domenica 13 gennaio 2019

Nardi al Campo 3 del Nanga Parbat: “Ecco lo Sperone Mummery, il mio grande sogno”

L'alpinista italiano è impegnato sulla nona montagna più alta della Terra lungo una via mai salita neanche d'estate: "Dormiremo in un crepaccio a 5700 metri, sarà una notte molto dura. Ma sono strafelice!". E c'è anche lo zampino dell'interista Ranocchia...


“Non vado al Nanga Parbat, ma allo Sperone Mummery”: è questa la vera ossessione di Daniele Nardi, uno degli enigmi alpinistici ancora irrisolti. Per la quinta volta Nardi è sul Nanga Parbat d’inverno: “Il mio grande sogno è aprire una via nuova in inverno su una montagna di 8.000 metri. Riuscire a completare lo Sperone Mummery, arrivare tra i 6.900 e i 7.000, quando si può considerare conclusa questa nuova via, è il mio primo grande obiettivo. Poi certo, cercherò di tirare su fino alla vetta”. Lo Sperone Mummery sale dritto lungo il versante Diamir del Nagna Parbat: prende il nome dall’inglese Frederick Mummery, che nel 1895 provò a scalarlo senza successo prima di morire travolto da una valanga. Non è mai stato salito nemmeno in estate: su quella via Messner perse il fratello Gunther in discesa. “Vado ancora sul Nanga Parbat con una libertà mentale e con una preparazione fisica che è la base per ottenere un bel successo non solo pratico, ma anche di messaggio rispetto al coraggio, alla forza, alla determinazione di rimettersi in piedi e vincere le sfide della vita”.

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Quanto monotona sarebbe la faccia della terra senza le montagne.

Immanuel Kant

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