martedì 12 settembre 2017

Camminate Piacentine: il Monte Alfeo

Il Monte Alfeo Una breve ma intensa escursione alla conquista di uno dei “giganti” del nostro Appennino

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La catena montuosa che segna lo spartiacque tra Scrivia, ad ovest, e Trebbia, ad est, si allunga con ondulate dorsali rivestite di prati e di boschi, interrotte da diverse cime che superano i 1600 metri di altitudine: tra queste spicca per la sua bellezza e imponenza il monte Alfeo, maestosa montagna del gruppo del monte Antola, che si eleva isolata tra le valli Trebbia, ad est, Boreca a nord e ovest, e Borbera a sud. Il versante nord-occidentale è ripido e fittamente boscato fino alla cima, e ospita alcune tra le più suggestive borgate dell’appennino piacentino: Tartago, Belnome, Pizzonero e Suzzi. Il fianco meridionale del monte, invece, è coperto dai faggi fino alla quota di circa 1500 metri, mentre la sommità, a forma di cupola, è occupata da un’ampia prateria. La vetta del monte, esposta ai venti carichi di umidità provenienti dal vicino mar Ligure, è spesso incorniciata dalle nuvole; vista da nord assume un aspetto cupo e minaccioso, tale da incutere un senso di timore e di rispetto, ed è stata probabilmente oggetto di culto da parte delle popolazioni liguri che abitavano le vallate circostanti in epoca neolitica, come dimostrerebbe il ritrovamento di un bronzetto votivo sulla sommità del monte, verificatosi durante i lavori di scavo per la posa della statua della Vergine.

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Quanto monotona sarebbe la faccia della terra senza le montagne.

Immanuel Kant

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