vallone di  Fanton, selvaggio e poco frequentato è quasi sicura la possibilità di avvistamento di branchi di camosci.
Il sentiero, qua più aspro e disagevole, scende toccando 3 cappelle votive, la prima senta tetto, la seconda con solo una croce e l’ultima, affrescata ed in ottimo stato di conservazione.
Con belle viste su Valprato e Campiglia Soana, passando per il pianoro di un alpeggio, dopo un ultima ripida discesa fra i larici, si giunge al bivio del sentiero di andata per S. Besso (1h 30m, 5h 15.00).
Si ritorna sullo sterrato ed in circa 20min si giunge al parcheggio di Campiglia Soana (20m, 5h 20m, 15.20)


Informazioni utili
Per una merenda a fine gita, si consiglia il bar ristorante Tanceri – Laura - tel. 327/4412417, alla partenza di Campiglia Soana. Ha un ottimo rapporto qualità prezzo, con piatti anche molto estrosi.
Per acquisti di formaggi, molto probabile alla data dell’escursione trovare le tomette fresche d’alpeggio, si consiglia l’Emporio del Gusto - Bruno tel. 347/2389310, a Valprato Soana.

Appennino Trekking

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mercoledì 30 giugno 2010

2/3/4 luglio: Dolomiti, Val Gardena

La Val Gardena (Alto Adige) è una valle dolomitica percorsa dal torrente Gardena, affluente dell’Isarco. Si estende da Ponte Gardena al Passo Sella, tra i gruppi delle Odle, Sella, Sassolungo.
La popolazione è in prevalenza Ladina. I centri principali sono: Ortisei,
S. Cristina, Selva. La risorsa principale della valle è il turismo.


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Fonte: Gruppo micologico vogherese

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lunedì 28 giugno 2010

La via alpina

La nostra penisola è, tra le nazioni dell’arco alpino, l’unica che abbraccia in modo ideale tutta la grande catena montuosa delle Alpi da est a ovest, depositaria delle varietà di territori e popoli che costituiscono questo straordinario ecosistema geografico e umano. Caratteristiche che ogni escursionista potrà scoprire, percorrendo le centotrenta tappe della Via Alpina, dal Golfo di Trieste al Principato di Monaco.
Immagine dell'itinerario
Sito web: www.via-alpina.org

venerdì 25 giugno 2010

Sabato 26 e domenica 27 Giugno 2010 : vallone di Palanfrè (Cn)

Gita su prenotazione

Caratteristiche tecniche dell’escursione
 
Località di partenza: parcheggio immediatamente a valle di Palanfrè.
Dislivello: 680 m circa, a cui si devono aggiungere modeste perdite di quota
Esposizione: il sentiero percorre un vallone aperto a nord, rimanendo sul versante idrografico sinistro, nell'ultima parte orientato nettamente ad est.
Difficoltà: E, interamente su sentiero
Segnaletica: segnaletica verticale a cura del parco; sono presenti anche tacche in vernice rossa.
Punti d'appoggio: nessuno
Attrezzature indispensabili: normale attrezzatura da escursioni.


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martedì 22 giugno 2010

Trekking di tre giorni al Parco Capanne di Marcarolo

Da venerdì 25 a domenica 27 giugno il Parco Capanne di Marcarolo propone un trekking di tre giorni nell'area protetta. Appuntamento a Bosio (Al).

Fonte

lunedì 21 giugno 2010

Gita al monte Antola

L'escursione di ieri sul Monte Antola, è stata rinviata causa maltempo a domenica prossima 27 giugno, vi ricordiamo inoltre che sono aperte le prenotazioni alla gita a Punta Regina - Gressoney  (AO) in programma domenica 11 luglio con partenza in pullman da Tortona ore 7.00.
Grazie per l'attenzione, a presto.

venerdì 18 giugno 2010

Domenica 20 giugno: Rif. Città di vigevano - Alagna Valsesia

Difficoltà: T/E

Tempo di percorrenza: 4h + 1h e 30

L'itinerario offre la possibilità di contemplare uno dei più bei paesaggi antropizzati di tutta la Valsesia. La valle di Otro, che si apre a ovest dell'abitato di Alagna, è accessibile soltanto a piedi, con circa un'ora di cammino, tramite una ripida mulattiera.


mercoledì 16 giugno 2010

Domenica 20 giugno: Rifugio Ospizio Sottile

Gressoney
Colle Valdobbia
Rifugio Ospizio Sottile

L’escursione parte dalla frazione “Valdobbia” di Gressoney Saint Jean all’altezza del bivio per il castello Savoia si svolta a destra, si passa accanto alle abitazioni e si prende il sentiero N. 11 che sale ed entra nel bosco.
Si parte percorrendo una bella via a gradini passando di fianco a alle tipiche baite walser.
Dopo circa 20 minuti il sentiero si divide: a destra si sale nel vallone del Principe, noi invece procediamo a sinistra fino a raggiungere la testa del canalone dove recuperiamo un po' di fiato proseguendo in piano fino all'alpeggio Ciafrezzo di Sotto (1900 m, 1h 15') (bel crocefisso in legno).
Da questo punto scorgiamo di fronte a noi il colle di Valdobbia ed il rifugio che rappresenta la nostra meta che però è ancora lontana.
Si passa nei pressi dell'alpeggio Cialfrezzo di Sopra, proseguiamo dunque lungo il canalone che ci porta sotto il rifugio. Il sentiero sale lungo il fianco del canalone per poi attraversarlo nel punto più stretto. Ancora un tratto piuttosto ripido ma è proprio l'ultimo e, raggiunto il colle, il panorama ripaga di tutta la fatica.
Vale la pena visitare la cappella dell'Ospizio dove è possibile trovare infissa nel muro una targa che ricorda la partecipazione della regina Margherita di Savoia alla Santa Messa del 4 agosto 1890.
Documenti ci indicano che il valico venne sfruttato fin dal XIV secolo dagli emigranti che transitavano dalla Valsesia verso la Valle d'Aosta in cerca di lavoro, il colle diventava tuttavia difficoltoso specie se utilizzato al di fuori dei periodi estivi a causa della presenza di neve fino in tarda stagione e di frequenti bufere; molte sono le cronache antiche che parlano di gravissimi incidenti lungo questo percorso.
Nel 1787 venne costruito un piccolo ricovero con cappella annessa, ma anche questa struttura non bastò a salvare dall'assiderazione una donna che si trovò a svalicare nei mesi invernali nel 1820, fu proprio in quell'occasione che il canonico valsesiano Nicolao Sottile conoscendo bene le insidie del colle, si fece promotore per la realizzazione di un Ospizio vero e proprio nella parte più elevata del percorso.

Ritrovo e partenza: ore 06,30 presso Gruppo Micologico, ex Caserma di Cavalleria, (entrata da Via Kennedy)

Accesso: raggiungibile con pullman (con minimo 35 partecipanti)

Tempo di percorrenza: ore 6,30 circa (soste escluse)

Dislivello complessivo in salita: m. 1100

Difficoltà: E

Percorso (andata e ritorno) lunghezza: km 18

Pranzo: al sacco

Attrezzatura: equipaggiamento normale per escursionismo

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Fonte: Gruppo micologico vogherese

lunedì 14 giugno 2010

Domenica 20 giugno: erbe officinali del monte Antola (Ge)

Itinerario: Capanne di Carrega – Passo delle tre Croci – Monte Antola

Lunghezza del percorso: circa 10 km andata e ritorno

Dislivello effettivo: circa 300 metri in salita

Inizio percorso: Capanne di Carrega m.1367 s.l.m.

Quota max: Monte Antola m. 1597 s.l.m.

Difficoltà: adatta a tutti

Il monte Antola m. 1597 s.l.m., la montagna fiorita per antonomasia. Qui si incontrano climi, tipi di vegetazione, antichi tracciati, di provenienza diversa e lontana, in un contrappunto di paesaggi che non sembra voler trascurare nulla di quanto la nostra bella Italia sappia offrire: il mare, l’appennino, la pianura padana, le Alpi.

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Fonte: La Pietra Verde

giovedì 10 giugno 2010

Proposta week-end

In breve:
Arrivo il 2-7 e partenza il 5-7
Avvicinamento con mezzi propri a Hotel Ueberbacher (www.ueberbacher.com)
Trattamento di mezza pensione a 55 € / gg. compresi servizi albergo, piscina, saune, whirpool esterno.
Colazione a buffet e cena con primi e secondi a scelta.
Singola allo stesso prezzo, sino ad esaurimento disponibilitàà.

Il luogo è in località San Pietro, vicino a Laion, ad 8 km da Ortisei.

Le gite saranno su percorsi ben segnalati che saranno riverificati prima della partenza, comunque la zona ne offre moltissimi di ogni livello di difficolta'.

Verrà divulgato il programma completo a breve, se qualcuno fosse interessato ci contatti e forniremo i riferimenti del caso.


apptrek@tor.it



martedì 8 giugno 2010

Traversata del Monte Baldo 12 e 13 giugno 2010

Difficoltà: E
Dislivello in salita
Sabato: ca. 700 m. in mattinata; 290 m. al pomeriggio.
Domenica: percorso di crinale, salite e discese in sequenza, dislivello non significativo.

Tempo di cammino effettivo:
sabato: 6 ore circa
domenica: 5 ore circa.


lunedì 7 giugno 2010

BECCO DI FILADONNA

Domenica 30 maggio 2010 le previsioni davano brutto tempo instabile, ma le gambe mie e di Nicoletta mi dicevano andiamo!
Tempo bello o tempo brutto va bene lo stesso!
Dopo aver consultato velocemente il sito il Meteo.it che molte volte mi ha dato indicazioni precise sul meteo, vedo che piove in mattinata fino alle 11.00 e poi ci sono precipitazioni e schiarite fino a sera....Ok giusto lo spazio per fare una escursione in velocita'.

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Fonte: Trekking Life

giovedì 3 giugno 2010

Domenica 6 giugno: Capanna Sordi

Festa dell’Ambiente Montano
alla Capanna Sordi
Domenica 6 giugno 2010


Fonte: Cai Voghera
Quanto monotona sarebbe la faccia della terra senza le montagne.

Immanuel Kant

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