mercoledì 10 aprile 2013

Domenica 21 aprile: Giro delle cinque torri


  • Durata : 7-8 ore
  • Difficolta : E (Anello)
  • Dislivello : salita 1100m

Il sentiero del Giro delle cinque Torri si svolge interamente sui crinali della Langa Astigiana, nei comuni di Monastero Bormida, Bubbio, San Giorgio Scarampi, Olmo Gentile e Roccaverano. Questi comuni fanno parte della più ampia Comunità  Montana della Langa Astigiana - Valle Bormida.
La definizione Langa Astigiana è di natura politicoamministrativa, giacchè il territorio interessato fa parte del ben più ampio sistema collinare delle Langhe, reso famoso da Cesare Pavese e Beppe Fenoglio.


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Giro delle 5 torri nella langa astigiana

 

martedì 2 aprile 2013

Domenica 14 aprile

Tra vigne e castelli nelle terre del Barolo

L'itinerario ad anello percorre il giardino dei vigneti in una delle zone vocate più famose al mondo, alla conquista dei castelli del Barolo. 
Con partenza dal centro storico di Monforte d’Alba, si sviluppa in un continuo saliscendi su sterrato che, alternandosi a brevi tratti di asfalto, 
riguadagna quota per poi viaggiare nuovamente in cresta tra vigneti e noccioleti. 
Attraversa i paesi di Serralunga d'Alba e Castiglione Falletto e sul percorso si incontrano l'austero castello di Serralunga d’Alba 
e si attraversano pregevoli centri storici. 

Gruppo micologico vogherese 

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venerdì 22 marzo 2013

Lunedì primo aprile: LA PIETRA PARCELLARA E L’ORATORIO PERDUCA (Pv)

Parcheggiato l’autobus nella zona sportiva (sponda sinistra fiume Trebbia), seguire il segnavia 167,
superare il paese Donceto e raggiungere un tratturo a sinistra (quota 345): questo tratto iniziale di circa 1,3 km
è possibile evitarlo arrivando sin qui in bus, potrebbe però essere un utile riscaldamento per non iniziare la parte “tosta” a freddo. Il percorso si snoda ora tra vigneti ed incolti, poi in boschi misti di conifere e roverella.

Gruppo micologico vogherese

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martedì 19 marzo 2013

La Via degli dei

La Via degli dei è un bellissimo itinerario che unisce Bologna e Firenze, e può essere percorso a piedi in cinque giorni, un tempo enorme se lo si confronta con 37 minuti di treno necessari a coprire la stessa distanza con la TAV, il tempo giusto per assaporare un itinerario pieno di sorprese. Wu Ming 2 ha raccontato magistralmente questo viaggio nel suo libro “Il Sentiero degli Dei”, noi lo abbiamo percorso e rilevato con GPS, e oggi pubblichiamo le prime due tappe su MapSlow, da dove potrete scaricare le tracce e stampare le mappe dettagliate.

Tappa 01 - Da Bologna a Sasso Marconi

Tappa 02 - Da Sasso Marconi a Monzuno

Fonte 

lunedì 18 marzo 2013

La Maremma

Il territorio maremmano è uno di quelli che conquistano il visitatore al primo impatto. In un ambiente naturale di rara forza e bellezza scopriamo il sapore di questa campagna ricca di storia.

Necropoli e borghi arroccati sulla roccia viva nell'area del tufo, distese di campi coltivati attorno al capoluogo Grosseto e una costa attenta alla natura, che da Follonica arriva alla Costa d'Argento, sono in grado di fornire emozioni per ogni stagione dell'anno.

 Sito web: www.lamaremma.info

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lunedì 11 marzo 2013

Domenica 17 marzo




IL PAESE FANTASMA DI RIVAROSSA
Val Borbera (AL)

Lunghezza dell’itinerario km  12 A/R
Dislivello m 390 complessivi
Difficoltà E (per escursionisti con un minimo di allenamento)

Ritrovo a Brignano F.ta ore 9.00 oppure a Costa Merlassino presso la chiesa ore 9.30
Spostamento in auto

Sulle alture delle gole di conglomerato, scavate nei milioni di anni dal torrente Borbera, sorge un piccolo e abbandonato nucleo di case: Rivarossa, un’antica leggenda narra di tre mercenari che arrivati quassù e stanchi di tante imprese decisero di fermarsi in questi luoghi fondando alcuni abitati come Avi, Monteggio e appunto Rivarossa, luoghi strategici per l’osservazione dei passaggi sulle gole del torrente sottostante.  Infatti la morfologia del territorio è chiusa a forma di imbuto dalle profonde gole tra Pertuso e Persi, obbligando i viandanti di un tempo a transitare proprio da questo luogo.
Escursione particolare quella che proponiamo per il 17 marzo, non solo per il fascino, il mistero e la curiosità che freme in ognuno di noi raggiungendo un luogo ormai abbandonato dall’uomo, ma anche per la bellezza selvaggia dei luoghi che incontreremo. Questa zona della media val Borbera nei pressi delle strette del Pertuso ha peculiarità uniche; già milioni di anni fa, infatti, in questo luogo il torrente era stato obbligato a piegare di 90° e scavare le dure rocce di conglomerato formate da ciottoli levigati. Le strette del Pertuso sono il simbolo della media val Borbera e sulle sue alture troviamo i resti di villaggi ormai abbandonati da tempo. Le sensazioni che si provano a percorrere la sterrata che porta da Costa Merlassino a Rivarossa sono sicuramente di meraviglia e stupore. Si ha come la percezione di tornare indietro nel tempo dove rocce, boschi, sentieri, animali selvatici e villaggi abbandonati si fondono in una cosa sola. Giunti in quota, lo sguardo spazia sulla bassa e alta val Borbera e su gran parte dell’Appennino che troveremo ancora innevato, ai nostri piedi i paesi posizionati lungo il torrente, mentre sulle varie cime possiamo individuare parte di altri villaggi ormai abbandonati.

Si consiglia: pranzo al sacco, felpa, giacca a vento, scarponcini da Trekking, bastoncini,
 macchina fotografica.

Costi: € 5.00 per i non soci a cui verrà rilasciata la tessera giornaliera per la copertura assicurativa e il servizio Istruttori di Walking Ecoconsapevole.

Per prenotazioni: Riccardo 338.5291405 – Pierluigi 338.4343604

venerdì 8 marzo 2013

Domenica 10 marzo

Rocca di Corno
(Finale Ligure)
ANELLO DEI PONTI ROMANI
10 marzo 2013
organizzato dalle donne, dedicato all’altra metà del cielo

Colline, mare, pareti rocciose: questo è lo scenario naturale che si
incontra salendo alla Rocca di Corno, celebre falesia dell’arrampicata
sportiva posta nell’entroterra Finalese.

Gruppo micologico vogherese

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martedì 5 marzo 2013

Domenica 10 marzo, ciaspolata


Ritrovo a Brignano Frascata (AL) alle ore 9.15 presso la Piazza Municipale, muniti di: Ciaspole, ghette, guanti e abbigliamento invernale.
Ci sposteremo verso il paese di Giarolo m 870 s.l.m. dove inizieremo la nostra avventura, risaliremo la Costa delle Lesaie per raggiungere le vecchie Stalle di Giarolo, poi si seguirà uno stupendo sentiero ricavato da una curva di livello che attraversa boschi di abeti e faggi, fino a raggiungere il Rifugio Piani di San Lorenzo m 1101 s.l.m. Boschi incantevoli e immensi, ricchi di fauna selvatica, infatti sarà facile osservare le piste lasciate nella neve da: caprioli, cinghiali, tassi, faine, volpi e scoiattoli.
Il caldo e accogliente rifugio dei Piani di San Lorenzo, ci accoglierà con un assaggio di vin brulè, deliziosa e aromatica bevanda a base di vino, spezie e zucchero che va servita calda per rinvigorire il nostro corpo dopo l’escursione.
A seguire il pranzo con affettati locali, polenta con spezzatino e dolci del rifugio e caffè.
Alle ore 16,00 partenza per il ritorno al paese di Giarolo.

PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA telefonando a:
Riccardo 338.5291405 – Guido 348.2324896 – Stefano 347.8880667 – Ornella 339.8570203
oppure inviando una mail al: assopietraverde@yahoo.it indicando generalità e numero di telefono.
Costi: € 14 soci Pietra Verde e € 18 non soci che comprende:
- accompagnamento con Istruttore IWE
- tessera assicurativa giornaliera e tessera annuale del Circolo CSEN del Rifugio Piani di San Lorenzo.
- Pranzo presso il rifugio San Lorenzo

Il Rifugio escursionistico “Piani di San Lorenzo” gestito dall’Associazione la Pietra Verde è di proprietà della Comunità Montana Terre del Giarolo ed è ubicato a m 1101 s.l.m. alle pendici del Monte Giarolo sul versante della val Borbera, si tratta di una vasta area pianeggiante composta da terrazzamenti una volta coltivati, è totalmente circondato da stupende faggete e abetaie che danno origine a un luogo incantevole e suggestivo che colpisce profondamente il visitatore. Per raggiungerlo si imbocca la stradina asfaltata che si trova a metà strada tra i paesi di Pallavicino e Borgo Adorno. La struttura è stata totalmente rifatta nel 2006, offre servizio di ricettività con un grande salone per i pasti, bar, camerata per il pernottamento con letti a castello (12 posti), 4 bagni e 2 docce.

Vi aspettiamo!

Associazione La Pietra Verde


mercoledì 27 febbraio 2013

Sentiero colombiano, allarme degrado

Genova - Diciannove chilometri, sette ore a piedi e oltre vent’anni di abbandono. Ecco i dati “tecnici” dell’Itinerario storico colombiano, il sentiero che collega Terrarossa di Moconesi a Genova Nervi, seguendo quello che fu storicamente il percorso seguito dalla famiglia Colombo, originaria della Fontanabuona. Quel sentiero, costato circa 200 milioni di vecchie lire all’epoca delle Colombiane e inaugurato nell’ormai lontano 1992, è oggi ridotto in uno stato di abbandono che farebbe arrossire gli amministratori pubblici che 21 anni fa tagliarono il nastro.

L’ultima segnalazione arriva da un gruppo di escursionisti svizzeri, in albergo a Genova e desiderosi di seguire le orme di Cristoforo Colombo. «Avevamo una guida, molto bella e dettagliata, che risale a qualche anno fa – scrivono in rete – Ma abbiamo impiegato poco a scoprire che la realtà è molto diversa.

 
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domenica 24 febbraio 2013

Domenica 3 marzo

03 MARZO 2013
 IL PASSO DELL’ ”AIRONE”
Il Campionissimo Fausto Coppi


Lunghezza dell’itinerario km 8 
Difficoltà  T (turistica)
Dislivello m 200
Sui passi del Campionissimo Fausto Coppi, camminando tra le colline, i campi, i vigneti e le vie di Castellania, luoghi natali del grande e indimenticabile campionissimo. Escursione semplice, ma molto appassionante che culminerà con la visita all’abitazione e al Mausoleo dedicato a Fausto e Serse Coppi.
Una passeggiata indicata per il benessere psico-fisico della persona, un momento per ritrovarsi e trascorrere una giornata senza particolari pensieri, ma emozionandosi in modo particolare quando al paese di Castellania visiteremo la casa natale del grande Campionissimo Fausto Coppi.
Un walking per tutti, una bellissima passeggiata sulle colline tortonesi, attraversando morbidi rilievi che sfumano al cospetto dell’Appennino con le sue conosciute e imponenti vette (Giarolo, Ebro, Chiappo ecc.). La morfologia di questi dolci colli è caratterizzata da un susseguirsi di campi coltivati, vigneti che rappresentano una voce predominante nell’economia tortonese, poi  frutteti e nella parte più alta troviamo boschi misti di rovere, acacia e carpini.
Dal paese di Costa Vescovato m 266 s.l.m. si prosegue per le vie del paese fino ad incontrare la sterrata che ci accompagna in leggera salita verso le Torri di Sant’Alosio.  Incontriamo dopo circa 45 minuti di cammino, la chiesa di San Biagio a m 407 s.l.m. Il tracciato continua su sterrato mantenendo la linea del crinale collinare sino ad incrociare la strada asfaltata Castellania - Sant’Alosio, percorsa la quale per un brevissimo tratto si devia verso sinistra imboccando una stretta pista forestale all’interno di un bosco risalendo ulteriormente la collina verso la sua sommità.
Di seguito il percorso inizia a scendere passando a mezzacosta sotto uno sperone roccioso sul cui versante a Sud è collocata la frazione di Sant’Alosio (m. 509 s.l.m.) con le sue antiche torri medioevali.
Terminato lo sperone roccioso il tracciato risale nuovamente verso il crinale passando a fianco di una moderna ed imponente torre radar militare per poi scendere decisamente fino a congiungersi con una strada inghiaiata che proviene dall’abitato di  Sant’Alosio e lungo la quale si sviluppa il resto del percorso.
Si attraversa il piccolo nucleo di case e si prosegue su strada asfaltata per circa 2 km, fino a giungere a Castellania, meta della nostra passeggiata.
Ritrovo ore 9.00 a Tortona Stazione F.S. 
Oppure a Costa Vescovato nel piazzale della chiesa alle ore 9.30
Spostamento in auto
Costi: € 5.00 per i non soci a cui verrà rilasciata la tessera giornaliera per la copertura assicurativa e il servizio Istruttori di Walking Ecoconsapevole. E € 2,00 per il biglietto d’ingresso alla casa natale di Fausto Coppi.

Info: Riccardo 338.5291405 – assopietraverde@yahoo.it   -   www.lapietraverde.it

domenica 17 febbraio 2013

Domenica 24 febbraio: Traversata Nervi-Sori

Questa traversata percorre le alture tra Nervi e Sori lungo scalinate, creuze, viottoli di campagna e rari sentieri segnati. Dove la camminata sale tra gli alti muri, emergono mimose, cipressi, agavi, ulivi, limoni e cespugli di rosmarino ma quando lo sguardo può spaziare, si apre su panorami superbi, che abbracciano tutta la Riviera Ligure.
Si parte dal Viale delle Palme a Nervi per salire al piazzale della chiesetta di S. Rocco (206 m) posta sulle alture retrostanti. La vista verso i monti vicini e in direzione mare sul Promontorio di Portofino, copre parte della Riviera di Levante. Più ampia la vista a Ponente sul profilo delle Alpi Marittime, che vedremo meglio proseguendo lungo una stradina in piano che ci porta a S. Ilario Alta.

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lunedì 11 febbraio 2013

DOMENICA 17 FEBBRAIO 2013 IL CIAPPO DELLE CONCHE (SV) DA CALVISIO

Dislivello metri 390     difficoltà T/E     tempo di percorrenza  ore  4.30   lunghezza  Km. 10

SPOSTAMENTO IN PULLMAN – ORE 8,00  STAZIONE F.S. TORTONA Dalla Chiesa di Calvisio si imbocca una stradina che ci porterà a Lacremà o Calvisio  Vecchia  dove inizia il percorso. Il sentiero  (segnavia rombo rosso) aggira il Bric Reseghe, compiendo un ampio semicerchio ed entrando poi nella valletta del Vacchè fino alla “casa del Vacchè”, abitazione arcaica ricavata da un anfratto roccioso.
Arrivati sul crinale si prende a destra la mulattiera (segnavia quadrato rosso) che si inoltra nel bosco di lecci e raggiunge il piccolo “Ciappo dei Ceci”.  Ora il sentiero si porta nei pressi della Rocca Cornei sui cui fianchi si apre il “Ciappo delle Conche” ove si sosterà per il pranzo.
I “Ciappi” (termine dialettale che identifica lastroni di roccia calcarea risalenti al periodo miocenico) sono caratteristici del territorio finalese.  La loro superficie compatta ed uniforme è stata, attraverso i secoli, variamente incisa. Tipiche del finalese sono le canalette con coppella conclusiva, rotonda o quadrata, che si suppone fossero utilizzate in epoca preistorica. Mentre nel “Ciappo dei Ceci”le incisioni sono poche, su  quello delle “Conche”il loro numero è veramente notevole. Il lastrone di roccia, leggermente inclinato, è letteralmente solcato da canalette atte a raccogliere acqua piovana, o forse sangue sacrificale, nelle vaschette corrispondenti. Altrettanto numerose sono altre forme di graffiti, dalla “nave” al “treno”  al “fiore” e alle molteplici croci. Le incisioni risalgono ad epoche diverse  e spesso quelle originarie sono state modificate successivamente.  Altre, infine, eseguite forse da pastori o contadini, che nel secolo scorso frequentavano la zona, possono essere attribuite ad epoca moderna.
Seguendo  a sinistra un breve sentiero che si origina pochi metri prima del “Ciappo”, si può visitare un interessante sito ai piedi  di una paretina rocciosa chiamato il “trono”, costituito da un riparo sotto roccia con una serie di caratteristici sedili  scavati nel calcare.

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giovedì 7 febbraio 2013

La Pietra verde: nuovo indirizzo

Comunichiamo che il portale dell'Associazione: http://www.lapietraverde.info/ è stato sostituito con dal nuovo indirizzo: http://www.lapietraverde.it/
 
Troverete nella pagina principale i primi 3 eventi in programma:
09 febbraio "Una serata con La Pietra Verde"
17 febbraio escursione al "Ciappo delle Conche" SV
29-30 giugno escursione a "La riviera del Brenta e le Ville Venete".
Grazie per l'attenzione.

martedì 5 febbraio 2013

Domenica 10 febbraio: Ciaspolata in Valtournenche (Ao)

Escursione con le racchette da neve ad anello in Valtournenche con partenza da Chamois. Perla delle Alpi, situata a 1815 metri d‘altitudine, su una balconata nella valle del Cervino, sulla sinistra orografica del torrente Marmore, Chamois è il comune più alto della Valle d‘Aosta ed uno fra i più alti d‘Italia. Noi la raggiungeremo mediante una funivia che parte da Buisson, frazione di Antey-Saint-André. In questa località, infatti, non circolano le vetture. Il paese ha mantenuto intatte tutte le caratteristiche di piccolo borgo alpino, con le abitazioni in legno e pietra e le strette stradine che lo attraversano nella quiete più assoluta. Questa peculiarità è gelosamente difesa dai suoi abitanti, che ne apprezzano i benefici in termini di tranquillità e a cui non pesa la conseguente situazione di relativo isolamento.

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Le previsioni meteo

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lunedì 4 febbraio 2013

Domenica 10 febbraio

Il gruppo Valliriunite ripropone la gita rinviata il 20 gennaio per il maltempo

Vedi qui
Quanto monotona sarebbe la faccia della terra senza le montagne.

Immanuel Kant

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