Genova
- Diciannove chilometri, sette ore a piedi e oltre vent’anni di
abbandono. Ecco i dati “tecnici” dell’Itinerario storico colombiano, il
sentiero che collega Terrarossa di Moconesi a Genova Nervi,
seguendo quello che fu storicamente il percorso seguito dalla famiglia
Colombo, originaria della Fontanabuona. Quel sentiero, costato circa 200
milioni di vecchie lire all’epoca delle Colombiane e inaugurato
nell’ormai lontano 1992, è oggi ridotto in uno stato di abbandono che
farebbe arrossire gli amministratori pubblici che 21 anni fa tagliarono
il nastro.
L’ultima segnalazione arriva da un gruppo di escursionisti svizzeri,
in albergo a Genova e desiderosi di seguire le orme di Cristoforo
Colombo. «Avevamo una guida, molto bella e dettagliata, che risale a
qualche anno fa – scrivono in rete – Ma abbiamo impiegato poco a
scoprire che la realtà è molto diversa.
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mercoledì 27 febbraio 2013
domenica 24 febbraio 2013
Domenica 3 marzo
03 MARZO 2013
IL PASSO DELL’ ”AIRONE”
Il Campionissimo Fausto Coppi
IL PASSO DELL’ ”AIRONE”
Il Campionissimo Fausto Coppi
Lunghezza dell’itinerario km 8
Difficoltà T (turistica)
Dislivello m 200
Sui passi del Campionissimo Fausto Coppi, camminando tra le colline, i campi, i vigneti e le vie di Castellania, luoghi natali del grande e indimenticabile campionissimo. Escursione semplice, ma molto appassionante che culminerà con la visita all’abitazione e al Mausoleo dedicato a Fausto e Serse Coppi.
Una passeggiata indicata per il benessere psico-fisico della persona, un momento per ritrovarsi e trascorrere una giornata senza particolari pensieri, ma emozionandosi in modo particolare quando al paese di Castellania visiteremo la casa natale del grande Campionissimo Fausto Coppi.
Un walking per tutti, una bellissima passeggiata sulle colline tortonesi, attraversando morbidi rilievi che sfumano al cospetto dell’Appennino con le sue conosciute e imponenti vette (Giarolo, Ebro, Chiappo ecc.). La morfologia di questi dolci colli è caratterizzata da un susseguirsi di campi coltivati, vigneti che rappresentano una voce predominante nell’economia tortonese, poi frutteti e nella parte più alta troviamo boschi misti di rovere, acacia e carpini.
Dal paese di Costa Vescovato m 266 s.l.m. si prosegue per le vie del paese fino ad incontrare la sterrata che ci accompagna in leggera salita verso le Torri di Sant’Alosio. Incontriamo dopo circa 45 minuti di cammino, la chiesa di San Biagio a m 407 s.l.m. Il tracciato continua su sterrato mantenendo la linea del crinale collinare sino ad incrociare la strada asfaltata Castellania - Sant’Alosio, percorsa la quale per un brevissimo tratto si devia verso sinistra imboccando una stretta pista forestale all’interno di un bosco risalendo ulteriormente la collina verso la sua sommità.
Di seguito il percorso inizia a scendere passando a mezzacosta sotto uno sperone roccioso sul cui versante a Sud è collocata la frazione di Sant’Alosio (m. 509 s.l.m.) con le sue antiche torri medioevali.
Terminato lo sperone roccioso il tracciato risale nuovamente verso il crinale passando a fianco di una moderna ed imponente torre radar militare per poi scendere decisamente fino a congiungersi con una strada inghiaiata che proviene dall’abitato di Sant’Alosio e lungo la quale si sviluppa il resto del percorso.
Si attraversa il piccolo nucleo di case e si prosegue su strada asfaltata per circa 2 km, fino a giungere a Castellania, meta della nostra passeggiata.
Ritrovo ore 9.00 a Tortona Stazione F.S.
Oppure a Costa Vescovato nel piazzale della chiesa alle ore 9.30
Spostamento in auto
Costi: € 5.00 per i non soci a cui verrà rilasciata la tessera giornaliera per la copertura assicurativa e il servizio Istruttori di Walking Ecoconsapevole. E € 2,00 per il biglietto d’ingresso alla casa natale di Fausto Coppi.
Info: Riccardo 338.5291405 – assopietraverde@yahoo.it - www.lapietraverde.it
domenica 17 febbraio 2013
Domenica 24 febbraio: Traversata Nervi-Sori
Questa traversata percorre le alture tra Nervi e Sori lungo scalinate, creuze, viottoli di campagna e rari sentieri segnati. Dove la camminata sale tra gli alti muri, emergono mimose, cipressi, agavi, ulivi, limoni e cespugli di rosmarino ma quando lo sguardo può spaziare, si apre su panorami superbi, che abbracciano tutta la Riviera Ligure.
Si parte dal Viale delle Palme a Nervi per salire al piazzale della chiesetta di S. Rocco (206 m) posta sulle alture retrostanti. La vista verso i monti vicini e in direzione mare sul Promontorio di Portofino, copre parte della Riviera di Levante. Più ampia la vista a Ponente sul profilo delle Alpi Marittime, che vedremo meglio proseguendo lungo una stradina in piano che ci porta a S. Ilario Alta.
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Si parte dal Viale delle Palme a Nervi per salire al piazzale della chiesetta di S. Rocco (206 m) posta sulle alture retrostanti. La vista verso i monti vicini e in direzione mare sul Promontorio di Portofino, copre parte della Riviera di Levante. Più ampia la vista a Ponente sul profilo delle Alpi Marittime, che vedremo meglio proseguendo lungo una stradina in piano che ci porta a S. Ilario Alta.
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lunedì 11 febbraio 2013
DOMENICA 17 FEBBRAIO 2013 IL CIAPPO DELLE CONCHE (SV) DA CALVISIO
Dislivello metri 390 difficoltà T/E tempo di percorrenza ore 4.30 lunghezza Km. 10
SPOSTAMENTO IN PULLMAN – ORE 8,00 STAZIONE F.S. TORTONA Dalla Chiesa di Calvisio si imbocca una stradina che ci porterà a Lacremà o Calvisio Vecchia dove inizia il percorso. Il sentiero (segnavia rombo rosso) aggira il Bric Reseghe, compiendo un ampio semicerchio ed entrando poi nella valletta del Vacchè fino alla “casa del Vacchè”, abitazione arcaica ricavata da un anfratto roccioso.
Arrivati sul crinale si prende a destra la mulattiera (segnavia quadrato rosso) che si inoltra nel bosco di lecci e raggiunge il piccolo “Ciappo dei Ceci”. Ora il sentiero si porta nei pressi della Rocca Cornei sui cui fianchi si apre il “Ciappo delle Conche” ove si sosterà per il pranzo.
I “Ciappi” (termine dialettale che identifica lastroni di roccia calcarea risalenti al periodo miocenico) sono caratteristici del territorio finalese. La loro superficie compatta ed uniforme è stata, attraverso i secoli, variamente incisa. Tipiche del finalese sono le canalette con coppella conclusiva, rotonda o quadrata, che si suppone fossero utilizzate in epoca preistorica. Mentre nel “Ciappo dei Ceci”le incisioni sono poche, su quello delle “Conche”il loro numero è veramente notevole. Il lastrone di roccia, leggermente inclinato, è letteralmente solcato da canalette atte a raccogliere acqua piovana, o forse sangue sacrificale, nelle vaschette corrispondenti. Altrettanto numerose sono altre forme di graffiti, dalla “nave” al “treno” al “fiore” e alle molteplici croci. Le incisioni risalgono ad epoche diverse e spesso quelle originarie sono state modificate successivamente. Altre, infine, eseguite forse da pastori o contadini, che nel secolo scorso frequentavano la zona, possono essere attribuite ad epoca moderna.
Seguendo a sinistra un breve sentiero che si origina pochi metri prima del “Ciappo”, si può visitare un interessante sito ai piedi di una paretina rocciosa chiamato il “trono”, costituito da un riparo sotto roccia con una serie di caratteristici sedili scavati nel calcare.
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SPOSTAMENTO IN PULLMAN – ORE 8,00 STAZIONE F.S. TORTONA Dalla Chiesa di Calvisio si imbocca una stradina che ci porterà a Lacremà o Calvisio Vecchia dove inizia il percorso. Il sentiero (segnavia rombo rosso) aggira il Bric Reseghe, compiendo un ampio semicerchio ed entrando poi nella valletta del Vacchè fino alla “casa del Vacchè”, abitazione arcaica ricavata da un anfratto roccioso.
Arrivati sul crinale si prende a destra la mulattiera (segnavia quadrato rosso) che si inoltra nel bosco di lecci e raggiunge il piccolo “Ciappo dei Ceci”. Ora il sentiero si porta nei pressi della Rocca Cornei sui cui fianchi si apre il “Ciappo delle Conche” ove si sosterà per il pranzo.
I “Ciappi” (termine dialettale che identifica lastroni di roccia calcarea risalenti al periodo miocenico) sono caratteristici del territorio finalese. La loro superficie compatta ed uniforme è stata, attraverso i secoli, variamente incisa. Tipiche del finalese sono le canalette con coppella conclusiva, rotonda o quadrata, che si suppone fossero utilizzate in epoca preistorica. Mentre nel “Ciappo dei Ceci”le incisioni sono poche, su quello delle “Conche”il loro numero è veramente notevole. Il lastrone di roccia, leggermente inclinato, è letteralmente solcato da canalette atte a raccogliere acqua piovana, o forse sangue sacrificale, nelle vaschette corrispondenti. Altrettanto numerose sono altre forme di graffiti, dalla “nave” al “treno” al “fiore” e alle molteplici croci. Le incisioni risalgono ad epoche diverse e spesso quelle originarie sono state modificate successivamente. Altre, infine, eseguite forse da pastori o contadini, che nel secolo scorso frequentavano la zona, possono essere attribuite ad epoca moderna.
Seguendo a sinistra un breve sentiero che si origina pochi metri prima del “Ciappo”, si può visitare un interessante sito ai piedi di una paretina rocciosa chiamato il “trono”, costituito da un riparo sotto roccia con una serie di caratteristici sedili scavati nel calcare.
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giovedì 7 febbraio 2013
La Pietra verde: nuovo indirizzo
Comunichiamo che il portale dell'Associazione: http://www.lapietraverde.info/ è stato
sostituito con dal nuovo indirizzo: http://www.lapietraverde.it/
Troverete nella pagina principale i primi 3 eventi in programma:
09 febbraio "Una serata con La Pietra Verde"
17 febbraio escursione al "Ciappo delle Conche" SV
29-30 giugno escursione a "La riviera del Brenta e le Ville Venete".
Grazie per l'attenzione.
martedì 5 febbraio 2013
Domenica 10 febbraio: Ciaspolata in Valtournenche (Ao)
Escursione con le racchette da neve ad anello in Valtournenche con partenza da Chamois. Perla delle Alpi, situata a 1815 metri d‘altitudine, su una balconata nella valle del Cervino, sulla sinistra orografica del torrente Marmore, Chamois è il comune più alto della Valle d‘Aosta ed uno fra i più alti d‘Italia. Noi la raggiungeremo mediante una funivia che parte da Buisson, frazione di Antey-Saint-André. In questa località, infatti, non circolano le vetture. Il paese ha mantenuto intatte tutte le caratteristiche di piccolo borgo alpino, con le abitazioni in legno e pietra e le strette stradine che lo attraversano nella quiete più assoluta. Questa peculiarità è gelosamente difesa dai suoi abitanti, che ne apprezzano i benefici in termini di tranquillità e a cui non pesa la conseguente situazione di relativo isolamento.
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Le previsioni meteo
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Le previsioni meteo
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lunedì 4 febbraio 2013
giovedì 31 gennaio 2013
Trekking Intorno al mondo
E’ appena uscito un libro da non perdere per chi sogna di girare il mondo a piedi: si tratta della nuova guida Lonely Planet sui Trekking intorno al mondo, i cui sono presentate 240 escursioni nei 5 continenti.
Dai viaggi estremi nelle terre selvagge alle facili escursioni per
neofiti, il libro è utilissimo per farsi un’idea di quali siano i posti
migliori in cui camminare, e quindi per scegliere la destinazione del
vostro prossimo viaggio “lento”.
Trekking Intorno al Mondo, AAVV, EDT, 25 Euro – www.lonelyplanetitalia.it
Trekking Intorno al Mondo, AAVV, EDT, 25 Euro – www.lonelyplanetitalia.it
lunedì 28 gennaio 2013
Domenica 3 febbraio: Bogliasco – Monte Santa Croce – Pieve Ligure (Ge)
Responsabile
dell’escursione: Marinella cell 3314437547
Dislivello: metri 485
Difficoltà: E
Tempo di percorrenza: ore 4
Lunghezza km: 9
Trasferimento in Treno
Pranzo al sacco
Si consiglia: mantellina impermeabile, scarponcini da Trekking,
una borraccia, bastoncini telescopici,
macchina fotografica.
Quota di partecipazione per i non
associati € 5,00 per la copertura assicurativa
Il Monte Santa Croce è un rilievo
dell'Appennino Ligure posizionato a Levante di Genova e sulle sue pendici sono stati edificati il
paese di Pieve Ligure e alcune frazioni di Bogliasco e Sori. Alto 516 m
s.l.m è raggiungibile attraverso alcuni suggestivi sentieri, sulla sua sommità
sorge l'omonima e antichissima Chiesa di Santa Croce, dal sagrato della quale
si può ammirare un paesaggio che spazia dal Promontorio di Portofino alla
riviera savonese. Il monte Santa croce è
meta fissa di gite dei genovesi specialmente nei mesi estivi quando, dal comune
pievese, vengono organizzati alcuni eventi sulla cima del rilievo.
Si parte dalla stazione
ferroviaria di Bogliasco, seguendo la strada asfaltata in direzione La Spezia,
fino a raggiungere un ponte
pedonale da cui inizia l’escursione.
Con una lunga serie di
scalinate, si sale prima tra villette e piccoli condomini e poi tra fasce coltivate, ulivi ed orti. Si
prosegue salendo sulla costa della collina ed ammirando sulla destra il Golfo Paradiso, sulla sinistra la valle di
Bogliasco. Si raggiunge poi la frazione
di San Bernardo, dove si trova una piccola
chiesa originaria del XVII secolo e ricostruita il secolo scorso. Dopo una
salita piuttosto ripida, abbandonato l’abitato, si continua fino ad incontrare
la bella mulattiera con le croci della Via Crucis che si seguirà in parte fino
alla vetta.
La Cappella di Santa Croce
sorge su uno spiazzo erboso con pochi alberi, delimitato da un muretto a
secco. Accanto vi è un piccolo
rifugio sempre aperto ed attrezzato con tavolo e panche. Il panorama è
straordinario e nelle giornate molto limpide sono visibili la Corsica e le
Isole dell’Arcipelago Toscano.
Per il
ritorno, a lato della Cappella si imbocca la
mulattiera lungo la quale si incontrano le edicole votive di un’antica Via Crucis, dette “Misteri”. Si prosegue fino a confluire sulla strada
asfaltata che, a destra, ci porta nella piazza di Pieve Alta. A destra della chiesa inizia una
nuova serie di scalinate, questa volta in discesa, che ci condurranno alla
stazione ferroviaria di Pieve Bassa.
ORARI DEI TRENI:
N.B. sia per l’andata che per il ritorno è previsto il cambio treno alla
Stazione di
Genova Porta Principe
ORARIO TRENI DI ANDATA
da Pavia 7.57 da Voghera 8.13 da Tortona 8.25
Cambio treno a Genova Principe ore 10.04 con arrivo a Bogliasco ore 10.32
ORARIO TRENI RITORNO
Da Pieve Ligure ore 15.40 Cambio treno a Genova Principe 17.43 con arrivo a:
Arquata 18.12 Tortona 18.29 Voghera 18.41 Pavia 19
La CHIESA
DI SANTA CROCE è un edificio religioso che s'innalza sulla cima del monte
Santa Croce (518 metri s.l.m.) a Pieve Ligure, nel Golfo Paradiso in provincia
di Genova. Dalla sua posizione elevata si gode di una vista unica che permette
di vedere il paese sottostante, la grande città di Genova con tutta la riviera
di Ponente, una buona parte dell'Appennino Ligure e il mar Mediterraneo, nel
quale ogni tanto, in giornate particolarmente limpide, si scorge la Corsica. Il
promontorio di Portofino chiude la visuale alla Riviera di Levante.
In alcuni documenti del 1200 e
del 1300 si possono trovare testimonianze del fatto che in cima al monte fosse
stato costruito un ospedale o, a dir meglio, un ospizio per pellegrini. La sua
posizione può sembrare piuttosto scomoda, visto che ora il centro del paese si
trova sotto i 200 m s.l.m., ma bisogna tenere conto che fino al 1600, periodo
delle ultime scorrerie dei pirati, la maggior parte delle strade venivano
costruite sulle alture. Si riesce quindi a comprendere la necessità di
costruire ospizi così in alto. Ma la chiesa di Santa Croce venne eretta dopo
l'ospizio anche se il periodo preciso non si conosce.
Nella prima metà del secolo
scorso il Monte S. Croce divenne anche il centro della devozione di Pieve
Ligure e dei paesi vicini verso la Madonna della Guardia. Nel 1823 Paolo Migone
collocò nel Santuario di S. Croce una statua della Madonna della Guardia. La
statua, in marmo, si trova attualmente sopra la porta d'ingresso al Santuario.
Essa fu donata dalla Sig. Paola Cavassa vedova Pallano. Il 31 agosto 1823 fu
inaugurato il nuovo altare con il pio simulacro. Le cronache dicono che si ebbe
in quel giorno "gran devozione e ogni pompa possibile" e numerosissimo
popolo. Da allora in poi il culto alla Madonna della Guardia a Pieve Ligure
aumentò talmente che ormai la sua festa è la principale della Parrocchia. Nel
1863 venne costruito nella Cappella della chiesa un altare a Sant'Elena, la
madre dell'imperatore Costantino. Nel 1913 la statua in marmo veniva sostituita
da un'altra bellissima in legno opera di Antonio Canepa, lo scultore cui si
devono le statue venerate nel Santuario della Polcevera e nella cappella dei
Giardini Vaticani. L'iniziativa dell'acquisto di essa partì da una signora
Pievese residente in America di nome Massone Fortunata. La venerazione verso la
Madonna della Guardia portò una certa fortuna fra gli abitanti di Pieve che si
erano rivolti a Lei nell' epidemia colerica del 1911 e, a differenza della
vicina Sori, non ebbe a registrare alcuna vittima, così pure nessuno dei
soldati pievesi partecipanti alla guerra libica del 1912-13 patì danni di
sorta.
I PROSSIMI APPUNTAMENTI DELLA PIETRA VERDE
·
17 febbraio
2013 Il Ciappo delle Conche (SV) – Walking naturalistico
·
3 marzo 2013
Il passo dell’”Airone” (AL) - Walking naturalistico
·
17 marzo
2013 Il paese fantasma di Rivarossa – Walking naturalistico
·
24
marzo 2013 Guiseppe Verdi e i luoghi verdiani (PR) – Walking storico culturale
Per informazioni e/o prenotazioni: Walking naturalistico:
Riccardo
3385291405
Enrico 3471032402
Flavio 3313197593
Gian Maria 3351047513
Rosanna 3384597079
mercoledì 23 gennaio 2013
Domenica 27 gennaio: da Arenzano a Crevari (Ge)
Gruppo micologico vogherese
Il percorso che vi proponiamo, suggestivo e panoramico, passa attraverso uliveti,
aree prative, zone a macchia mediterranea, boschi misti di latifoglie e lembi di pineta
in parte radi. Si potrà inoltre godere della splendida vista sul Golfo di Genova. Il
sentiero è posto lungo la rotta migratoria di uccelli rapaci che in primavera, in
migrazione dall’Africa, sfruttano le correnti ascensionali per attraversare i rilievi liguri.
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Il percorso che vi proponiamo, suggestivo e panoramico, passa attraverso uliveti,
aree prative, zone a macchia mediterranea, boschi misti di latifoglie e lembi di pineta
in parte radi. Si potrà inoltre godere della splendida vista sul Golfo di Genova. Il
sentiero è posto lungo la rotta migratoria di uccelli rapaci che in primavera, in
migrazione dall’Africa, sfruttano le correnti ascensionali per attraversare i rilievi liguri.
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lunedì 21 gennaio 2013
TRAVERSATA DA SANTA MARGHERITA LIGURE A CAMOGLI (Ge)
Domenica 27 gennaio
Meteo permettendo, la Pietra verde riprone la gita saltata in precedenza proprio per le previsioni negative.
Qui la descrizione
Meteo permettendo, la Pietra verde riprone la gita saltata in precedenza proprio per le previsioni negative.
Qui la descrizione
sabato 19 gennaio 2013
mercoledì 16 gennaio 2013
domenica 13 gennaio 2013
Domenica 20 gennaio
TRAVERSATA DA SANTA MARGHERITA LIGURE A CAMOGLI (Ge)
Promontorio di Portofino
DISLIVELLO MT.390
DIFFICOLTA’ T-E
DURATA ORE 4.30
LUNGHEZZA KM 10
Dalla stazione ferroviaria di Santa Margherita si scende
sul lungomare e lo si percorre sino alla frazione Corte, dove inizia la
salita Montebello, via carrabile dietro alla stazione di servizio IP di fronte
al porto turistico, (segnavia + rosso) che salendo in mezzo
alle case ci condurrà fino alla Cappelletta della madonna della Neve e quindi
in località Nozarego. Continuando lungo
la pedonale si giunge poi in un tratto
panoramico dal quale si può godere una vista invidiabile sulla costa e
sull’Abbazia della Cervara,antico convento monastico.
Si arriva alla
Cappella di San Gerolamo delle Gave, risalente al XVII secolo e si prosegue attraverso zone agricole fino
alla piccola frazione di S.Anna, riconoscibile per una edicola votiva dipinta
di giallo.
Il percorso continua tra uliveti e caratteristiche fasce
liguri in un alternarsi di salite e discese. Poco dopo il rivo detto dell’Acqua
morta si raggiunge Molini, così chiamata
perché nella zona score il torrente dell’Acquaviva che alimentava , ancora nell’immediato
dopoguerra, numerosi mulini e frantoi eretti
lungo il suo corso fino a Paraggi.
Attraversata l’area
attrezzata con panche e tavoli, si sale lungo un gradevole sentiero nel
bosco che passa vicino ad una fontanella
e raggiunge un largo acciottolato (segnavia quadrato rosso pieno) che si segue a destra. Il percorso, in lieve salita, avanza
ombreggiato da magnifici alberi di castagno, lecci e pini marittimi, arrivando a Pietre Strette,
considerato il fulcro del Monte di Portofino.
Si prosegue a
destra (segnavia cerchio rosso vuoto),
fino in località Gaixella, dove si svolta a sinistra per percorrere in
discesa un tratto nel bosco e poi tra fasce coltivate ed
abitazioni si raggiunge il panoramico sagrato della Chiesa di San Rocco. Infine, con una serie di
scalinate, si arriva a Camogli.
Info: Marinella
3314437547
ORARI DEI TRENI
ANDATA CON PARTENZA DA:
Pavia ore 7.57 Voghera
ore 8.13 Tortona ore 8.25
Con arrivo a Santa
Margherita ore 10.03
RITORNO CON PARTENZA DA:
Camogli ore
16.12 oppure ore 16.28
CAMBIO ALLA STAZIONE DI GENOVA PORTA PRINCIPE partenza
ore 17.43
con arrivo a:
Arquata 18.12 Tortona 18.29 Voghera 18.41 Pavia 19
giovedì 10 gennaio 2013
Domenica 13 gennaio: L'anello natura di Borgio Verezzi (Sv)
Gruppo micologico vogherese
Il percorso è un anello che contorna gli abitati di Borgio e Verezzi, tra ambienti naturali e antichi segni della presenza umana; numerose le torri, le chiesette e le piccole costruzioni rurali che bene si integrano nell’ambiente circostante. L’itinerario cerca di legare idealmente le testimonianze storiche e naturalistiche che il comune di Borgio Verezzi ha provveduto a tracciare in alcuni percorsi escursionistici che prendono il nome di “Sentiero Natura”, “Sentiero Cultura” e “Antichi percorsi rurali”.
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Il percorso è un anello che contorna gli abitati di Borgio e Verezzi, tra ambienti naturali e antichi segni della presenza umana; numerose le torri, le chiesette e le piccole costruzioni rurali che bene si integrano nell’ambiente circostante. L’itinerario cerca di legare idealmente le testimonianze storiche e naturalistiche che il comune di Borgio Verezzi ha provveduto a tracciare in alcuni percorsi escursionistici che prendono il nome di “Sentiero Natura”, “Sentiero Cultura” e “Antichi percorsi rurali”.
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Borgio Verezzi
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