domenica 12 ottobre 2008
venerdì 10 ottobre 2008
Alta Via dei Monti Liguri
Una grande strada verde
Percorrere l'Alta Via dei Monti Liguri è uno dei modi più affascinanti per ammirare i pregi della Liguria, quasi una lunghissima doppia vetrina di oltre 400 chilometri, affacciata da un lato verso il mare e dall'altro verso la pianura Padana e l'arco alpino. L'itinerario offre possibilità diversificate non solo per motivi di interesse prevalente, ma anche per caratteristiche e difficoltà di percorso, con tappe idonee alle famiglie con bimbi e anziani e tappe impegnative per gli escursionisti allenati.Sito ufficiale: www.altaviadeimontiliguri.it
giovedì 9 ottobre 2008
Masone e le sue valli
Il centro storico, le frazioni, i rustici sparsi nel territorio delle tre valli minori offrono una documentazione valida per una lettura attenta delle vicende storiche che si sono susseguite nei secoli.
I dintorni di Masone sono, poi, , molto belli anche paesaggisticamente e offrono l'opportunità per numerosissime escursioni.
mercoledì 8 ottobre 2008
Bric del Dente e Forte Geremia
Il Monte Dente (Poco lontano dal tracciato dell’Alta Via, in splendida posizione panoramica su una cima erbosa dello spartiacque, sorge l’imponente Forte Geremia.
La Valle Masone

È questa valle un bell'esempio di zona ancora intatta: e per la scarsità di aree pianeggianti e per i pendii spesso scoscesi la valle ha da sempre scoraggiato gli insediamenti umani; le poche cascine presenti sono concentrate nella sua parte terminale e, attualmente, utilizzate soprattutto come residenze estive.
Il rìo Masone, come i suoi numerosi affluenti, è incassato profondamente tra ripidi pendii ricoperti di abbondante vegetazione di castagno, roveri e conifere. Molto interessanti sono i fenomeni di escavazione torrentizia con frequenti forre, gole, cascate e marmitte.
Le rocce serpentinose si presentano in grandi ammassi fratturati a formare strapiombi o pietraie; a tratti sono le formazioni scistose a determinare gradini vallivi: l'aspra bellezza del paesaggio risalta in una natura rimasta complessivamente intatta.
La ricchezza d'acqua del rio Masone, che nasce dal Dente e dal bric Giallo, è stata utilizzata in passato per fornire forza motrice a numerosi mulini e maglietta. Di questo sfruttamento rimane la testimonianza del Mulino in prossimità della confluenza del rio con lo Stura. Costruito nel 1880 ha una ruota in ferro battuto di oltre 7 metri di diametro ancora funzionante.
È proprio dal borgo Mulino che si deve iniziare l'itinerario di visita della Val Masone. Superato il viadotto autostradale, in località Savoi, si incontrano i resti di una cartiera: i ruderi molto antichi sono stati riportati alla luce recentemente. La cartiera era una costruzione del sec. XVII e apparteneva agli Spinola, insediata alla confluenza nel rio Masone del rio Pestúmo, affluente di destra, le cui acque abbondanti sono oggi usate per alimentare l'acquedotto di Masone.
Poco più a monte, in una profonda gola scavata dalle acque in un grande ammasso
di serpentinite, è la Cascata del Serpente, il rio Masone forma qui cinque successivi salti, di cui il primo a monte è il più spettacolare e cala su una grande marmitta di escavazione.
Di qui in avanti, lasciati pochi casolari sparsi, scompaiono i segni della presenza umana mentre ci si inforra sino alle pendici maestose del Dente. La strada ora si inerpica in un'ampia foresta demaniale che prosegue sino alle pendici del bric della Saliera, dal quale lo sguardo gode di un bel panorama.
Facilmente, a questo punto, si raggiunge il Dente. Per ritornare con un altro itinerario al borgo Mulino, si può percorrere un sentiero lungo tutto lo spartiacque di sinistra della valle.
...
Fonte
martedì 7 ottobre 2008
Valle Stura
Fonte
domenica 5 ottobre 2008
venerdì 3 ottobre 2008
Alimentazione in montagna
Ma vorrei tentare ugualmente di darti qualche dritta.
Innanzitutto parliamo di alimentazione per chi frequenta la montagna delle nostre latitudini (non si va oltre i 4000m di quota) e per praticare un'attività "non esasperata" come l'escursionismo.
L’essere umano, a parte le scelte personali, è evolutivamente un onnivoro e necessita di queste sostanze nutritive:
- Proteine (formano le fibre muscolari)
- Grassi o lipidi (riserve energetiche a lunga scadenza)
- Zuccheri e carboidrati (riserve energetiche a corta scadenza)
- Vitamine e sali minerali (per il corretto funzionamento del metabolismo)
Ma l’acqua è la sostanza chimica principale, non per nulla siamo composti per circa l’80% di acqua e il suo corretto approvvigionamento è di indispensabile importanza.
Un’alimentazione media deve essere composta da circa il 12-15% di proteine, che corrisponde a 1 gr di proteine per Kg di peso della persona, i carboidrati rappresentano il 60-65% del fabbisogno energetico, mentre i lipidi formano il restante 20-25%.
Fatte queste doverose premesse, veniamo a come io mi organizzo, ma tenete conto che quello che vi sto raccontando è la mia personale esperienza e non è detto che vada bene a tutti.
Quando vado in montagna, personalmente cerco di portare con me cibo e acqua per soddisfare queste esigenze:
- devo avere sufficienti scorte energetiche
- queste devono essere facilmente digeribili
- devono essere il più leggero possibile (dato che vanno nello zaino)
- devono togliermi il senso di fame e possibilmente essere gustose
- devo portare con me una scorta di acqua sempre in eccesso a quanto prevedo possa servirmi
Dopo varie prove, alla fine la migliore soluzione che ho trovato (la migliore, non l'ottima in assoluto) è quella di utilizzare le barrette energetiche, soprattutto perché sono facilmente digeribili ed evitano il classico ballo nello stomaco dei panini, specie se sto camminando e quindi sto facendo fatica. Inoltre le barrette sono leggere da portare e sono complete nella loro composizione.
Il problema è che le barrette non riempiono lo stomaco e non aiutano nel risolvere il fastidioso senso di fame che può comparire ad ora di pranzo. Per questo mi porto un pezzo di pane ed un formaggino, che per il sottoscritto sono più che sufficienti.
Infine porto con me qualche frutto, più che altro perché mi piace. Ottime le banane ricche di potassio, che aiutano a prevenire i crampi. Ma, in funzione della stagione, porto con me mele, pere, arance o mandarini, che costituiscono anche una buona fonte di acqua.
E veniamo alle scorte idriche.
La quantità da portare con sé dipende molto dall'escursione che si fa, se è una zona calda, se è possibile o meno approvvigionarsi durante il cammino, dalla lunghezza del sentiero, da quanto uno è abituato a bere. Tieni presente che durante uno sforzo fisico noi perdiamo la maggior parte dell'acqua non solo sudando, ma soprattutto tramite la respirazione ed è indispensabile reintegrare quanto perso. Di fame si muore in vari giorni, ma di sete ci si mette molto meno!!!!
Personalmente porto con me da uno a due litri d'acqua, ma so che non bevo tantissimo (questione di abitudine).
Le scorte idriche vanno integrate con i sali minerali, dato che questi li perdiamo lungo il cammino e la sola acqua non è sufficiente al loro ripristino. Ci vengono in aiuto una lunga serie di prodotti commerciali in pastiglie o in bustine, che sciolti nell'acqua, forniscono il giusto apporto di sali.
E per concludere alcuni consigli spassionati:
- evitate di cibarvi durante l'escursione di sostanze grasse: queste ci mettono un sacco di tempo ad essere digerite, distolgono acqua ed energia allo sforzo fisico e si trasformano in energia solo quando ormai siete alla fine della camminata (sono di lenta assimilazione). Quindi lasciate a casa i panini con il lardo o la fetta di gorgonzola (che potrebbe anche camminare da sola).
Questo discorso vale anche per la cioccolata, che è composta in larghissima parte da grassi. Lo so che è buona, ma non pensiate di ricavarne da questa l'energia per la vostra escursione - se pensate di dover affrontare uno sforzo lungo e intenso, il miglior consiglio è quello di costituire le scorte energetiche prima della partenza e quindi di mangiare a casa delle belle pastasciutte: i carboidrati complessi (o amidi) sono la principale fonte di energia
- ti senti alla frutta (nel senso che ti mancano le forze)? Hai bisogno di energia immediatamente disponibile? Lascia perdere le caramelle, le bustine di zucchero o ancora peggio la cioccolata. Ci sono degli zuccheri semplici velocemente assimilabili, che ti evitano il cosiddetto "picco glicemico" (che ti porta ad essere ancora più in crisi). Questi zuccheri sono il destrosio e il fruttosio. Anche questi sono tranquillamente in vendita in farmacia, nei negozi sportivi e spesso anche nei supermercati
- usate sempre l'acqua reintegrata dei sali
- cercate di stare leggeri durante l'escursione, cioè di non abbuffarvi. Il tuo apparato digerente ti ringrazierà.
- prova a cambiare alimentazione, fai degli esperimenti. Se sei abituato a portare con te un paio di panini, prova a vedere cosa succede sostituendo un panino con una barretta. Solo tu sei il migliore giudice per la tua alimentazione.
mercoledì 1 ottobre 2008
Il Cammino di Santiago
sabato 27 settembre 2008
Anello di Masone
martedì 23 settembre 2008
SLOVENIA: un parco modello

Sostegno concreto ai residenti, moltissime iniziative per i turisti,
valorizzazione dei prodotti locali: così l’area del Triglav
è diventata un esempio di territorio tutelato che produce ricchezza
Ci sono solo 2.350 abitanti sparpagliati in 25 paesi, e centinaia di
chilometri di sentieri per il trekking
Un progetto internazionale unisce i parchi del Triglav, quello delle
Prealpi Giulie e quello austriaco del Nockberge
Non è un caso che in Slovenia gli orsi siano quasi 600 e i soci
della Planiska Zveza Slovenije, il Cai locale, raggiungano la
cifra impressionante di 150.000 persone su due milioni di abitanti.
E poi, dato sconcertante per noi italiani, da fine maggio a settembre
gli appassionati di trekking che salgono al Triglav (in italiano Tricorno),
la vetta simbolo del Paese, sono 500 al giorno. …
Fonte Qui Touring
giovedì 18 settembre 2008
Invito al Viaggio
In ottobre il primo seminario residenziale per la preparazione al viaggio lento lungo la Francigena
Sono ancora disponibili alcuni posti per il seminario di "Invito al Viaggio" lungo la Francigena, che si svolgerà l'11 e 12 ottobre, presso la nostra cascina di Roppolo (BI). L'incontro, dedicato ai camminatori e ai cicloescursionisti che vorrebbero viaggiare verso Roma nella prossima stagione, comprende consigli pratici per l'organizzazione, e una descrizione dettagliata del percorso, con presentazione delle nuove mappe e un corso d'introduzione al GPS.
Ma soprattutto è un'opportunità per conoscere altre persone che condividono la nostra passione per il viaggio lento...
Leggi il programma e le modalità di iscrizione
Francesco: il primo ospite di Casa Francigena
Venerdì scorso, scendendo dal colle del Gran San Bernardo verso Aosta, ho incontrato Neville e Julie, due pellegrini canadesi che stanno viaggiando verso Roma. Con grande stupore ho constatato che avevano metodicamente tradotto le mappe elaborate da itinerAria e tradotto in inglese le descrizioni del percorso. Si erano anche segnati l'indirizzo di Casa Francigena, con l'obiettivo di passare a trovarci.
Due giorni dopo Francesco, pellegrino solitario di Saluzzo, ha bussato alla nostra porta ed è stato il nostro primo graditissimo ospite.
Abbiamo lanciato un sasso nello stagno, per dimostrare a chi abita lungo la via Francigena che ospitare i pellegrini può essere un modo piacevole e divertente di conoscere il mondo, rimanendo a casa propria. E può contribuire in modo determinante all' "apertura" della Via.
Leggi il racconto del passaggio di Francesco
Continua la pubblicazione dei diari del CamminaFrancigena e della nuova Guida alla Via Francigena
A più di un mese dalla conclusione del nostro viaggio, non abbiamo ancora finito di pubblicare i diari degli amici che hanno camminato con noi verso Roma e della Guida internet al percorso, che verrà completata entro il mese di ottobre.
Leggi i diari o visualizza i road book del percorso.
Per ulteriori informazioni: visita il sito www.itineraria.eu o scrivi a info@itineraria.eu
martedì 16 settembre 2008
Scarpone d'oro

Diego Filippi e Anna Maria Garelli vincono la quarta edizione dello Scarpone d'oro, la corsa di sola salita che dal Rifugio Mongioie raggiunge la vetta del Monte Mongioie in Val Tanaro
In allegato la classifica completa.
lunedì 8 settembre 2008
Scarpone d'oro
| |||
lunedì 1 settembre 2008
Capanne di Marcarolo
Domenica 7 settembre
PARCO PULITO
Giornata di volontariato per la pulizia del Parco
Quanto monotona sarebbe la faccia della terra senza le montagne.
Immanuel Kant
Lettori fissi
Epicuro
Archivio blog


