domenica 5 novembre 2017
Nasce l’Atlante digitale dei cammini per visitare l’Italia senza fretta
Una rete di sentieri, percorsi, tratturi, strade asfaltate che attraversa l’Italia come fosse un sistema venoso. E’ l’Atlante dei Cammini che dal 4 novembre è online sul sito del ministero dei Beni culturali (www.camminiditalia.it). Un modo nuovo per incentivare il turismo lento e far conoscere una parte del Belpaese che sta ai margini dei classici itinerari di visita, ma è altrettanto bella. Nel portale ci sono le mappe con relative informazioni su distanza, segnaletica, snodi relative a 41 Cammini. È, però, soltanto l’inizio: la geografia dell’andare senza fretta e in modo sostenibile è ben più vasta e quelli inseriti per il momento nell’Atlante sono i percorsi che avevano le carte in regola secondo gli standard internazionali.
Undici requisiti di ammissione
Il progetto nasce nel 2016, l’anno che il ministero dei Beni culturali ha dedicato ai Cammini. L’idea del portale per valorizzare 6.600 chilometri di itinerari naturalistici, culturali, religiosi, storici viene sviluppata da un comitato composto dal ministero, le regioni, le province autonome e l’Anci (l’associazione dei comuni). Vengono messi a punto 11 criteri che ogni Cammino deve soddisfare per essere inserito nell’Atlante digitale. Dagli enti locali sono arrivate 113 proposte, ma solo 41 hanno per ora superato il vaglio.
Dalla via Appia al sentiero dei briganti
Nel portale ci cono i Cammini dedicati ai santi, come quello di San Francesco o di San Benedetto, il Cammino di Dante, che attraversa i luoghi dove il Sommo poeta visse in esilio e scrisse la Divina Commedia, quello dei briganti, come il sentiero che attraversa l’Aspromonte, quello della Pace, che ripercorre i luoghi della prima guerra mondiale. Eppoi ci sono i Cammini più conosciuti , come la via Appia o la via Francigena, per i quali i Beni culturali ha stanziato 60 milioni di euro per miglioramenti infrastrutturali (per esempio, la segnaletica) e l’adeguamento degli itinerari ai modelli internazionali.
Al bando la fretta
La parola d’ordine è: turismo lento e sostenibile. I Cammini, infatti, si inseriscono nel più generale progetto, delineato dal Piano strategico 2017-2022, di un’Italia visitabile a piedi, a cavallo, in bicicletta, lungo le ferrovie storiche o su quelle dismesse (in treno o in ferrociclo). Una rete capillare e spesso interconnessa fatta non solo di itinerari, ma anche di punti di ristoro, pernottamento e assistenza per camminatori e ciclisti (da qui l’iniziativa di recupero delle case cantoniere e dei beni demaniali inutilizzati) e di spazi dedicati all’artigianato, all’enogastronomia e alla più generale conoscenza dei territori che si attraversano.
Non una vacanza ma un’esperienza
«È un progetto pensato - ha sottolineato il ministro dei Beni culturali, Dario Franceschini - per quanti vogliono, e sono sempre di più, vivere il nostro Paese, andando al di là di una semplice vacanza. Per i visitatori che amano immergersi in quel patrimonio diffuso di arte, buon cibo, paesaggio e spiritualità che rappresentano l’essenza dell’Italia. Dobbiamo programmare queste trasformazioni, pensarle con almeno due anni di anticipo per poterle realizzare per bene. Posso già dire che dopo il 2018 dedicato al cibo, il 2019 sarà l’anno del turismo sostenibile. Qualcuno dirà: “ma ci sono le elezioni”. È vero, ma chi verrà dovrà assumersi la responsabilità di continuare o lasciar perdere».
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venerdì 3 novembre 2017
I LUOGHI FANTASMA DELLA VALLE SPINTI (AL)
Alla scoperta delle ville nelle Pineta Vallebona e dei ruderi di Cà di Sasso
PAESI FANTASMA: ville abbandonate in località "Pineta Vallebona"; Cà di Sasso
RAGGIUNGIBILI DA: Varinella; Sasso Inferiore
TEMPO DI PERCORRENZA: circa 45 minuti per le ville; circa 15 minuti per Cà di Sasso
SEGNAVIA: nessuno, sterrata evidente in entrambi i casi
Ci
sono luoghi dei quali si viene a conoscenza un po' per caso: mi
è capitato, lo scorso mese di ottobre, di tenere una serata sui paesi
abbandonati a Varinella, località della valle Spinti, dove sono stato
invitato dal Circolo ARCI Varinellese per presentare i miei libri
assieme al "mitico" Paolo De Lorenzi. Nel corso della bellissima serata
(svoltasi, peraltro, nella splendida cornice del ristrutturato
ex-asilo), parlando con le persone intervenute, sono venuto a conoscenza
dell'esistenza di due luoghi fantasma nelle vicinanze. Neanche a dirlo,
siamo tornati a casa e la mattina dopo eravamo già pronti per andarli a
visitare.
Raggiungiamo
Varinella e parcheggiamo accanto alla chiesa di S.Eusebio, nella
stradina che conduce al circolo. Indossiamo scarponi e zaino e ci
incamminiamo, cercando di tenere a mente le indicazioni che la sera
prima avevo strappato ai varinellesi (grazie, in particolare, a Mauro).
Percorriamo
la via principale di Varinella in direzione sud-est, fino
all'intersezione con la provinciale della valle Spinti, che
attraversiamo per proseguire su una stradina asfaltata, indicata come
"strada della pineta", che avanza pianeggiante nei primi metri, prima di
prendere a salire dolcemente e, oltrepassate alcune abitazioni,
raggiungere una sbarra che impedisce il transito.
Aggiriamo
la sbarra, proseguendo sulla stradina che ora si fa sterrata e regala
alcune piacevoli viste in direzione del Santuario di Monte Spineto: dopo
un tornante, la vista si apre in direzione della Valle Spinti e arriva
fino a Variana, regalando un insolito scorcio sulla vallata, mentre sui
tronchi degli alberi ogni tanto compare qualche segnalazione bianco-rossa.
Continua qui...A un passo dalla Vetta
giovedì 2 novembre 2017
Maloja: sulle orme dei contrabbandieri
Andiamo a Maloja Pass. Le storie di contrabbando tra Italia e
Svizzera assumono nei territori di montagna contorni da leggenda.
Camminando spesso si incontrano persone, e molte di loro hanno qualcosa
da raccontare a riguardo: storie di tempi che furono, non più attuali (o
forse no).
E’ diverso tempo che non aggiorno la pagina “blog” di questo sito. Me ne dispiaccio, faccio mea culpa ma tante cose per la testa hanno distolto energie e soprattutto la voglia dallo stare davanti al computer. Oggi piove, sono abbastanza annoiato, per cui posso dedicarmi alla montagna vista anche attraverso lo schermo del pc senza avere sensi di colpa
Parlare di contrabbando in montagna significa parlare di povertà e cultura. E’ stato un fenomeno molto diffuso in passato. Fenomeno che oggi continua ad alimentare l’immaginario collettivo, attraverso canzoni (come non citare De Sfroos), opere d’arte (conoscete la città dipinta e la storia del mitico Lasco? Il brigante che terrorizzava la Valsassina è realtà o pura invenzione?), diversi itinerari tematici.
ACCESSO: si arriva in Engadina, da sud, passando da Lecco, proseguendo lungo la val Chiavenna e seguendo le indicazioni per Saint Moritz ed il passo del Maloja. Dopo la dogana, all’altezza di Bondo, il pizzo Cengalo è venuto giù. I lavori per il rifacimento della strada sono impressionanti (non si esclude possa venire giù altro materiale…). L’accesso non è chiuso, si va a senso alternato su di una deviazione che attraversa Promontogno. Vedendoli così non credo impiegheranno poco tempo prima di ripristinare in toto la cantonale. Ai semafori due cartelli indicano il tempo massimo di attesa, 30 minuti andando in direzione nord. Viceversa 15 minuti.
Già in val Bregaglia il panorama è affascinante, una volta raggiunto il passo del Maloja la visuale si apre anche sull’Engadina. Il parcheggio per iniziare la nostra facile escursione è prima dell’abitato di Maloja, in fondo alla stradina che dall’ultimo tornante si stacca sulla destra. Il parcheggio è indicato: Salecina (si tratta di un centro di formazione, casa vacanze autogestita). Una volta parcheggiato si attraversa la diga e lì inizia il sentiero, in breve varcata una porta di legno.
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A passo lento
E’ diverso tempo che non aggiorno la pagina “blog” di questo sito. Me ne dispiaccio, faccio mea culpa ma tante cose per la testa hanno distolto energie e soprattutto la voglia dallo stare davanti al computer. Oggi piove, sono abbastanza annoiato, per cui posso dedicarmi alla montagna vista anche attraverso lo schermo del pc senza avere sensi di colpa
Parlare di contrabbando in montagna significa parlare di povertà e cultura. E’ stato un fenomeno molto diffuso in passato. Fenomeno che oggi continua ad alimentare l’immaginario collettivo, attraverso canzoni (come non citare De Sfroos), opere d’arte (conoscete la città dipinta e la storia del mitico Lasco? Il brigante che terrorizzava la Valsassina è realtà o pura invenzione?), diversi itinerari tematici.
ACCESSO: si arriva in Engadina, da sud, passando da Lecco, proseguendo lungo la val Chiavenna e seguendo le indicazioni per Saint Moritz ed il passo del Maloja. Dopo la dogana, all’altezza di Bondo, il pizzo Cengalo è venuto giù. I lavori per il rifacimento della strada sono impressionanti (non si esclude possa venire giù altro materiale…). L’accesso non è chiuso, si va a senso alternato su di una deviazione che attraversa Promontogno. Vedendoli così non credo impiegheranno poco tempo prima di ripristinare in toto la cantonale. Ai semafori due cartelli indicano il tempo massimo di attesa, 30 minuti andando in direzione nord. Viceversa 15 minuti.
Già in val Bregaglia il panorama è affascinante, una volta raggiunto il passo del Maloja la visuale si apre anche sull’Engadina. Il parcheggio per iniziare la nostra facile escursione è prima dell’abitato di Maloja, in fondo alla stradina che dall’ultimo tornante si stacca sulla destra. Il parcheggio è indicato: Salecina (si tratta di un centro di formazione, casa vacanze autogestita). Una volta parcheggiato si attraversa la diga e lì inizia il sentiero, in breve varcata una porta di legno.
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A passo lento
martedì 31 ottobre 2017
Gran Paradiso, frana gigantesca si stacca dalla montagna e punta verso Cogne
Una gigantesca frana si stacca dalla punta Pousset, nel massiccio del Gran Paradiso, e punta verso le case di Cogne, in Val d'Aosta: il crollo è avvenuto oggi alle 12,17, seguito da un altro alle 12,43. Un'imponente nube di polvere ha raggiunto prima Epinel e poi Cretaz, Cogne e Gimillan. Nel video pubblicato da Mattia Abram su Youtube, ripreso dalla frazione di Epinel, la montagna crolla provocando un'enorme nube di roccia polverizzata che si allarga sull'abitato.
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lunedì 30 ottobre 2017
La presidente del Parco: "Una monorotaia per il monte Antola"
Obiettivo, agevolare l'ascesa anche ai disabili
PROPATA (GE) - La notizia è giunta durante la trasmissione di Viaggio in Liguria in onda come ogni settimana su Primocanale: ""Stiamo pensando alla costruzione di una monorotaia per raggiungere più facilmente il monte Antola o almeno il sottostante rifugio".
A dirlo è stata direttamente la presidente dell'Ente Parco, Daniela Segale. Al momento è solo un'idea che nei prossimi mesi diventerà progetto valutando la partenza: "Dovremo capire quale percorso risulti più agevole a fronte anche dei costi. Per questi, saranno decisivi i contributi europei" ha proseguito Daniela Segale.
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giovedì 26 ottobre 2017
Urbe, Melis: "Toti rinvia la pratica dell’annessione al parco Beigua; forzatura politica incomprensibile"
Lo dice il portavoce del MoVimento 5 Stelle in Regione Liguria
"Dove non è arrivata la burocrazia, ci ha pensato la politica a fermare, almeno temporaneamente, la pratica per l’annessione del comune di Urbe al parco della Beigua. Lo ha fatto con poche righe all’interno di una delibera di Giunta del 18 ottobre con la quale viene ufficialmente rinviata la valutazione della variante del piano integrato, in attesa di ulteriori di approfondimenti. Non è difficile vedere dietro questa ultima forzatura la pressione di parte del centrodestra regionale per fermare quella che sarebbe una grande occasione economica e turistica per l’intero territorio e su cui tutti i pareri tecnici hanno espresso parere favorevole" commenta Andrea Melis, portavoce MoVimento 5 Stelle in Regione Liguria.
"La Regione Liguria ha in mano questa pratica da inizio giugno e il procedimento di osservazioni si è concluso il 30 agosto. Da quel momento Toti ha 90 giorni per arrivare all’approvazione, con scadenza a fine novembre. Il timore è che si stia cercando di fare tutto il possibile per far decadere i termini e vanificare così un percorso di annessione che rappresenterebbe un volano enorme in termini di potenziali ricadute turistiche ed economiche, grazie a un brand universale come quello dell’Unesco. In caso di stop, la Regione rischia di dover fare i conti con possibili, evitabili, impugnative".
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Parco Naturale Regionale del Beigua
"Dove non è arrivata la burocrazia, ci ha pensato la politica a fermare, almeno temporaneamente, la pratica per l’annessione del comune di Urbe al parco della Beigua. Lo ha fatto con poche righe all’interno di una delibera di Giunta del 18 ottobre con la quale viene ufficialmente rinviata la valutazione della variante del piano integrato, in attesa di ulteriori di approfondimenti. Non è difficile vedere dietro questa ultima forzatura la pressione di parte del centrodestra regionale per fermare quella che sarebbe una grande occasione economica e turistica per l’intero territorio e su cui tutti i pareri tecnici hanno espresso parere favorevole" commenta Andrea Melis, portavoce MoVimento 5 Stelle in Regione Liguria.
"La Regione Liguria ha in mano questa pratica da inizio giugno e il procedimento di osservazioni si è concluso il 30 agosto. Da quel momento Toti ha 90 giorni per arrivare all’approvazione, con scadenza a fine novembre. Il timore è che si stia cercando di fare tutto il possibile per far decadere i termini e vanificare così un percorso di annessione che rappresenterebbe un volano enorme in termini di potenziali ricadute turistiche ed economiche, grazie a un brand universale come quello dell’Unesco. In caso di stop, la Regione rischia di dover fare i conti con possibili, evitabili, impugnative".
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Parco Naturale Regionale del Beigua
Beigua UNESCO Global Geopark
Si cerca un GESTORE per il Rifugio Scarpa - Gurekian!
La Sezione Agordina del Club Alpino Italiano cerca gestore per il proprio Rifugio Scarpa - Gurekian all'Agner. Chi fosse interessato può fare richiesta inviando il proprio curriculum all'indirizzo: C.A.I. Sezione Agordina Piazzale Marconi, 13 32021 Agordo (Belluno) oppure all'indirizzo di posta elettronica: agordo@cai.it entro il 31 dicembre 2017.
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lunedì 23 ottobre 2017
Domenica 29 ottobre: da Santa Margherita a Portofino (GE) andar per costa
Lunghezza del percorso: Km 13
Dislivello: m 150
Una stupenda passeggiata che nella prima parte, da Santa Margherita a Paraggi ci farà stare con i piedi sopra al mare per respirare in sintonia con il frangersi delle onde. Nella seconda parte, la pedonale da Paraggi a Portofino, sarà il colore del mare che nelle vivaci tonalità dei blù ingentilirà i nostri stati d’animo. La pedonale Paraggi—Portofino è l’ultima volta che la vedremo così com’è. In una prospettiva di valorizzazione prestissimo diventerà il Sentiero dei baci, arricchito da un tunnel dell’amore, un ponte sospeso, una casa sull’albero ed altro ancora.
Ed infine... ma solo per esagerare, nel ritorno a Santa Margherita visiteremo VILLA DURAZZO.
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Dislivello: m 150
Una stupenda passeggiata che nella prima parte, da Santa Margherita a Paraggi ci farà stare con i piedi sopra al mare per respirare in sintonia con il frangersi delle onde. Nella seconda parte, la pedonale da Paraggi a Portofino, sarà il colore del mare che nelle vivaci tonalità dei blù ingentilirà i nostri stati d’animo. La pedonale Paraggi—Portofino è l’ultima volta che la vedremo così com’è. In una prospettiva di valorizzazione prestissimo diventerà il Sentiero dei baci, arricchito da un tunnel dell’amore, un ponte sospeso, una casa sull’albero ed altro ancora.
Ed infine... ma solo per esagerare, nel ritorno a Santa Margherita visiteremo VILLA DURAZZO.
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martedì 17 ottobre 2017
Domenica 22 ottobre: Escursione tra Vigne e Castelli – Il gran Sentiero del Barolo
Siamo
nel territorio di produzione di grandi “cru” di lunga vita e robustezza
grazie all’origine geologica dei terreni di queste colline. Partendo
dallo storico insediamento di Castiglione Falletto si percorre parte del
sentiero BAR TO BAR che attraversa le zone di produzione di grandi
vini; camminando su panoramiche creste di Langa, costeggiando vigne
pregiate si raggiunge “La Saracca” il suggestivo centro storico di
Monforte. Un percorso ad anello di ineguagliabile bellezza ci riporta al
luogo di partenza. Durante il percorso sono previsti approfondimenti e
informazioni sul territorio.
Consigliato a chi ama i colori autunnali in vigna e agli appassionati di fotografia.
Al rientro a Castiglione Falletto è prevista, per chi lo desidera, una degustazione di vini del territorio accompagnata da stuzzichini presso i locali storici della Cantina comunale di Castiglione Falletto ai piedi del castello e se il clima lo consente sulla terrazza panoramica
Ritrovo ore 9,30 – Partenza ore 10,00
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lunedì 16 ottobre 2017
Alla scoperta della Val Borbera lungo la via del Sale
Partendo da Vignole Borbera (AL), a
pochi chilometri dall'uscita dell'A7, e imboccando la strada che corre
lungo il torrente "Borbera" da cui il nome della Valle, si giunge a
Borghetto di Borbera. Da qui si apre uno degli spettacoli naturali più
suggestivi della zona: le Strette,
una gigantesca gola ricca di anse e meandri, lunga quasi 10 chilometri,
che arriva fino a Cantalupo Ligure disegnando un paesaggio di contrasti
straordinari, dalle cime tondeggianti dei rilievi alle spaccature del
fondovalle.
| Agosto 2016: da Stazzano alle Capanne di Cosola (tutte le foto) |
Questa spettacolare gola fluviale
raggiunge in certi punti profondità fino a 100 metri e divide la bassa
Val Borbera essenzialmente di natura pianeggiante dall'alta Val Borbera,
più montuosa e accidentata, che sale sino alla cima del Monte Chiappo
(1.700 m)
In questo punto alcune aree attrezzate
e una scala che consente l'accesso al torrente rendono la sosta davvero
piacevole. È questa sicuramente la zona più caratteristica e famosa
dell'intera valle, resa ancor più celebre dalle gesta dei partigiani:
qui nell'agosto del 1944 si svolse la battaglia di Pertuso, uno degli
episodi più crudi della Resistenza e oggi, a ricordo di quei giorni, è
stata eretta la Stele della Pinan Cichero, il Monumento al Partigiano.
Da Pertuso, si sale fino a Rocchetta
Ligure, dove la valle si sdoppia alla confluenza tra il torrente Sisola e
il Borbera. Uscendo dall'abitato, verso sud , lungo l'antica via del sale
si incontra un nucleo di case quattrocentesche preesistenti al “Borgo
Nuovo” di Rocchetta Ligure, chiamate “I Marughi” dal cognome degli
antichi abitanti e proprietari, con la rustica porta di Valle Sisola,
punto di sosta per il pagamento del dazio.
A Mongiardino Ligure doverosa sosta
all'azienda Agricola vallnostra per scoprire come nasce il formaggio più
raro del Mondo Il Montebore, presidio slow food e assaggiare i piatti
della tradizione delal Valle cucinati da Agata.
Proseguendo si arriva Roccaforte
Ligure si può davvero considerare un museo a cielo aperto. Questo
minuscolo paesino "conquistato" dopo aver lasciato le sponde del
Borbera, e al termine di un'ardita salita di oltre 300 metri di
dislivello, conserva illustri tesori del passato. Qui nel 1882 venne
scoperta l'Ara delle Matrone, altare votivo in pietra arenaria, prova
della presenza romana nella valle e uno dei più importanti ritrovamenti
archeologici della zona, oggi conservato nelle stanze del Municipio.
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A casa con uno zaino pieno di emozioni: il viaggio di Stefania
CASALE MONFERRATO (AL) – Stefania Miravalle ce l’ha fatta. Il suo viaggio a piedi dal Messico al Canada in sei mesi è riuscito. Stefania, 31 anni, laureata allo Scientifico Balbo di Casale e ora dipendente di una azienda a Londra, era partita il 12 aprile per percorrere oltre 4 mila chilometri e aiutare Casa Hogar Illary’Ika, una casa di orfani in Perù. Al rientro dal suo viaggio l’abbiamo raggiunto per farci raccontare la sua avventura.
Come è stata questa esperienza?
Questa esperienza mi ha cambiato la vita. Ogni volta che prendo un caffè ora mi sento fortunata. Mi ha insegnato cosa vuol dire stare senza luce, con poco cibo, con solo l‘acqua che mi portavo sulle spalle per bere e per cucinare. Anche se naturalmente ogni 6-9 giorni sapevo che ci sarebbe stata una città, una doccia e avrei avuto la mia brava carta di credito per comprare cibo e ricaricare il mio telefono, ogni volta che mangiavo una barretta veramente dovevo pensare se quelle rimanenti erano abbastanza per arrivare al rifornimento successivo. Con questo, non voglio dire che capisco perfettamente tutto quello che provano le persone meno fortunate di me, ma almeno posso comprendere il significato delle immagini o delle parole di chi deve percorrere ogni giorno chilometri e chilometri per accedere ad una sorgente d’acqua, o chi fugge dalla guerra e viene criticato per avere uno smartphone. Se dovessi perdere tutto, se dovessi scegliere un solo oggetto da portare con me, se dovessi lasciare tutto quello che ho, compreso il mio zaino, sceglierei il mio telefono.
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venerdì 13 ottobre 2017
13^ Camminata d'autunno a Castelletto d'Orba (AL)
L'Associazione "Insieme per Castelletto d'Orba" organizza
Domenica 15 Ottobre 2017
la 13ª Edizione della Camminata d'Autunno
partenza parcheggio Volta ore 14:00
arrivo in piazza S. Lorenzo verso le 16:00/16:30
RINFRESCO FINALE PER TUTTI I PARTECIPANTI
CON FRITTELLE E DOLCI DELLA TRADIZIONE CONTADINA
LA PARTECIPAZIONE E' GRATUITA
in caso di pioggia la manifestazione sarà rinviata alla domenica successiva.
Fonte
giovedì 5 ottobre 2017
Alto Adige, volo di 200 metri. Muore bambino di 8 anni
E' precipitato davanti agli occhi di genitori e fratelli. Tragica escursione in Val Pusteria
Trento, 5 ottobre 2017 - Un volo di 200 metri che non gli ha lasciato scampo. E' morto così un bambino tedesco di 8 anni, precipitato mentre stava facendo un'escursione in Alto Adige. I genitori e i fratelli che erano con lui l'hanno visto scivolare all'improvviso nel dirupo, senza poter fare nulla.
La famiglia si trovava su un sentiero attrezzato vicino ai Laghi di Campolago, nella zona di Maranza all'inizio della Val Pusteria. Aveva da poco superato un passaggio impegnativo che dalla stazione a monte di una funivia a quota 2.400 conduce ai laghi, quando il piccolo è inciampato, cadendo giù. Il padre ha subito chiamato il 118 ma quando l'elicottero della protezione civile da Bolzano ha raggiunto il bambino, per lui non c'era più niente da fare.Continua qui
mercoledì 4 ottobre 2017
Forti, Parchi e creuze. Torna la Giornata Nazionale del Camminare
Genova - Sesta edizione, diversi percorsi in città. E tanti, molti, passi. Da mettere uno dopo l’altro. Sono i numeri della Giornata Nazionale del Camminare che si terrà anche a Genova. Appuntamento per l’ 8 ottobre con tante proposte per tutti i tipi di camminatori. Allacciate le stringhe!
Camminare, perché?
Il camminare non è solo una sana abitudine che fa bene al corpo e allo spirito. E’ questo il credo della FederTrek , che promuove la Giornata su scala nazionale, e che vive il camminare anche come un impegno civile. Un gesto naturale per un nuovo stile di vita che renda marginale l’uso dell’auto e contribuisca allo sviluppo sostenibile.
La Giornata del Camminare 2017, a Genova, prevede sette percorsi principali, ideati dalle associazioni Trekking Italia, MyTrekking e Genovapiedi, che partono da Piazza Caricamento, alle ore 9, per attraversare la città raggiungendone diversi luoghi simbolo.
Il CAI Ligure Genova e il CAI Sampierdarena propongono invece due percorsi collaterali, che si sviluppano sulle alture dell’entroterra cittadino. L’evento vede inoltre la collaborazione dell’ASL3 Genovese che partecipa alla giornata con i suoi gruppi di cammino.
Tutte le informazioni su come partecipare sono sul sito www.giornatadelcamminare.org e sulla pagina Facebook dell’evento www.facebook.com/giornatagenova e sui siti delle singole associazioni che hanno aderito alla Giornata.
La proposta di My Trekking
Anche l’associazione genovese My Trekking propone quattro diversi percorsi per la Giornata del camminare.
Percorso 1: la Lanterna. 4 km di lunghezza in circa due ore. All’arrivo ci sarà la possibilità di visitare la Lanterna con offerta libera o con adesione all'associazione "Amici della Lanterna" che si occupa della cura e promozione del monumento insieme alla Fondazione Labò.
Il secondo percorso porta a Forte Begato. 6 km in circa 3 ore con un dislivello di 518 mt. Un percorso tra creuze in salita, con, all’arrivo, la possibilità di partecipare alla visita guidata gratuita del Forte.
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Camminare, perché?
Il camminare non è solo una sana abitudine che fa bene al corpo e allo spirito. E’ questo il credo della FederTrek , che promuove la Giornata su scala nazionale, e che vive il camminare anche come un impegno civile. Un gesto naturale per un nuovo stile di vita che renda marginale l’uso dell’auto e contribuisca allo sviluppo sostenibile.
Il CAI Ligure Genova e il CAI Sampierdarena propongono invece due percorsi collaterali, che si sviluppano sulle alture dell’entroterra cittadino. L’evento vede inoltre la collaborazione dell’ASL3 Genovese che partecipa alla giornata con i suoi gruppi di cammino.
Tutte le informazioni su come partecipare sono sul sito www.giornatadelcamminare.org e sulla pagina Facebook dell’evento www.facebook.com/giornatagenova e sui siti delle singole associazioni che hanno aderito alla Giornata.
La proposta di My Trekking
Anche l’associazione genovese My Trekking propone quattro diversi percorsi per la Giornata del camminare.
Percorso 1: la Lanterna. 4 km di lunghezza in circa due ore. All’arrivo ci sarà la possibilità di visitare la Lanterna con offerta libera o con adesione all'associazione "Amici della Lanterna" che si occupa della cura e promozione del monumento insieme alla Fondazione Labò.
Il secondo percorso porta a Forte Begato. 6 km in circa 3 ore con un dislivello di 518 mt. Un percorso tra creuze in salita, con, all’arrivo, la possibilità di partecipare alla visita guidata gratuita del Forte.
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martedì 3 ottobre 2017
Domenica 15 ottobre: Anello Colma di Mombarone (BI)
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Quanto monotona sarebbe la faccia della terra senza le montagne.
Immanuel Kant
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Di tutte le cose che la saggezza procura per ottenere un'esistenza felice, la più grande è l'amicizia.
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