venerdì 27 settembre 2019

La 'veglia funebre' per il ghiacciaio del Lys

Primo dei 7 'requiem' organizzati da Legambiente, in programma da oggi a domenica. Il ghiacciao Lys negli ultimi 30 anni è arretrato di quasi 500 metri



27 SETTEMBRE 2019 
Un centinaio di persone sta partecipando alla 'veglia funebre' per il ghiacciaio del Lys, il primo dei sette 'requiem', in programma da oggi a domenica, organizzati da Legambiente. Famiglie e tanti ragazzi sono arrivati a Gressoney-La-Trinité, ai piedi del Monte Rosa, dalla Valle d'Aosta, dal Piemonte e dalla Lombardia. Dopo una camminata di due ore, hanno raggiunto il ghiacciaio che negli ultimi 30 anni è arretrato di quasi 500 metri. "Ci sono anche partecipanti arrivati da Roma, oltre a una signora inglese. Il ghiacciaio è un emblema di ciò che sta capitando" spiega Vanda Bonardo, responsabile nazionale di Legambiente Alpi.  

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mercoledì 25 settembre 2019

Monte Bianco, ghiacciaio rischia di collassare: le immagini dal drone

Potrebbe crollare a breve una parte del ghiaccio Planpincieux, sulle Grandes Jorasses, lungo il versante italiano del massiccio del Monte Bianco. La massa a rischio collasso è di circa 250 mila metri cubi. Il rialzo delle temperature nel corso della giornata sta accelerando lo scioglimento delle masse di ghiaccio e le cascate che scendono verso valle sono ora maggiormente alimentate. Le immagini dal drone

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Monte Bianco, timelapse Planpincieux: il ghiaccio continua a sgretolarsi



Courmayeur, l'elicottero in volo sul ghiacciaio che incombe sulla Val Ferret

martedì 24 settembre 2019

Courmayeur, rischio crollo per il ghiacciaio Planpincieux: evacuate case e chiuse strade

Ordinanza urgente del sindaco Miserocchi per il pericolo di collasso di una massa di circa 250 mila metri cubi, che sta scivolando alla velocità di 50-60 centimetri al giorno

Rischio crollo per il ghiacciaio Planpincieux, sulle Grandes Jorasses, lungo il versante italiano del massiccio del Monte Bianco. Il sindaco di Courmayeur, Stefano Miserocchi, ha disposto la chiusura della strada comunale per la Val Ferret e della strada interpoderale per Rochefort, e l'evacuazione di alcuni immobili. La massa a rischio collasso è di circa 250 mila metri cubi. "A seguito delle segnalazioni pervenute dalle Strutture regionali e dalla Fondazione Montagna Sicura si è rilevato un significativo incremento della velocità di scivolamento del ghiacciaio Planpincieux nell'ultimo periodo", ha detto il sindaco sulla base di un movimento registrato di 50-60 centimetri al giorno.

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lunedì 23 settembre 2019

IMPORTANTE CROLLO SUL CORNO PICCOLO

E’ di ieri la notizia che un importante distacco di materiale si è verificato sul percorso della via attrezzata Danesi al Corno Piccolo.
Corno Piccolo
Riportiamo qui le parole di un alpinista che ha assistito all’evento dal punto di vista privilegiato della via Valeria al Campanile Livia.
Ero sulla Valeria al Campanile Livia, ho visto il momento del distacco, enorme. L’impressione, chiara, è che la causa sia stata umana.
Di lì si è innescata una rottura di un grosso blocco dopo un salto e il precipitare da oltre 100 metri di massi a tagliare Ventricini e normale.
Ripeto qui quanto dico ad amici da tempo, e che so molti condividono, pur consapevole di attirarmi strali di ogni genere da ogni quartiere. Le ferrate recentemente ripristinate hanno ottenuto effetti opposti rispetto alle intenzioni. Gli itinerari sono assai meno sicuri di quanto lo fossero con le vecchie corde arrugginite e penzolanti. Il problema è sia quantitativo, la montagna e le sue pietre sono soffocate dalla ressa, nonché qualitativo: su questi percorsi, in fila, c’è gente di ogni risma, assolutamente impreparata, priva di cultura dell’andare per sentieri e del rispettare la montagna, pericolosa per sé e per il prossimo. (Gianluigi Ranieri)
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sabato 21 settembre 2019

A Cremolino la camminata sulle colline per ricordare Daria

Si parte domani  22 settembre alle 9 (iscrizione 7 euro), con ritrovo alle 8 davanti al municipio, in memoria della ragazza del paese morta a 29 anni per malattia

CREMOLINO (AL). Nessuna gara, nessuna classifica. Passeggiare per il gusto di stare insieme e di godersi la bellezza della natura e dei paesaggi, come amava fare lei, «che di sport era una grande appassionata» ricorda sempre la mamma Anna Ferrando.
Arriva domani alla 4ª edizione l’iniziativa «Camminando con Daria», che la Fondazione Cr Alessandria e la Pro loco di Cremolino organizzano in paese per ricordare Daria Rebuffo, morta a 29 anni per malattia.
Si parte domani  22 settembre alle 9 (iscrizione 7 euro), con ritrovo alle 8 davanti al municipio: si potrà scegliere tra un percorso di 9 km e uno di 13, tra asfalto e sterrato, vigne, colline e panorami mozzafiato.
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venerdì 20 settembre 2019

Sabato 12 ottobre: 6^ Camminata attraverso il colle di Monte Sion

VIA GALLICA - PERCORSO BLU – SABATO 12 OTTOBRE


Un nuovo appuntamento targato Cammini DiVini insieme al Circolo Ancol di Pozzengo in una giornata autunnale all’aria aperta tra le colline in un bel percorso panoramico attraverso le cime intorno al colle di Monte Sion !!

PROGRAMMA
Ritrovo presso il Circolo di Pozzengo sabato alle 13.30 per iscrizioni, mentre la partenza sarà alle 14,00.
Il percorso è di circa 12 chilometri con un dislivello complessivo di circa 400 m. per circa 4 ore di cammino. Dopo la partenza da Pozzengo si sale verso il “Co dla Fin” di Cantavenna e da li si prosegue verso Cascina Monte Sion per poi proseguire in discesa fino a Cascina Montena dove ci sarà una pausa di ristoro.

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Domenica 13 ottobre: 3^ Salita al Monte Antola

Fonte immagine

giovedì 19 settembre 2019

Alpinisti salvati su 3 Cime:non paghiamo

Non siamo degli sprovveduti, ma alpinisti esperti

(ANSA) - VENEZIA, 4 SET - Diventa un braccio di ferro il caso del maxi-conto (tra 8-10mila euro) che si vedranno presentare dall'Usl bellunese i due alpinisti spagnoli salvati sulle Tre Cime, dopo aver rifiutato due volte i soccorsi. "Noi non abbiamo chiamato nessuno, non paghiamo" spiega il 45enne capocordata di Barcellona. L'uomo e la sua compagna si trovano ancora sulle Dolomiti, dove per qualche giorno proseguiranno la loro vacanza.
    "Non siamo assicurati - aggiunge -, ma nessuno ha richiesto l'intervento, quindi il caso è chiuso. Quello che ho letto in queste ore non è accurato: non abbiamo chiamato i soccorsi. Non c'era nessuna emergenza. Eravamo fermi per il maltempo, avevamo creato un bivacco e stavamo scendendo, con i nostri tempi, senza panico. E purtroppo non c'era copertura telefonica per avvertire mia madre".

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mercoledì 18 settembre 2019

Le migliori App per il trekking

Lo smartphone è diventato ormai compagno inseparabile di moltissimi escursionisti.

Sicuramente sono ormai divenuti una specie rara quelli che riescono a sfuggire al sottile piacere di postare in tempo reale sui social commenti e immagini della proprie escursioni e pure loro il telefonino se lo postano sempre appresso, perché è sempre meglio essere rintracciabili, o almeno poter contattare chi di dovere in caso di un contrattempo o qualcosa di più grave…
Fra l’utilizzo esclusivamente ludico e un po’ compulsivo dei social e il “rompere il vetro in caso di emergenza”, però, ci stanno anche le vie di mezzo e l’onnipresente smartphone si può anche rivelare un attrezzo in grado di svolgere diverse funzioni davvero utili per l’escursionista, zone d’ombra del segnale telefonico e batterie scariche permettendo…
Siamo andati a dare uno sguardo negli universi paralleli Android e iOS per scoprire le App più interessanti e valide per gli escursionisti. Ecco i risultati della nostra ricerca!

Dopo la possibilità di comunicare con il mondo, la prima utilità che uno smartphone può offrire a un escursionista è la possibilità di visualizzare una mappa del territorio nel quale ci si trova, individuare la propria posizione sulla mappa stessa e, magari, seguire un percorso georeferenziato o tracciare i propri spostamenti.

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martedì 17 settembre 2019

Escursione guidata in Miniera

Sabato 21 settembre,  escursione guidata in miniera.


Val Gorzente, miniere

Il programma prevede:
– Ore 09.00 ritrovo presso il Comune di Casaleggio Boiro; trasferimento con mezzi propri in località Cravaria, presso i Laghi della Lavagnina, e partenza dell’escursione guidata dai Guardiaparco con arrivo presso il sito minerario M1, in località Ferriere di Fondo, all’interno dell’Area protetta. Pranzo al sacco.
– Ore 11.00 circa visita guidata a tema geologico e naturalistico all’ambiente ipogeo della miniera M1 a numero chiuso su prenotazione. E’ previsto un numero massimo di 16 partecipanti, suddivisi in 2 gruppi. Il costo è di 10 € a persona; la prenotazione deve essere effettuata utilizzando il modulo allegato, da inviare a: giacomo.gola@areeprotetteappenninopiemontese.it. Il pagamento dovrà essere effettuato al personale dell’Ente presso il punto di ritrovo, prima della partenza dell’escursione. Le domande di partecipazione (in ordine di arrivo fino a esaurimento posti) dovranno pervenire entro e non oltre le ore 12.00 di giovedì 19 settembre 2019. I partecipanti dovranno essere dotati di stivaletti in gomma per l’accesso in miniera. L’Ente fornirà i dispositivi di sicurezza (casco con pila e gilet tecnico).
– Ore 13.00 circa partenza dalle Ferriere di fondo e ritorno in località Cravaria.
La scheda di prenotazione è scaricabile sul sito dell’Ente aree protette appenninopiemontese

sabato 14 settembre 2019

Due escursionisti morti in Valsesia

I corpi senza vita di due escursionisti belgi sono stati recuperati questa mattina sulle montagne di Rassa, piccolo comune del Vercellese in alta Valsesia. Per recuperare i corpi è stato necessario l’impiego dell’elisoccorso di Borgosesia con a bordo i tecnici del soccorso alpino e i sanitari del 118. I due turisti belgi erano stati visti l’ultima volta ieri all’ora di pranzo in un ristorante della zona. 

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Due alpinisti veneti morti sul Sass Maor

Corpi ritrovati stamani, caduti da via Scalet-Biasin

(ANSA) - VENEZIA, 14 SET - Due alpinisti veneti, di Monselice (Padova) e di Villafranca Padovana, sono stati trovati stamani senza vita sulla parete del Sass Maòr, sulle Pale di san Martino.
    Il loro mancato rientro - informa il Soccorso Alpino - era stato segnalato verso le 20.30 di ieri dal gestore del rifugio Velo della Madonna, dove i due avrebbero dovuto trascorrere la notte. Il ritrovamento è avvenuto verso le 7.15 di oggi da parte dell'equipaggio dell'elisoccorso.
    Per la cordata è stata fatale una caduta di alcune centinaia di metri mentre stava progredendo sulla via Scalet-Biasin, per cause ancora da accertare. Le due salme sono state ricomposte e recuperate con l'ausilio di quattro Tecnici di Elisoccorso del Soccorso Alpino e due operatori della Stazione Primiero dell'Area operativa Trentino orientale del Soccorso Alpino.

Quanto monotona sarebbe la faccia della terra senza le montagne.

Immanuel Kant

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