domenica 29 giugno 2008
venerdì 13 giugno 2008
martedì 10 giugno 2008
domenica 8 giugno 2008
ANTICICLONE Un sistema caratterizzato da alta pressione, foriero di condizioni stabili di bel tempo.
ALTIMETRO/BAROMETRO Uno strumento che, rilevando la pressione atmosferica (legata all’altitudine da una relazione inversamente proporzionale), è in grado di determinare l’altitudine del luogo dove avviene la misurazione.
Necessita di essere tarato ogni qual volta se ne prevede l’utilizzo (operazione da eseguire in un punto del quale si conosce la quota esatta), per evitare che le misurazioni successive possano essere alterate da variazioni di pressione indotte da mutamenti meteorologici.
CURVIMETRO Uno strumento tascabile, dotato di una scala graduata, una lancetta e una rotella che, fatta scorrere sulla carta geografica, seguendo l’itinerario desiderato, ne traduce lo sviluppo in scala nell’equivalente lunghezza reale.
DISSIPATORE Attrezzo indispensabile, compreso nel kit, per affrontare vie attrezzate e ferrate. Si tratta di una placchetta metallica dotata di fori che, sfruttando l’attrito della corda che scorre al loro interno, consente di rallentare una possibile caduta dissipando l’energia prodotta dalla stessa. E’ molto importante che la corda sia correttamente abbinata con il diametro dei fori.
EEA Sulle guide, con questa sigla sono indicati gli itinerari selezionati per escursionisti esperti anche in tecniche alpinistiche, muniti di attrezzatura adeguata (per esempio i sentieri attrezzati).
EE Sulle guide, con questa sigla sono indicati gli itinerari per escursionisti esperti.
E Sulle guide, con questa sigla sono indicati quegli itinerari che possono essere affrontati da escursionisti con una discreta preparazione fisica.
ESCURSIONE TERMICA Misura la differenza fra i valori della temperatura massima e di quella minima, registrati durante le ventiquattro ore.
GPS Global Positioning System, sigla che contraddistingue una serie di apparecchi elettronici in grado di fornire la posizione precisa (in termini di latitudine, longitudine e altitudine) sulla superficie terrestre. Si tratta di ricevitori che captano i segnali trasmessi dai satelliti in orbita intorno alla terra, in grado di rappresentare sui loro display anche una carta geografica della zona coperta dal segnale.
IMBRAGATURA Un tempo con uno spezzone di corda legato in vita, è ora costituita da fettucce e comode fasce che ne fanno una sorta di aderente cinturone che si aggancia in vita, dopo aver infilato le gambe nei sostegni cosciali.
Al cinturone si aggancia il kit per vie attrezzate e ferrate.
ISOBARE Su una carta meteorologica, sono quelle linee tracciate unendo i punti caratterizzati dalla stessa pressione atmosferica.
ISOIPSE Su una carta geografica, sono quelle linee tracciate unendo i punti che hanno la stessa altitudine sul livello del mare.
MOSCHETTONE Un altro elemento del kit per affrontare vie attrezzate e ferrate. Collegato all’estremità della corda legata all’imbragatura, è un anello metallico dotato di una parte mobile che chiude un’apertura, consentendo così di agganciarlo e sganciarlo dalle corde fisse o dai cavi metallici fissati alla roccia, per procedere con maggiore sicurezza.
PONTE TIBETANO Una rudimentale costruzione realizzata con due corde che fungono da corrimano e una per appoggiare i piedi, che può essere sostituita da un più agevole “pavimento” d’assi in legno.
SENTIERO ATTREZZATO Un sentiero i cui tratti più esposti o difficili da percorrere sono attrezzati con corde fisse o cavi metallici per facilitare il cammino e renderlo più sicuro.
T Sulle guide, con questa sigla sono indicati quegli itinerari che possono essere affrontati anche da escursionisti senza una preparazione specifica.
TENDE AUTOPORTANTI Le moderne tende la cui paleria (esterna) consente di mantenerle in forma senza l’ausilio di tiranti o supporti interni e senza essere ancorata al terreno.
TREKKING Significa intraprendere un escursione, compiere un lento e faticoso cammino.
VIA FERRATA Sono vere e proprie vie in parete, attrezzate con scalette metalliche e corde fisse (o cavi metallici) per permettere anche ai non alpinisti di raggiungere luoghi a loro altrimenti preclusi.
© RCS Libri S.p.A.
giovedì 5 giugno 2008
Con un minimo di training, in grado di portare il fisico ad un livello accettabile di preparazione, potete mettervi in marcia. Concedetevi numerose soste, almeno una ogni ora, della durata di una decina di minuti, durante le quali potete rifocillarvi, controllare l’esattezza della direzione di marcia e godere della natura che vi circonda.
Un buon bastone può aiutare su terreni accidentati, ed essere utile in tantissime situazioni. Se affrontate delle salite, accorciate opportunamente la lunghezza dei passi camminando sulle punte. Su terreni accidentati e scivolosi fate attenzione a spostare il peso da un piede all’altro solo quando il primo è saldamente ancorato. Spostate adeguatamente il baricentro in avanti; in discesa con l’aiuto del bastone. Su pendenze molto forti aiutatevi con il bastone e procedete lateralmente utilizzando il lato esterno delle scarpe come fossero lamine da sci, per aumentare la presa. Una corda potrà risultare di valido supporto nella marcia di gruppo per l’attraversamento di guadi con corrente impetuosa.
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venerdì 30 maggio 2008
giovedì 29 maggio 2008

Trekking - Scheda informativa
Non si dovrebbe mai iniziare un’escursione indossando calzature appena comprate: le scarpe devono essere ammorbidite e calzare perfettamente. Del tutto inadatte sono le classiche scarpe da ginnastica.
Esistono varie categorie di scarpe da trekking: per il trekking leggero e per il trekking impegnativo, scarponi da ghiaccio, da deserto, da giungla. Tra queste si deve scegliere considerando il terreno e la temperatura che incontreranno.
Tutte hanno suola rigida, robusta, scolpita e antiscivolo. Per tutte le calzature da trekking valgono alcune regole fondamentali: pulirle dopo ogni escursione, togliere lacci, scarpette e suole interne, utilizzare creme ammorbidenti e prodotti impermeabilizzanti e riporle in luoghi asciutti e ventilati.
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mercoledì 21 maggio 2008
Giornata OASI: domenica 25 maggio
L’Italia è custode di un patrimonio di natura straordinariamente ricco, formato da migliaia di specie animali e vegetali. Un tesoro unico che da anni il WWF difende con enorme impegno nelle Oasi.
La Giornata Oasi sarà dedicata alla biodiversità, ma quest’anno sarà l’occasione per conoscere anche il territorio circostante. Quello che non si trova all’interno delle aree protette e che quindi è ancora minacciato o degradato.
Guarda quello che c’è fuori dalle Oasi: potrai vedere la differenza tra la natura salvata e quella ancora da salvare. E capire cosa stiamo perdendo...
Vieni a conoscere e ammirare da vicino i protagonisti del mondo delle Oasi e aiutaci a proteggerli. Ci sarà molto da imparare: ti aspettano giochi, spettacoli, visite guidate e tante altre occasioni di scoperta e svago. Un modo divertente per prenderti cura del tuo “tesoro di biodiversità”.
clicca qui!
lunedì 19 maggio 2008
CAMMINARE, CAMMINARE, CAMMINARE
domenica 18 maggio 2008
mercoledì 14 maggio 2008
Ho camminato tanto
Fino a rimanere scalzo
Ho visto monti, colline
Paesi, città, laghi e fiumi
E non mi basta ancora
sabato 3 maggio 2008
Organizzare e tracciare il proprio itinerario nei minimi particolari non solo aiuta a prevenire imprevisti, ma fa parte del divertimento. Valutate che il terreno su cui vi avventurate non sia troppo impegnativo (controllando sulle mappe i profili altimetrici e la presenza di guadi; verificando il momento della stagione con minor tasso di piovosità e l’andamento delle temperature; studiando a tavolino i luoghi più vicini per farsi raggiungere da soccorritori o mezzi meccanici e quelli in cui trovare l’acqua; evidenziando le zone più sicure per allestire campi, lontane da acquitrini, pietraie, crepacci).
Scegliete i posti più interessanti da visitare, quelli da cui godere il miglior panorama. Fate in modo che il percorso tracciato sia flessibile e adattabile alle esigenze e alle capacità fisiche dei partecipanti, assicurandovi che siano chiari gli obbiettivi principali e che la velocità di marcia sia realizzabile (a velocità di marcia generalmente, su terreno privo di ostacoli particolari può essere di 4/5 km orari; scende a 300/350 m di dislivello l’ora in salita e a 400/500 m di dislivello l’ora in discesa). Partecipare a trekking differenti in paesi nuovi sotto guide diverse aumenterà il bagaglio di esperienza sul campo e vi renderà sempre più abili nel tracciare buoni percorsi su terreni anche impervi.
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lunedì 21 aprile 2008
Camminando si bruciano 150 calorie all’ora, a passo veloce 240
Due sono i fattori principali che determinano il consumo calorico del WALKING (altro link):
* Peso corporeo e velocità: poiché durante il walking il corpo si solleva ad ogni passo, chiaramente il peso influenza notevolmente l’energia spesa ogni minuto. Ad esempio un soggetto di 45 kg a 4 km all’ora consuma 156 calorie all’ora, mentre alla stessa velocità un individuo di pari statura di 85 kg consumerà nello stesso tempo 240 calorie, ben il 54% in più.
* Tipo di terreno: i valori sopra indicati si riferiscono al walking su asfalto o su terreno battuto. Camminare sulla spiaggia costa circa il 50% in più, su terreno arato circa il 70% in più, su terreno morbido circa il 20% in più e infine su neve circa il 60% in più.
mercoledì 9 aprile 2008
Caldirola

Giugno 1998: partenza della 3 giorni Caldirola - Arenzano 100 km c.a. Terzo Trofeo Nazionale di Trekking
sabato 5 aprile 2008
Festeggiamenti

Domenica 6 aprile al castello di Sorli abbiamo festeggiato il mio compleanno, anche se un mese dopo, con una degustazione di vino novello e pane di
mia produzione, prosciutto cotto di mio zio , torte salate e dolci gentilmente
offerte dalle ragazze del gruppo…
Quanto monotona sarebbe la faccia della terra senza le montagne.
Immanuel Kant
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