martedì 17 maggio 2011

Domenica 22 maggio: ESCURSIONE ALL’ABBAZIA DI SAN BENEDETTO IN VAL PERLANA

Scheda gita

RESPONSABILE DI GITA: Marco B.
NOTE TECNICHE: Mauro V.
DISLIVELLO: 550 m circa
DURATA: 2h la salita + 1h30 la discesa
DIFFICOLTA': E
VERIFICA: Giugno 2010

La Val Perlana è un solco stretto, boscoso e selvaggio, che scende dal Monte Calbiga fino al Lago di Como tra Argegno e Menaggio; un angolo poco noto (almeno agli escursionisti) delle montagne del Lario Occidentale. San Benedetto in Val Perlana è un angolo dello spirito che possiede alcune caratteristiche che la rendono assolutamente degna di una visita.

Si tratta di un’abbazia del primo romanico che faceva parte un tempo di un complesso architettonico più ampio, del quale rimane ancora qualche traccia. L’ambiente intorno è solo natura e silenzio; la stretta valle la isola dal lungolago, con i suoi rumori, la sua confusione, il suo traffico. Anche se all’interno non ci sono capolavori, la semplicità delle linee architettoniche e la poca luce che filtra dalle piccole finestre danno un senso di pace religiosa in cui è bello immergersi anche solo per poco.

Le origini dell’Abbazia di San Benedetto in Val Perlana non sono ben definite; certo vanno collocate all’inizio del secondo millennio, in una fase di straordinario sviluppo della vita monastica in Occidente. Probabilmente fu costruita tra il 1050 e il 1075 presso una sorgente che esiste ancora oggi, a circa 800 metri di quota, in una zona allora certamente coltivata (oggi, a causa dell’abbandono della montagna, il bosco a ripreso il sopravvento e la valle appare selvaggia e solitaria).
Nel 1958, mentre la rovina del monastero continuava inesorabile, la chiesa fu oggetto di un primo restauro. La svolta avvenne nel 1985, quando si cominciò davvero a pensare ad un pieno recupero del monastero e della chiesa. Queste idee vennero riprese due anni più tardi, quando la rinascita del monastero divenne uno dei punti fondanti della costituzione dell’ “Associazione San Benedetto in Val Perlana”.

Descrizione dell’escursione

L’itinerario proposto è un anello: il punto di partenza è Lenno, lungo la strada statale “Regina”, che percorre la sponda occidentale del Lago di Como. Giunti a Lenno (da Como) girare a sinistra in via Silvio Pellico (è la deviazione più evidente dalla statale e ci sono indicazioni per l’Abbazia dell’Acquafredda e per il Santuario della Madonna del Soccorso) e seguirla fin dove essa forma un incrocio a “T” (sul muro che si ha di fronte c’è un evidente cartello giallo con le indicazioni per il Santuario della Madonna del Soccorso e per il Sacro Monte). Seguire a sinistra la via San Rocco e lasciare l’auto al suo termine (m 280 circa - presso un lavatoio c’è un’area dove si può parcheggiare; altri parcheggi si trovano lungo la via Silvio Pellico). Tornati indietro si prosegue lungo la via Silvio Pellico. Al primo bivio si lascia a destra viale Libronico e si prende a sinistra la via degli Alpini seguendola fino all’inizio di una curva da cui si stacca, a destra, l’acciottolato viale Panoramico lungo il quale si sale all’Abbazia dell’Acquafredda (m 329). A sinistra del suo ingresso (cartello giallo) parte l’Antica via di San Benedetto: la strada è dapprima larga, ma quando esce dalle case si trasforma in una sorta di ampia mulattiera acciottolata che percorre il lato sinistro orografico della Val Perlana. La si segue senza alcun problema di orientamento. A m 810 circa si incontra un bivio segnalato: seguire il sentiero principale (indicazione per San Benedetto) che scende ad attraversare il torrente Perlana e risale brevemente alla radura dove sorge l’Abbazia di San Benedetto (m 815 - ore 1,45/2 da Lenno).
Il sentiero per tornare si prende al sommo della radura, dove si trova un bivio segnalato: seguire il sentiero che va a sinistra (indicazione per Ossuccio e per il Santuario della Beata Vergine del Soccorso). Il tracciato si abbassa leggermente, traversa (facile) il torrente San Benedetto che qui forma una forra stretta e suggestiva,  poi prende a scendere più ripidamente; a quota 540 m circa il sentiero traversa il fondo della Val Chisoia (guado facile e spesso secco) e, divenuto quasi pianeggiante, arriva alle case di Preda (m 520), poste in bella posizione. Divenuto una stradina col fondo in cemento, scende ripidamente al sottostante santuario della Beata Vergine del Soccorso (m 419), che merita una visita. Si imbocca quindi il viale acciottolato del Sacro Monte e si scende passando davanti alle diverse cappelle. Giunti alla quarta cappella, si piega decisamente a sinistra e, passando davanti alle ultime tre, si arriva al ponte sul torrente Perlana. Una breve risalita riporta in via San Rocco, proprio dove si è lasciata la macchina (ore 1,30).


Orari di partenza e punti di ritrovo

A Tortona in piazza Milano alle 7h15, a Voghera di fronte al comando dei Vigili alle 7h30.
La distanza è di circa 150 km e ci vogliono 2h in normali condizioni di traffico.
Compattare le auto; non ci sono troppi posti in cui posteggiare.
Il punto di ritrovo, in caso di arrivo non in gruppo, è stabilito di fronte all’Abbazia dell’Acquafredda alle 10h00.

apptrek@tor.it

2 commenti:

Gabe ha detto...

ciao Roberto che ne dici di fare una breve escursione anche in colorieparoledigabe???? candy in corso!!!

Roberto ha detto...

OK, ciao!

Quanto monotona sarebbe la faccia della terra senza le montagne.

Immanuel Kant

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