domenica 27 gennaio 2019

Weekend nel Parco

Dal 2 al 3 Febbraio 2019

Immersi nella suggestione e nel torpore della natura nella sua veste invernale, un weekend insolito sulle tracce della fauna selvatica che popola il comprensorio dell'Antola.

Nel primo pomeriggio di sabato, a partire da Caprile, si intraprende la salita al Passo delle Tre Croci, alla scoperta degli habitat che favoriscono la presenza di numerose specie di mammiferi e dei segni della loro presenza. Il cammino prosegue fino alla vetta del M. Antola.
Sistemazione presso il Rifugio Parco Antola, cena e a seguire proiezione sulla fauna del parco. Pernottamento e prima colazione in Rifugio e rientro in mattinata a Caprile (percorso ad anello). 

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sabato 26 gennaio 2019

Cercasi gestore al rifugio alpino al “Velo della Madonna” in Dolomiti


La Sat informa che sono aperte le candidature per prendere in gestione il Rifugio alpino al “Velo della Madonna”, costruito su un terrazzo roccioso con vista su San Martino di Castrozza (TN), ad una quota di 2.333 metri ai piedi della Cima della Madonna, nel Gruppo delle Pale di San Martino.
Il nome del rifugio deriva dal celebre spigolo nord-ovest dell’omonima cima, lungo il quale si sviluppa la celebre via dello Spigolo del Velo, una delle più famose e celebrate delle Dolomiti e delle Pale di San Martino, aperta da Gunther Langes ed Erwin Merlet nel luglio 1920.
Il rifugio, attivato nel 1980, è stato gestito finora da Anna Toffol. Possiede 60 posti letto e circa altrettanti posti tavola.
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Calendario CAI sezione di Ovada (AL)

Nota:  I NON TESSERATI CAI che desiderano partecipare ad una gita, devono obbligatoriamente iscriversi in sede per attivare la copertura assicurativa. Inoltre la partecipazione è limitata alle gite con grado di difficoltà T ed E

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mercoledì 23 gennaio 2019

Taiwan: muore di freddo sulle montagne Gigi Wu, la 'scalatrice in bikini'

La sportiva aveva deciso di percorrere il sentiero storico di Batongguan, nel Parco Nazionale di Yushan, ma è caduta in una gola.


Fonte immagine

Era famosa per le scalate in bikini, e per questo era anche chiamata dai fans "Bikini Hiker". Ma purtroppo un incidente di percorso è costato la vita a Gigi Wu, che è morta per ipotermia dopo essere caduta in una gola mentre percorreva il sentiero di Batongguan, nel Parco Nazionale di Yushan, situato a Taiwan (il suo luogo natio). Nel corso della sua carriera aveva scalato le montagne più alte, con la sola differenza che, dopo aver scalato i monti in tutta sicurezza con l'abbigliamento consono alla situazione, una volta arrivata in cima era solita togliersi i vestiti e rimanere con il solo costume.
Era molto nota sui social network, dove appunto pubblicava le foto più belle (contava circa 14.000 followers)La notizia [VIDEO] ha lasciato davvero di stucco tutta la nazione.

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martedì 22 gennaio 2019

Camminare al freddo fa bene: ecco tutti i vantaggi di una passeggiata nel gelo

La "terapia della luce" abbassa lo stress, migliora il sistema immunitario e aumenta la memoria: lo dice la scienza...



È la stagione del divano, quel periodo dell’anno in cui si fa fatica a sottrarsi al tepore delle coperte e al calore di casa. La sola idea di uscire all’aria aperta e affrontare il gelo polare di questi giorni ci fa venire i brividi. Per questo, le attività outdoor a cui ci dedichiamo durante il resto dell’anno in questi mesi vengono un po’ (se non del tutto) trascurate. Niente di più sbagliato.  I benefici della luce e dell’aria sul nostro organismo (e sul nostro umore) sono preziosi in questa stagione più che in altri periodi dell’anno. Lo dice la scienza.

ARIA APERTA – Sforzarsi di uscire a fare una camminata veloce, possibilmente nella natura, migliora le funzioni immunitarie e l’umore. Oltre a essere d’aiuto per non alterare il ritmo naturale veglia-sonno. Ce lo spiegano diversi esperti americani interpellati dai media Usa in questi giorni in concomitanza con una grande ondata di gelo che colpisce gran parte del Paese. “La tendenza a restarsene al chiuso quando fa freddo è naturale – osserva John Sharp, psichiatra specialista del disturbo affettivo stagionale(Sad) al Beth-Israel Deaconess Center di Boston – ma non è una buona ricetta per sentirsi meglio”. “Troppa poca luce del sole produce stress, influisce sul benessere psico-fisico e ci rende più pessimisti e affaticati”.

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mercoledì 16 gennaio 2019

La ripresa di una valanga artificiale gigante in Svizzera

Al confine tra Svizzera e Austria l’allarme valanghe è molto alto a causa della molta neve caduta nei giorni passati, costringendo a provocare della slavine artificiali per evitare il pericolo di crolli improvvisi incontrollabili. Nel video, diventato virale sui social, la ripresa di una di queste valanghe artificiali che è stata fatta staccare in località Vinadi, nell’Engadina, al confine con l’Austria.

Video

Dal Lazio a Bruxelles a piedi: due europeisti e un cane....

Marco Saverio Loperfido, Marina Vincenti e il cane Bricco sono finalmente arrivati a Bruxelles dopo un cammino di 6 mesi rigorosamente a piedi attraverso l'Europa. Tra alcuni giorni saranno ricevuti dal presidente del parlamento europeo per raccontargli l'Europa che hanno visto....

Video

martedì 15 gennaio 2019

Anello della Val Besante - Difficoltà E - Ore 5,00

L’escursione ad anello si sviluppa lungo vecchi sentieri di collegamento tra i villaggi della val Besante, valletta laterale della val Borbera, percorsi per lo più non segnalati e che pertanto possono essere di non semplice individuazione per i camminatori meno esperti.

Panorama sulle Strette
Si prende a salire su una evidente traccia che parte proprio di fronte al monumento a Fjodor nei pressi di Cantalupo Ligure (all’uscita del paese verso l’alta valle) e si sale tra i campi con belle viste sulla Ripa e sulle Strette di Pertuso. Il sentiero piega leggermente verso destra offrendo viste in direzione della confluenza Sisola-Borbera e si innesta in una rotabile asfaltata proveniente da San Nazzaro, che si segue in salita fino ad un cascinale isolato.
Si seguono ora le segnalazioni del sentiero 210, che al cascinale tiene la destra e si prende quota raggiungendo, in una decina di minuti, un evidente bivio al quale si abbandona il segnavia 210 (che prosegue a destra) a favore di un sentiero non segnalato che prosegue a sinistra (indicazioni trail “castello di pietra”) e attraversa pressoché in piano a mezza costa, transitando nei pressi della carcassa di un’auto e raggiungendo, in alcune decine di minuti di cammino, l’asfalto sulla Costa di Prato.

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Cammino diVino, il sentiero che porta dalla vigna al bicchiere

Dal 22 al 24 Marzo 2019 terremo un corso itinerante in cui conoscere tutte le fasi della produzione del vino e i concetti base della degustazione, e scoprire, per ogni vino, l’importanza della storia di chi lo produce e del territorio in cui vive.
Quando: da venerdì 22 Marzo alle 18 a domenica 24 Marzo alle 17
Dove: alla Casa del Movimento Lento di Roppolo (BI), 1 ora da Milano e 40' da Torino
Contributo per l'iscrizione: 90 Euro
Informazioni e iscrizioni: scrivi a casa@movimentolento.it o chiama il 3357979550 o lo 0161987866
Il vino non si beve soltanto: 
si annusa, si osserva, si gusta, si sorseggia e... se ne parla. 
Edoardo VII (re inglese)
Avete mai pensato cosa c’è veramente dentro un bicchiere di vino? Non solo alcool etilico, zuccheri, acqua, sali minerali e numerose altre sostanze. Non è solamente bianco, rosso o rosato, ma è composto da infinite altre sfumature che racchiudono prima di tutto il territorio, cioè l’ambiente in cui le viti crescono: l’andamento climatico, il terreno, la storia geologica e sociale, la flora e la fauna che lo abitano. Il vitigno e il tipo di coltivazione sono altri aspetti fondamentali. Infine il produttore, ultimo ma non meno importante perché è colui che dà la propria impronta personale a tutto il resto, ove possibile. 

Dentro al bicchiere ci sono infinite storie che raccontano del luogo e delle persone, c’è la passione e la fusione con la natura, seppur con l’aiuto di attrezzature moderne. Il contadino passeggia nelle vigne mentre lavora e ne segue i ritmi stagionali, accompagnandole al momento clou che è la vendemmia; da qui in poi l’uva che le viti hanno donato sarà nelle sue mani per trasformarsi in vino. E’ un cammino lento che percorre vari sentieri.

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domenica 13 gennaio 2019

Nardi al Campo 3 del Nanga Parbat: “Ecco lo Sperone Mummery, il mio grande sogno”

L'alpinista italiano è impegnato sulla nona montagna più alta della Terra lungo una via mai salita neanche d'estate: "Dormiremo in un crepaccio a 5700 metri, sarà una notte molto dura. Ma sono strafelice!". E c'è anche lo zampino dell'interista Ranocchia...


“Non vado al Nanga Parbat, ma allo Sperone Mummery”: è questa la vera ossessione di Daniele Nardi, uno degli enigmi alpinistici ancora irrisolti. Per la quinta volta Nardi è sul Nanga Parbat d’inverno: “Il mio grande sogno è aprire una via nuova in inverno su una montagna di 8.000 metri. Riuscire a completare lo Sperone Mummery, arrivare tra i 6.900 e i 7.000, quando si può considerare conclusa questa nuova via, è il mio primo grande obiettivo. Poi certo, cercherò di tirare su fino alla vetta”. Lo Sperone Mummery sale dritto lungo il versante Diamir del Nagna Parbat: prende il nome dall’inglese Frederick Mummery, che nel 1895 provò a scalarlo senza successo prima di morire travolto da una valanga. Non è mai stato salito nemmeno in estate: su quella via Messner perse il fratello Gunther in discesa. “Vado ancora sul Nanga Parbat con una libertà mentale e con una preparazione fisica che è la base per ottenere un bel successo non solo pratico, ma anche di messaggio rispetto al coraggio, alla forza, alla determinazione di rimettersi in piedi e vincere le sfide della vita”.

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Escursionisti bloccati in piena notte nel Vallone di Ribordone

Salvataggio del Soccorso Alpino in corso su un terreno particolarmente impervio



Escursionisti bloccati in piena notte nel Vallone di Ribordone. Salvataggio in corso

Escursionisti bloccati

(TO) Due escursionisti bloccati in piena notte nel Vallone di Ribordone. Sono in corso, sabato 12 gennaio, le operazioni di recupero. Le squadre del Soccorso Alpino e Speleologico Piemontese sono impegnate in un intervento complesso. Gli alpinisti sono al buio su uno sperone di rocce miste a erba a una quota di 2100 metri circa.

Le operazioni in corso

La Centrale Operativa ha ricevuto la chiamata di emergenza dai Vigili del Fuoco intorno alle 19 e ha mobilitato le squadre a terra che sono partite a piedi verso i malcapitati. Fortunatamente la localizzazione è stata molto precisa grazie all’sms locator che consente ai nostri tecnici di ottenere le coordinate gps dallo smartphone degli escursionisti.

mercoledì 9 gennaio 2019

Soccorso da 'Mission impossible' sul Monte Bianco

Salvataggio impressionante con l'elicottero a oltre 2.000 metri IL VIDEO

L'elicottero della gendarmeria (il Pghm) di Chamonix si avvicina di nuovo al pendio e sembra poggiare un pattino sulla neve, con l'elica che quasi la sfiora.

In una manciata di secondi il ferito, già raggiunto da una parte dell'equipaggio dopo il primo atterraggio, viene caricato a bordo e l'Eurocopter Ec145 può ripartire. Un soccorso "impressionante" lo ha definito la stampa francese.

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L'inverno della Val Gargassa - domenica 13 gennaio 2019

La bellezza della Val Gargassa ci stupisce in ogni stagione per la sua particolarità geologica, ma solo durante la stagione più fredda si possono ammirare i ricami della brina sulle pareti rocciose del canyon e le formazioni di ghiaccio che trasformano rii e cascate in lucenti sculture naturali.
Ritrovo: ore 9:30 presso il campo sportivo di Rossiglione, loc. Gargassino 
Durata iniziativa: giornata intera con pranzo al sacco
Costo escursione: € 10,00
Difficoltà: escursione mediamente impegnativa per camminatori abituali
Prenotazione obbligatoria entro sabato alle ore 12, tel. 393.9896251 (Guide Coop. Dafne).Escursione a numero chiuso

Parco Beigua - Unesco Global Geopark

⚠️⚠️ Riparo Padre Rino, Arenzano - avviso agli escursionisti ⚠️⚠️
A seguito di criticità relative alla stabilità della struttura, l'accesso è interdetto fino al ripristino delle condizioni di sicurezza


Fonte




Quanto monotona sarebbe la faccia della terra senza le montagne.

Immanuel Kant

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