lunedì 27 ottobre 2014

Svizzera. Un ponte tra due vette. E' il primo al mondo


Un ponte (pedonale) sospeso che collega le estremità di due vette, il primo al mondo nel suo genere. Il "Peak Walk" (letteralmente, camminata tra i picchi) è stato inaugurato - dall'esploratore Mike Horn - a Glacier 3000, sulle alture dei Diablerets e di Gstaad, al confine tra i cantoni di Vaud e di Berna, Svizzera franco-tedesca appunto. Unisce il punto panoramico sul ghiacciaio alla vetta dello Scex Rouge (2971 metri). E' lungo 107 metri, per 80 cm di larghezza, è capace di ospitare fino a 300 persone, che verranno limitate a 150 per ragioni di sicurezza e comfort. Un modo eclatante per inaugurare la stagione invernale in un punto della Confederazione Elvetica, che, situato com'è nel cuore di un quadrilatero che ha come vertici l'Oberland Bernese, il Bianco, il Cervino e l'Alta Valle del Rodano offre visuali imperdibili sulle Alpi, soprattutto  salendo in quota. "I nostri ospiti possono godere di una vista panoramica unica sul Cervino, il Massiccio del Monte Bianco, l'Eiger, il Mönch e la Jungfrau", dichiarano a Glacier 3000. Ma il ponte, che è costato 1,8 milioni di franchi, circa 1,5 milioni di euro, e resterà aperto - e gratuito - per tutto l'anno, non piace proprio a tutti. "Moutain Wilderness" si rammarica che un "Disneyland alpino possa essere costruito qui, fuori dalla zona edificabile". E aggiunge che la gara mondiale a colui che "offrirà l'attrazione più apprezzata sulle nostre vette ha un super perdente: il paesaggio, vero patrimonio del nostro turismo"

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1 commento:

Roberto ha detto...

Per fortuna noi non abbiamo fatto il ponte sullo stretto...

Quanto monotona sarebbe la faccia della terra senza le montagne.

Immanuel Kant

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