martedì 14 gennaio 2020

La Riserva dei Ciciu del Villar: alla scoperta degli antichi “funghi giganti”

In provincia di Cuneo e più precisamente nel territorio del comune di Villar San Costanzo, si trova la curiosa Riserva Naturale dei Ciciu del Villar. La riserva, che situata in località Costa Pragamonti (Val Maira) ad una altezza compresa tra 650 e 950 metri, è stata istituita nel 1989 per proteggere i cosiddetti “ciciu ‘d pera” (il termine ciciu in piemontese significa “pupazzo” o “fantoccio” mentre pera significa “pietra”), chiamati anche “piramidi di terra” o “colonne di erosione”.

I “ciciu”, i famosi funghi di pietra, sono delle sculture morfologiche naturali il cui “cappello” è costituito da un masso erratico (a volte di grandi dimensioni) ed il cui “gambo” è invece formato da terra e pietrisco.

Storicamente si presume che i “ciciu” si siano formati alla fine dell’ultima era glaciale, a causa dello scioglimento dei ghiacciai che provocò l’esondazione del torrente Faussimagna, la seguente erosione delle pendici del monte San Bernardo e la successiva discesa a valle di una grande quantità di detriti che formarono i gambi dei funghi di pietra. I cappelli invece si sono formati in seguito a terremoti e frane che hanno fatto staccare grandi massi dal monte.

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Il sentiero dei ciclamini – Valle Maira (CN)

Questo giro ad anello, molto ben esposto al sole, parte dal centro di Macra (829 m) e va a toccare in sequenza le borgate di Langra (992 m), Caricatori (998 m), Camoglieres (992 m) e Villar per tornare nuovamente a Macra. In particolare tra Caricatori e Camoglieres si acquista quota (fino a circa 1108 m) e si gode di uno splendido panorama. Grazie anche ad un ottimo lavoro di tracciatura e promozione, il sentiero dei ciclamini è diventato uno dei percorsi più frequentati delle nostre vallate.
Il percorso non presenta alcuna difficoltà e può essere affrontato con normali scarpe da trekking. Il sentiero è facilmente individuabile se si seguono gli ottimi cartelli segnaletici e le tacche, a volte gialle, a volte lilla, riportate a breve distanza l’una dall’altra.
Tempo di percorrenza: indicativamente 2 ore/2 ore e mezza per l’intero anello.

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domenica 12 gennaio 2020

Tragedia sulle Alpi Apuane, morti due giovani precipitati da una parete

Tragedia in montagna. Due giovani, un ragazzo e una ragazza, sono morti dopo essere caduti dalla parete che guarda il rifugio Nello Conti del monte Sella, sulle Alpi Apuane, nel territorio di Massa Carrara. È quanto si apprende dal 118 che ha inviato sul posto l'elisoccorso. Inutili i soccorsi: i due giovani erano già entrambi morti quando sono arrivati i sanitari.

In base alle prime informazioni, sembra che le vittime stessero camminando e fossero legate l'una con l'altra- Erano partite da un vicino rifugio dal quale poi qualcuno li avrebbe visti cadere, facendo scattare l'allarme.

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sabato 11 gennaio 2020

A Davos da Sondrio sugli sci per protestare contro la crisi climatica

4 alpinisti italiani al Forum per chiedere business etici

Quattro alpinisti italiani andranno con gli sci al World economic forum a Davos, nel cuore delle Alpi svizzere, per protestare contro la crisi climatica e chiedere che "siano applicati modelli di business più etici e sostenibili". La loro "azione di ribellione" si chiama "Your path is to nowhere" (La tua strada è verso il nulla) e partirà da Sondrio il 21 gennaio prossimo, giorno d'inizio del Forum.

I quattro attraverseranno le Alpi in assetto "self-sufficency" a impatto zero per protestare contro chi parla di sostenibilità "nel cuore di un ecosistema che viene distrutto a scopo di lucro". Lo rende noto il portavoce del progetto Giovanni Montagnani, ingegnere con un dottorato al Politecnico di Milano, una bimba di un anno e mezzo e fondatore del collettivo di divulgazione CrowdForest.

"Ottanta chilometri e 3.500 metri di dislivello, fino a raggiungere i 3.000 metri di altitudine, da percorrere in soli tre giorni con gli sci ai piedi e in regime di self-sufficiency a impatto zero: il rigido inverno alpino non spaventa Montagnani e i suoi tre compagni: Luca Fontana, fotografo e influencer specializzato in terre selvagge, Michele Dondi, laureato in Matematica all'Università degli Studi di Milano, analista programmatore in ambito finanziario, appassionato di montagna, di trail e scialpinismo e Marco Tosi, guida alpina, tecnologo alimentare, 3 figlie, una vita per la montagna e per la tutela ambientale.

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Altra tragedia in montagna Sul Resegone morto un escursionista

Oggi pomeriggio gli uomini del Soccorso Alpino hanno recuperato il corpo senza vita di un uomo che risultava essere disperso da ieri nella zona della ferrata Gamma 2

10 gennaio Altra tragedia dopo quella di lunedì dell’Epifania sui monti della nostra provincia: sul Resegone oggi gli uomini del Soccorso Alpino hanno recuperato il corpo senza vita di un uomo che risultava essere disperso da ieri nella zona della ferrata Gamma 2.
Le ricerche dell’uomo, di 48 anni originario del Piemonte, hanno dato esito positivo alle 14.30 ma purtroppo l’alpinista era privo di vita: i soccorritori non hanno potuto fare altro che recuperare il suo corpo. La chiamata ai soccorsi era scattata intorno alle 14.30 dopo il ritrovamento dell’auto dell’escursionista parcheggiata al piazzale della funivia dei Piani d’Erna.
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venerdì 10 gennaio 2020

Per risollevare l’animo la cosa migliore è camminare

Camminare è considerata un’attività che fa bene al corpo, un’attività fisica che garantisce perdita di peso bruciando grassi. Tuttavia, in pochi considerano la camminata come un antidepressivo naturale in quanto ha numerosi benefici anche sulla nostra psiche. Se siamo stressati o inondati da pensieri negativi il rimedio migliore è quello di passeggiare. Quando camminiamo, magari ascoltando della buona musica, la nostra mente si apre, si rinfresca, ci permetterà di rilassarci e di respirare a pieni polmoni.

Il detto “mente sana in corpore sano” non è stato mai così veritiero. Camminare fa bene al fisico, l’organismo si ossigena e con esso anche il cervello. Ciò non è altro che uno dei benefici delle buone abitudini, infatti svolgendo un’attività in maniera ripetitiva e costante lo stato emotivo delle persone ritrova l’equilibrio e la stabilità. Una mente stressata, con pensieri negativi genera un certo quantitativo di energia la quale, se non trova uno sfogo, si accumula provocando senso di negatività ed ulteriore stress. Tutto merito delle endorfine la “droga naturale” senza controindicazioni che viene rilasciata dal nostro corpo durante l’attività fisica. Nella natura ci sentiamo a nostro agio, siamo calmi e sereni e la parte più antica del nostro cervello (quella di origine rettiliana) ci dice: “puoi rilassarti, sei nel tuo ambiente, qui non ci sono pericoli, niente ansia, preoccupazione o stress”. Qui ci sono solo stimoli tranquillizzanti: l’acqua che scorre, il vento tra le foglie, il canto degli uccelli.

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mercoledì 8 gennaio 2020

Con le moto da enduro su sentieri di montagna: 5 motociclisti di Sanremo multati dai carabinieri forestali di Ormea

La multa è arrivata anche se 6 mesi dopo. I carabinieri forestali di Ormea hanno sanzionato 5 motociclisti sanremesi che, con moto da enduro, avevano percorso nell’estate il cosiddetto sentiero della “Cannoniera” che dal passo del Tanarello conduce al rifugio «Don Barbera».

L’area, sul confine italo francese, è caratterizzata da svariate forme di carsismo ipogeo e pregevoli emergenze naturalistiche (tra cui una quarantina di endemismi esclusivi delle Alpi occidentali) ed assume il ruolo di territorio “cerniera” tra la regione mediterranea e quella medioeuropea, tanto che da alcuni anni è stata riconosciuta dall’Unione Europea come zona speciale di conservazione «Alta Valle Pesio e Tanaro».
Gli enduristi hanno ammesso le loro responsabilità e sono stati multati  per un importo complessivo 1.500 euro.
La norma in vigore mira a tutelare gli ambienti montani e rurali consentendo il transito motorizzato unicamente su strade pubbliche o su viabilità appositamente autorizzate dai Comuni con specifici regolamenti o per particolari motivazioni (raggiungimento del proprio fondo, lavori agrosilvopastorali, pubblico soccorso, finalità scientifiche).
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Programma 2020 Pietra Verde

Le Stagioni della Pietra Verde: quando sport e territorio si incontrano



Fonte

La Pietra verde

Programma 2020 Gruppo Micologico Vogherese

Tutti i membri del gruppo sicuramente condividono lo stesso amore per la natura, lo stesso desiderio di scoprire e assaporare angoli di singolare bellezza paesaggistica e la stessa soddisfazione quando raggiungono la meta.
Il camminare insieme offre la possibilità di conoscersi meglio, di stringere nuove amicizie o di approfondire quelle già nate; non è raro infatti che alla fatica seguano momenti conviviali apprezzati da tutti i partecipanti.
Il gruppo escursionistico si incontra in sede tutti i giovedì dalle 21 alle 23 presso la ex Caserma di Cavalleria in Via Gramsci l.
Si tratta di occasioni di incontro in cui i soci appassionati di fotografia documentano le avventure del gruppo, anche con simpatici filmati.
Tutti gli itinerari sono stati percorsi in precedenza dai responsabili della sezione.
I programmi dettagliati delle singole escursioni verranno distribuiti e pubblicati sul sito con adeguato anticipo alle date in programma.


PROGRAMMA ESCURSIONI 2020
12 gennaio
Monte Giugo (GE)
ref.: Vanda Quaroni, Elena Santinoli

26 gennaio
Traversata Cervo - Laigueglia (SV)
ref.: Mauro Vischi

2 febbraio
Attorno a Rapallo (GE)
ref.: Rinaldo Bertolini, Silvio Scrollini

8/9 febbraio
2 giorni con le ciaspole (AO)
ref.: Fabrizio Clava, Silvio Scrollini
in collaborazione con guide Trek Alps

23 febbraio
Anello di Framura (SP)
ref.: Mauro Vischi, Mario Gianelli

8 marzo
Veleja (PC)
ref.: Paolo Perdoni, Sergio Parmigiani

22 marzo
4a tappa Sentiero del Viandante (LC)
ref.: Antonella Angelini, Giovanna Cerutti, Mariella Danesini

4/5 aprile
2 giorni sul Garda (TN)
ref.: Fabrizio Clava, Mariella Danesini

19 aprile
Anello La Morra (CN)
ref.: Mauro Vischi

25 aprile
Sentiero degli Ombrelli - Rivanazzano (PV)
ref.: Piero Beretta

10 maggio
Laghi del Gorzente (GE)
ref.: Massimo Salvini

24 maggio
Rocca d’Olgisio con merenda (PC)
ref.: Sergio Parmigiani, Giovanna Cerutti, Elena Santinoli

7 giugno
Capanne di Cosola - Brallo (PV)
ref.: Piero Beretta

21 giugno
Val Codera (SO)
ref.: Piero Beretta, Franco Aromatisi

28 giugno
Val Vertova (BG)
ref.: Vanda Quaroni

4/5 luglio
2 giorni sopra Alagna (VC)
ref.: Silvio Scrollini, Fabrizio Clava, Rinaldo Bertolini

12 luglio
Gressoney - Colle Ranzola (AO)
ref.: Silvio Scrollini, Fabrizio Clava, Rinaldo Bertolini

26 luglio
Bivacco Gastaldi (AO)
ref.: Silvio Scrollini, Fabrizio Clava, Rinaldo Bertolini

6 settembre
Monte Zerbion da Barmasc (AO)
ref.: Rinaldo Bertolini, Giovanna Cerutti, Elena Santinoli

20 settembre
S. Giorgio Monte Ceresio (VA)
ref.: Vanda Quaroni, Luigi Marinoni

4 ottobre
Anello Abbazia di Vezzolano (AT)
ref.: Mauro Vischi

18 ottobre
Finestra di Cignana - Valtournanche (AO)
ref.: Silvio Scrollini, Rinaldo Bertolini, Fabrizio Clava

25 ottobre
Sentiero della Regina (CO)
ref.: Antonella Angelini, Giovanna Cerutti, Mariella Danesini

8 novembre
Anello di Superga (TO)
ref.: Piero Beretta

15 novembre
Anello di Chemp - Valle Gressoney (AO)
ref.: Fabrizio Clava, Rinaldo Bertolini, Silvio Scrollini

Gite a carattere storico e naturalistico saranno realizzate, durante l’anno, con l’intento di unire aspetti culturali a gradevoli passeggiate.
Per esigenze organizzative potranno esserci variazioni di data e
programma delle escursioni e saranno comunicate tempestivamente
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Domenica 12 gennaio: La dorsale dei Monti Ebro e Chiappo

Il percorso ad anello, caratterizzato da splendide vedute panoramiche, percorre i bellissimi crinali della Zona di Protezione Speciale «Dorsale Monte Ebro e Monte Chiappo» a una altitudine compresa tra i 1500 e i 1700 metri, toccando le cime più alte e caratteristiche dell’Appennino alessandrino, al limite sud-orientale della Regione. L’itinerario, che parte da Capanne di Cosola, nella Terra delle Quattro Province, segue il crinale fino a raggiungere i Monti Ebro e Chiappo, camminando sulle aperte praterie sommitali lungo antichi percorsi seguiti già in epoca romana e medioevale. Notevole la vista sulla cerchia alpina e sul Mar Ligure.

DETTAGLI TECNICI PERCORSO
Luogo e orario di partenza:
- Piazza della Vittoria - Cabella Ligure (AL), ore 9,15 (primo ritrovo non obbligatorio);
- Capanne di Cosola - Cabella Ligure (AL), ore 9,45 (secondo ritrovo).
Difficoltà: E = escursionistico.
Tempo di percorrenza: 4 ÷ 5 h in funzione delle soste.
Dislivello: +300 m.
Lunghezza percorso: 12 km.
N.B. Per la tipologia di itinerario proposto è sconsigliata la partecipazione dei bambini al di sotto dei 7/8 anni di età.


EQUIPAGGIAMENTO:
Scarpe da trekking, ciaspole (in caso di neve),borraccia (con 1,5 l di acqua a testa), pranzo al sacco, abbigliamento da escursionismo invernale, giacca anti pioggia e/o anti vento, cappellino di lana e guanti, zaino.

MODALITÀ' DI PARTECIPAZIONE
Informazioni e invio schede tecniche dettagliate:
- SMS/WhatsApp Tel. +39 328.1229709 (Irene Zembo).
- email: irene.zembo@borberambiente.it.
Prenotazione e pagamento quota: obbligatoria entro venerdì 10/01/2020, ore 17.
N.B. In assenza di una prenotazione scritta entro i tempi indicati non sarà possibile attivare l’assicurazione infortuni.

QUOTA DI PARTECIPAZIONE
- 10 euro adulti con pagamento anticipato tramite paypal;
- 15 euro adulti il giorno dell'escursione;
- gratis bambini/ragazzi fino a 14 anni.
Pagamento quota:
- paypal.me/borberambiente,
- pagamento il giorno dell’escursione.


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martedì 7 gennaio 2020

VIA POSTUMIA, TUTTI I PERCORSI

Ammappalitalia: Questo progetto nasce dalla scommessa che tutta l’Italia sia percorribile a piedi, senza macchina, senza nemmeno prendere un treno o un bus. L’idea è che ognuno di noi può condividere i percorsi a piedi che conosce. Una mappatura del nostro territorio, tale da farci esclamare: “Ammappa l’Italia!“.

Questo incredibile itinerario ci è stato mandato da Andrea Vitiello. Ben 900 km che vanno da Aquileia a Genova, attraversando orizzontalmente il Nord Italia per creare un collegamento con il Cammino di Santiago. Per qualsiasi informazione consultare il sito web: www.viapostumia.eu . Facebook Gruppo e pagina : Amici della Via Postumia. Twitter: Via Postumia. Instagram: Viapostumia77 Mail: info.viapostumia@gmail.com o andreavitiello@libero.it , Cell. 3470570777.

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lunedì 6 gennaio 2020

E’ il fotografo Stefano Goldberg l’uomo morto durante un’escursione a punta Martin

L'uomo stava camminando quando ha avvertito il malore

Genova. E’ morto per un malore, ritrovato quando ormai c’era poco da fare da un altro escursionista di passaggio, un medico. Stefano Goldberg, 59 anni, noto fotografo genovese con la passione per la montagna e per la musica, ha concluso così – nella natura che tanto amava – la sua esistenza.
Il fatto è accaduto ieri pomeriggio sui monti alle spalle di Genova, su uno dei sentieri che conducono a punta Martin. Inutili i soccorsi dei medici del 118, trasportati sul posto dall’elicottero Drago dei vigili del fuoco. Il decesso sarebbe avvenuto a bordo del mezzo di soccorso.
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Terminillo, scivola sul ghiaccio e muore una romana di 48 anni.

Ancora un tragedia sul Terminillo, a Rieti. Una donna di 48 anni, M.D.M., residente a Nemi (Roma), è morta questa mattina scivolando per 100 metri dal canalone centrale. L'allarme è stato lanciato intorno alle 11, Vigili del Fuoco, Soccorso Alpino e 118 si sono attivati per prestare soccorso alla donna. Purtroppo non c’è stato nulla da fare. Intervenuto anche l’elicottero Pegaso del 118 per sostenere i soccorsi e il recupero.

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sabato 4 gennaio 2020

Cade in montagna, grave bimbo di 9 anni

Precipitato in Valbondione, in ospedale con trauma cranico

(ANSA) - MILANO, 4 GEN - Un bambino di 9 anni, C.P., è precipitato mentre si trovava al Rifugio Mirtillo in Valbondione, nella Bergamasca, ed è ora ricoverato in gravissime condizioni all'ospedale Pediatrico di Brescia.
    Secondo quanto comunicato dall'Areu Lombardia, il bambino ha subito un grave trauma cranico, è stato intubato e trasportato non cosciente con l'elisoccorso a Brescia.
    Il bambino di 9 anni è caduto in un dirupo nei pressi del rifugio Mirtillo, a quasi 2 mila metri di quota, attorno alle 14, riportando un grave trauma cranico. Immediati i soccorsi chiamati dai familiari, con l'arrivo dell'elisoccorso.

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Tragedia in montagna, finisce su una cascata di ghiaccio e scivola per 400 metri. Morto uno scialpinista

L'uomo aveva inviato una foto alla fidanzata e poi non si era più fatto sentire. In nottata il ritrovamento del corpo 

Fonte immagine

BOLZANO. Si è conclusa tragicamente questa notte la ricerca di uno scialpinista che da ieri pomeriggio non aveva più dato segni ai propri famigliari. L'uomo si era fatto sentire con la propria fidanzata attraverso una foto ma dopo più nulla.

Lo scialpinista, di origine tedesca, era partito da solo dal rifugio Pisciadù. Ad un certo punto, secondo una prima ricostruzione, ha sbagliato canalone ed è finito su una cascata di ghiaccio dove è scivolato per oltre 400 metri.

Un volo che gli è stato fatale. Per le ricerche è stato usato l'elicottero dell'Aiut Alpin. E' stato localizzato il cellulare e poi avvistato con i visori notturni.

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Quanto monotona sarebbe la faccia della terra senza le montagne.

Immanuel Kant

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