lunedì 13 marzo 2023

Tragica escursione: 30enne precipita in un dirupo e muore

L'incidente è avvenuto sul Monte di Portofino intorno alle ore 11 di domenica: la vittima è Eros Coppola


Genova. Tragedia sul monte di Portofino intorno alle ore 11 di domenica 12 marzo 2023. Un 30enne, Eros Coppola, è morto dopo essere precipitato da un centinaio di metri d'altezza nella zona del passo del Bacio durante un'escursione tra Camogli e San Fruttuoso.

Secondo quanto appreso l'uomo stava percorrendo il sentiero insieme alla fidanzata quando, presso un tratto esposto, è scivolato ed è precipitato nel dirupo, sbattendo violentemente su una cengia, una sporgenza pianeggiante della parete rocciosa. La compagna ha subito chiamato i soccorsi e i vigili del fuoco hanno inviato sul posto una squadra di Rapallo e una da Genova, oltre all'elicottero Drago, pronto per un trasporto d'urgenza in ospedale. 

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venerdì 3 marzo 2023

Oltre 1 metro di neve fresca sulle Alpi piemontesi, pericolo valanghe elevato

La neve è tornata a cadere nei giorni scorsi sulle Alpi, e in alcune aree delle montagna piemontesi, si è depositato oltre un metro di neve fresca. Con l’avvicinarsi del weekend, nel corso del quale è previsto un rialzo delle temperature e cielo sereno, il Soccorso Alpino piemontese ritiene opportuno evidenziare che la nuova neve caduta si associ a un conseguente “pericolo valanghe elevato, che si aggira tra i gradi 3 e 4 (marcato – forte, ndr) su gran parte del territorio alpino, secondo i bollettini diramati da Arpa Piemonte”.

“Il Soccorso Alpino e Speleologico Piemontese vuole diffondere un messaggio di prevenzione a tutti gli appassionati di fuoripista – scialpinisti, freerider, ciaspolatori, alpinisti ed escursionisti – che intendono avventurarsi su terreno innevato.”

“Dopo un inverno povero di neve – afferma Luca Giaj Arcota, presidente del Soccorso Alpino e Speleologico Piemontese – ci si espone a due tipologie di pericolo. Da un lato, la voglia di godere di questa bella neve appena caduta può portare i frequentatori della montagna ad assumere rischi eccessivi. Dall’altro, le condizioni oggettive della montagna vedono la nuova coltre di neve poggiare su vecchi strati che rappresentano un pericoloso piano di scivolamento per il distacco delle valanghe.  Continua qui




sabato 11 febbraio 2023

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giovedì 26 gennaio 2023

Trovata morta nella neve allevatrice di cani sull'Appennino

In sentiero isolato a 5 km dal paese più vicino, Badia Tedalda

(ANSA) - BADIA TEDALDA (AREZZO), 26 GEN - Un'allevatrice di cani è stata trovata morta sull'Appennino nella neve, a 5 km dall'abitato più vicino, Badia Tedalda.

Il corpo era in un sentiero isolato.

Secondo accertamenti incaricati dalla procura di Arezzo è stata stroncata da un attacco cardiaco, quasi sicuramente causato dal freddo. La vittima, Cristiana Gugu, 50 anni, viveva da tempo nell'oasi della Cocchiola. Abitava da sola in una casetta di legno nel bosco. In estate la zona è frequentata da escursionisti ma d'inverno è isolata e deserta e con le nevicate dei giorni scorsi ci sono ancora meno persone.
    Trovati morti i tre cani che la seguivano, salvi quelli rimasti nel suo allevamento.

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mercoledì 25 gennaio 2023

Tragedia in Trentino, morta un’escursionista 30enne travolta da una valanga: un uomo grave in ospedale

Ferito un uomo di 46 anni che è stato individuato e trasportato in ospedale dove sarebbe ricoverato in gravi condizioni

Non è riuscita a sopravvivere un’escursionista di 30 anni travolta da una valanga in val Orsera, nei pressi del rifugio Caldenave, sul gruppo del Lagorai in Trentino. Da quanto si apprende dai soccorritori, la donna – residente a Viarago di Pergine Valsugana – sarebbe stata travolta da una slavina durante una gita con le ciaspole a 1.792 metri di quota. Grave, invece, un uomo di 46 anni, che è stato individuato e trasportato in ospedale dove sarebbe ricoverato in gravi condizioni con fratture multiple. L’allarme è scattato intorno alle 16.15 per il mancato rientro di entrambi gli escursionisti. A causa di un cambiamento del meteo, che non ha consentito il sorvolo in elicottero, le operazioni dei soccorritori sono dovute continuare unicamente da terra. Il bollettino valanghe, dopo le nevicate di ieri, riportava un grado di pericolo marcato, spiegando che «l’attuale situazione valanghiva richiede attenzione e prudenza: attenzione alla neve ventata recente. Con neve fresca e vento in parte forte proviene dai quadranti orientali – si leggeva nel bollettino, riportato da Il Dolomiti – a tutte le esposizioni si sono formati accumuli di neve ventata in parte di grandi dimensioni».

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venerdì 20 gennaio 2023

L'attore Julian Sands è scomparso sulle montagne della California del sud

Non si hanno più tracce dell'attore dallo scorso venerdì

L'attore britannico Julian Sands è scomparso sulle montagne del sud della California. Secondo le ipotesi l'attore è stato sorpreso dal maltempo durante un'escursione. La contea di San Bernardino è stata colpita dal brutto tempo da diversi giorni, tra piogge copiose e inaspettate e freddo improvviso. Secondo quanto riportano BBC e Guardian lo sceriffo della Contea ha rivelato solo nella giornata di martedì 19 gennaio l'identità di un'escursionista disperso da venerdì. Secondo le fonti si tratterebbe proprio di Sands.

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lunedì 16 gennaio 2023

“Mai così poca neve sulle Alpi negli ultimi 600 anni” sostiene il CNR

La neve sta diventando sempre più effimera sulle Alpi, in Italia e altrove. Nonostante le differenze tra un inverno e l’altro, negli ultimi decenni stiamo sperimentando qualcosa che non si era mai riscontrato da prima della scoperta delle Americhe, avvenuta nel 1492. Nell’ultimo secolo, in media, la durata del manto nevoso sul terreno si è accorciata di oltre un mese.

Sono questi i drammatici dati forniti dall’articolo Recent Waning Snowpack in the Alps is unprecedented in the last six centuries, uscito il 12 gennaio sulla prestigiosa rivista scientifica Nature Climate Change, parte del gruppo che pubblica anche Scientific American, fondata nel lontano 1845.  Il testo sulla riduzione del manto nevoso sulle Alpi è frutto del lavoro di un team di ricercatori dell’Università di Padova e dell’Istituto di Scienze dell’Atmosfera e del clima (ISAC) del CNR di Bologna coordinato dal professor Marco Carrer del Dipartimento Territorio e Sistemi AgroForestali di Padova, e composto anche da Raffaella Dibona, Angela Luisa Prendin e Michele Brunetti.

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giovedì 12 gennaio 2023

Valanga al rifugio Nuvolau di Cortina d'Ampezzo, morta maestra di sci

La vittima, un'istruttrice di sci di Venezia, era stata trasportata in elicottero all'ospedale di Treviso dove era giunta in condizioni già giudicate gravissime


E' deceduta la scorsa notte, all'ospedale di Treviso, la donna rimasta coinvolta ieri, con il compagno, in una valanga caduta nelle vicinanze del rifugio "Nuvolau", a Cortina d'Ampezzo (Belluno). La vittima, un'istruttrice di sci di Venezia, era stata trasportata in elicottero all'ospedale di Treviso dove era giunta in condizioni già giudicate gravissime. 

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domenica 8 gennaio 2023

Trentino, migliaia di chiamate ai soccorsi dagli smartwatch ma sono falsi allarmi

Gli orologi di ultima generazione rilevano le cadute e segnalano l'emergenza alla Centrale unica di Trento, ma l'80% sono falsi allarmi

Lo smartwatch, si sa, è uno dei gadget di nuova generazione più caro agli sportivi. Gli ultimi modelli, poi, si sono dati come compito principale quello di “salvarci la vita”, incorporando una nuova caratteristica: avvisare i soccorsi e le autorità in caso di pericolo. Peccato però che, come accaduto in Trentino durante questi giorni di vacanza, 8 su 10 siano falsi allarmi. A riferirlo è la Centrale unica di emergenza della Provincia autonoma di Trento, secondo la quale quest’anno - rispetto a un anno fa - l’aumento delle chiamate per soccorso è stato pari al 30%

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sabato 31 dicembre 2022

5 itinerari per riscoprire le montagne del Piemonte

 

Oggi vi portiamo nell’estremo ovest dell’arco alpino, in Piemonte. Tra pianure, colline e montagne che superano i quattromila metri qui c’è l’imbarazzo della scelta. Marittime, Cozie, Graie e anche una piccola porzione di Appennino settentrionale rappresentano un terreno di scoperta affascinante dov’è possibile distribuirsi alla ricerca di itinerari insoliti, di percorsi alternativi. Dalle passeggiate storiche, ricordiamo che in Piemonte passa un tratto della Via Francigena, agli antichi borghi di valle; dai colli di Langhe e Monferrato alle valli “selvagge” del cuneese. Dal Monviso al Monte Rosa, passando per il Parco Nazionale del Gran Paradiso che vede in Ceresole Reale la sua porta piemontese. Un vero è proprio nido per gli amanti dell’outdoor Ceresole. Da qui si può partire con le ciaspole o le pelli alla scoperta del parco; quando le temperature lo consentono si possono prendere picche e ramponi per divertirsi sulla palestra di ghiaccio “X-Ice Park”; o ancora approfittare delle tiepide giornate di sole per tirare qualche presa sulle placche del Caporal, sciare sulla pista di fondo che borda il lago e divertirsi respirando l’aria frizzante della quota. Ceresole è uno specchio di quello che offre il Piemonte in chiave outdoor, basta aver la pazienza per scoprirlo lasciando le rotte più battute per addentrarsi in valli e valloncelli laterali.

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lunedì 26 dicembre 2022

Aggiornamenti terribili per le nostre montagne e per le prossime due settimane

Gli aggiornamenti natalizi dei centri di calcolo non lasciano ben sperare sul proseguimento della stagione invernale, quantomeno fino all'Epifania. I giorni in arrivo potrebbero rivelarsi davvero esasperanti per le nostre montagne, da nord a sud, a causa dell'eccessiva persistenza degli anticicloni di origine sub-tropicale.

Tali anticicloni stanno già sovrastando tutta Italia e stanno regalando tempo stabile ovunque. Le nebbie imperversano sulla Val Padana, l'alto Tirreno e l'alto Adriatico, il Sole su gran parte delle restanti aree, montagne incluse: parliamo di condizioni meteorologiche più vicine alla metà dell'Autunno che all'Inverno, assolutamente deleterie per la neve e le riserve idriche.

Un vero peccato, considerando che lo schema del solito anticiclone persistente sembrava essersi spezzato a metà novembre con l'arrivo di numerose perturbazioni che hanno provato a mettere una pezza alla siccità. Ma a quanto pare si è ritornati al punto di partenza. e questa volta potrebbe rivelarsi davvero pesante considerata la base di partenza non proprio favorevole.

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domenica 25 dicembre 2022

7 curiosità sul muschio

Quando pensiamo al muschio vengono subito in mente i tappeti verdi e morbidi che vediamo nei boschi, o quello che troviamo nei presepi. Proviamo a conoscerlo meglio!


Non il muschio, ma I muschi

Sotto questo nome comune delle piante briofite della classe dei muschi si raggruppano circa 14.000 specie: di piccole dimensioni, crescono in masse compatte, generalmente verde intenso, un po’ in tutto il mondo. Amano i terreni umidi, le rocce, i tronchi d’albero, tutti substrati che ricoprono come un morbido tappeto.

Secco o morto?

Durante i periodi di siccità i muschi sembrano seccarsi, ma non muoiono: diventano di color giallo-ocra-rossiccio, sopravvivono grazie all’umidità atmosferica e si rivitalizzano alle prime piogge, tornando al caratteristico verde brillante.

Non sono parassiti!

I muschi non parassitano le piante: sono piante essi stessi, hanno la capacità di fare la fotosintesi clorofilliana e si aggrappano a tronchi e rocce con appendici piliformi dette rizoidi (non sono vere radici), che non sono in grado di danneggiare la corteccia. Sono degli isolanti naturali, in grado di proteggere le superfici dagli sbalzi di temperatura (infatti in alcuni Paesi del Nord Europa vengono utilizzati come coibentanti per i tetti).

I muschi non crescono sempre a Nord

Nel nostro emisfero i muschi prosperano spesso sul lato Nord perché si tratta della direzione che si trova in ombra durante le ore più calde del giorno, permettendo all’umido di prosperare. Se però guardiamo piante o rocce nella parte vicina al terreno, che è umido, spesso troveremo muschio in tutte le direzioni. Poi, meno un terreno è in pendenza, più lentamente scorrerà l’acqua, stessa cosa avviene per le pareti molto ruvide, in cui i liquidi si possono accumulare e favorire la crescita del muschio a prescindere dalla direzione. Proviamo quindi a guardare ad almeno 60 centimetri dal terreno, su superfici verticali e lisce: se ci sono muschi lì, sarà più probabile (anche se non certo) che in quella direzione si trovi il Nord.

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venerdì 23 dicembre 2022

A Natale arriva su Youtube il docufilm di Hervé Barmasse e Tudor Laurini

Per Natale Hervé Barmasse ha deciso di fare un regalo a tutti gli appassionati di montagna. Il 24, 25 e 26 dicembre sarà infatti disponibile in visione gratuita su Youtube (canale di Hervé) il docufilm WeClub. La Traccia. Alpinismo: ama, rispetta, comunica.

Il film, realizzato dall’alpinista, scrittore e divulgatore valdostano e dal content creator Tudor Laurini, in arte Klaus, in collaborazione con il Club Alpino Italiano, intende avvicinare soprattutto il pubblico più giovane alla montagna.

Guarda il trailer

Release temporanea del documentario in esclusiva solo il 24/25/26 dicembre 2022!





mercoledì 21 dicembre 2022

Monaci thailandesi in ciaspole recuperati a 3000 metri sul Monte Rosa

Nella serata di lunedì 19 dicembre, il Soccorso Alpino Valdostano è intervenuto a Gressoney (AO) in seguito alla richiesta di aiuto di due escursionisti con ciaspole. I due (monaci tailandesi) si trovavano nella zona del colle della Bettolina, nel massiccio del Monte Rosa, a circa 2800-3000 mt di quota, riferendo di essere in buone condizioni fisiche ma non in grado di proseguire per la stanchezza, il buio e le temperature molto basse.

Una squadra di tecnici del Soccorso Alpino Valdostano è partita alle ore 19.30, è stata portata quanto più vicino possibile da personale della Società Monterosa Ski con gatti delle nevi ed ha proseguito a piedi. I due escursionisti sono stati raggiunti e accompagnati a valle.

Fonte

mercoledì 14 dicembre 2022

Valanga in Val di Fassa, morto scialpinista estratto in gravi condizioni

Nella giornata di sabato 10 dicembre uno scialpinista del 1978 di Cremona è stato trasportato d’urgenza in ospedale dopo essere stato travolto da una valanga, che si è staccata nella zona del rifugio passo San Nicolò, in cima alla val San Nicolò, a valle del rifugio lungo il versante verso baita alle Cascate, in Val di Fassa, Trentino.


Aggiornamento:

Purtroppo lo scialpinista estratto in gravi condizioni dalla massa nevosa non ce l’ha fatta. L’uomo è morto lunedì 12 dicembre nel reparto di rianimazione del Santa Chiara, dove era stato ricoverato a seguito dell’incidente.

Fonte

Quanto monotona sarebbe la faccia della terra senza le montagne.

Immanuel Kant

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