Sono iniziati ad Alagna, con la benedizione della Croce che verrà portata entro fine estate sulla Punta Dufour, i festeggiamenti per i quarant’anni della Capanna Margherita, il rifugio più alto d’Europa, a 4554 metri sul Monte Rosa. Il rifugio, costruito a fine Ottocento e inaugurato il 4 settembre 1893, a due settimane dal pernottamento della regina Margherita di Savoia, venne rifatto a fine Anni Settanta. Il cantiere sopra le nuvole iniziò il 12 giugno 1978 e la nuova Capanna Margherita venne inaugurata il 30 agosto 1980, giorno in cui culmineranno i festeggiamenti del quarantennale. Quest’estate l’albergo ad alta quota, per rispettare le misure anti covid, ha una capienza di soli 40 posti letto.
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domenica 30 agosto 2020
sabato 29 agosto 2020
Trovato il corpo del 48enne scomparso al Pizzo Ragno. Rintracciato grazie alle immagini del drone dei Vigili del fuoco
VIGEZZO (VCO)- 29-08-2020-
E' stato avvistato grazie alle immagini fatte dal drone del Vigili del fuoco il corpo di Daniele Ramoni, il 48enne di Finero, frazione di Malesco, disperso da giovedì in Valle Vigezzo, nella zona del Pizzo Ragno. Stamane è stato trovato il suo zaino, i bastoncini e gli occhiali. Risalendo dalle immagini col drone in quella zona, hanno visto il corpo, probabilmente l'uomo è caduto scendendo dal Pizzo Ragno, finendo in un canale. Ora gli uomini del soccorso alpino vigezzino stanno salendo per recuperarlo.
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Vetta falsa, ma premiato. E’ polemica sull’Everest
Jamling Tenzing Norgay: "É vergognoso"
Sta destando sdegno internazionale l’attribuzione del “Tenzing Norgay National Adventure Award”, prestigioso premio nazionale conferito dall’India ai suoi maggiori avventurieri, ad un falso scalatore dell’Everest. L’alpinista in questione, Narender Singh Yadav, afferma di aver realizzato la salita di 5 delle Seven Summits, tra cui il Tetto del Mondo. Con la sua ascesa dell’Everest, “realizzata” nel 2016 a soli 21 anni, è divenuto inoltre il più giovane indiano ad aver toccato quota 8848 metri. A riprova del suo successo possiede una foto di vetta. Un particolare che attualmente rappresenta proprio la pietra dello scandalo. In tanti gridano infatti al fake, evidenziandone le modifiche che è possibile operare col semplice utilizzo di Photoshop.
Il primo a definire la circostanza oltraggiosa è il figlio dello Sherpa che assieme a Edmund Hillary mise a segno la prima salita dell’Everest. “E’ davvero spiacevole che un falso ascensionista riceva il più alto riconoscimento d’avventura d’India”, scrive Jamling Tenzing Norgay a Stefan Nestler, che di recente ha approfondito la questione sul suo blog.
A supportare la posizione di Jamling anche il leader della spedizione sull’Everest del 2016, Naba Kumar Phukon, che di fronte alla diffusione della notizia per mano del giornale nepalese Ekantipur ha affermato senza mezzi termini: “Come capospedizione di questo stupido alpinista, io personalmente pretendo che venga arrestato immediatamente“.
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venerdì 28 agosto 2020
Degustazioni e passeggiate letterarie nelle Langhe
Ospiti della cantina di Fontanafredda a Serralunga d'Alba
SERRALUNGA D'ALBA (CN) - Antichi castelli ed eleganti dimore dominano le morbide colline delle Langhe, patria di nocciole e tartufi e di vini d'eccellenza: Barolo, Nebbiolo e Barbaresco. Ai piedi delle Alpi, tra le provincie di Asti e Cuneo, siamo nella terra fertile del Piemonte, che con il Monferrato e il Roero sono stati dichiarati patrimonio dell'Umanità. A Serralunga d'Alba, nel cuore delle Langhe, la prestigiosa azienda vinicola di Fontanafredda organizza visite nelle sue storiche cantine, passeggiate nella natura e degustazioni delle prelibatezze enogastronomiche amate anche da re Vittorio Emanuele II, che nel 1858 acquistò i terreni della grande tenuta. L'azienda sorge su 122 ettari di riserva bionaturale con vigneti di vini bianchi, rossi e spumanti e ospita cantine, un albergo diffuso, una fondazione, un ristorante stellato, un centro congressi e il "Bosco dei Pensieri" per passeggiate letterarie e meditazioni nel verde. E' un luogo ricco di storia e di cultura che ha visto nascere l'amore tra re Vittorio Emanuele II e Rosa Varcellana, detta "la bela Rosin", nominata contessa di Mirafiore e di Fontanafredda e sposata in seconde nozze nel 1877. L'azienda crebbe e divenne una grande realtà di produzione vinicola grazie all'intuito del primogenito Emanuele Alberto, che alla fine del secolo fondò l'azienda Casa Emanuele di Mirafiore con le tenute di Barolo e di Fontanafredda. Nel 1894 Emanuele morì per una grave malattia e la tenuta affrontò un lungo periodo di crisi fino a quando, nel 2008, gli imprenditori Oscar Farinetti, fondatore della celebre catena "Eataly", e Luca Baffigo Filangieri acquistarono la tenuta trasformando il Villaggio Fontanafredda in un'istituzione del Barolo.
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Montagna, escursionista disperso da ieri in val Grande
Alle ricerche partecipa un elicottero dei vigili del fuoco
(ANSA) - DOMODOSSOLA, 28 AGO - Un escursionista è disperso da ieri in Val Grande, l'area wilderness tra Ossola e Verbano. A svolgere le ricerche sono le squadre del Soccorso Alpino e del Sagf aiutate dall'elicottero 'Drago' dei Vigili del fuoco decollato da Malpensa. L'uomo pare fosse diretto al Pizzo Ragno, una cima di 2289 metri.
'escursionista ha 48 anni ed è di Druogno (Verbania). Ieri era partito dalla Val Loana, dove è ancora parcheggiata la sua automobile, verso il Pizzo Ragno. Intorno alle 9:30 aveva inviato un video che lo ritraeva sulla cima. Da quel momento non se ne hanno più notizie.
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Sopravvive dopo 2 giorni in crepaccio, salva escursionista
Sul versante svizzero del Monte Rosa.Soccorritori, 'un miracolo'
Indossando pantaloncini e priva di attrezzatura adeguata, una cittadina russa residente in Germania è sopravvissuta due giorni e due notti in un crepaccio profondo oltre dieci metri sul versante svizzero del massiccio del Monte Rosa. Procedeva da sola e, non essendo scattato alcun allarme di scomparsa, nessuno la cercava. E' stata trovata - riferisce la compagnia svizzera Air Zermatt - in modo fortuito, da un gruppo di alpinisti di passaggio - diretti al rifugio Margherita - che hanno sentito dei rumori provenire da una voragine sul ghiacciaio del Grenz. "Non abbiamo mai assistito a un salvataggio del genere negli ultimi 20 anni. È stato un miracolo", scrive Air Zermatt su facebook.
mercoledì 26 agosto 2020
Cade in montagna e si ferisce l'ex sottosegretario al lavoro Bobba
Stava salendo alla capanna Margherita nel massiccio del Monte Rosa
Un brutto spavento e una ventina di giorni di convalescenza, per Luigi Bobba, ex sottosegretario al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e a lungo parlamentare del Pd e prima della Margherita, che nei giorni scorsi è stato coinvolto in un incidente in montagna durante la salita alla Capanna Margherita sul Monte Rosa, insieme ad alcuni amici. Il politico vercellese è ora ricoverato nel reparto medicina d'urgenza all'ospedale di Aosta dopo essere stato recuperato dagli operatori del soccorso alpino avvisati dalle guide del rifugio Gnifetti a 3647 metri di quota. E' proprio Bobba a raccontare la disavventura in un lungo post su Facebook, scritto a 48 ore dell'incidente durante una gita, già fatta più volte, questa volta organizzata «per vedere la ristrutturazione della Margherita completata proprio in questo agosto a 40 anni dall'ultimo intervento». Questo il racconto: «Sul ghiacciaio del Gastelet l'imponderabile o la distrazione mi hanno fatto scivolare sul ripido ghiacciaio ormai pieno di detriti per via dello scioglimento. Manco fossi un principiante – sottolinea Bobba ricordando le sue imprese montane su Bianco, Cervino e Gran Paradiso - sono scivolato per più di 50 metri in un tratto esposto ma non particolarmente difficile».
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Un brutto spavento e una ventina di giorni di convalescenza, per Luigi Bobba, ex sottosegretario al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e a lungo parlamentare del Pd e prima della Margherita, che nei giorni scorsi è stato coinvolto in un incidente in montagna durante la salita alla Capanna Margherita sul Monte Rosa, insieme ad alcuni amici. Il politico vercellese è ora ricoverato nel reparto medicina d'urgenza all'ospedale di Aosta dopo essere stato recuperato dagli operatori del soccorso alpino avvisati dalle guide del rifugio Gnifetti a 3647 metri di quota. E' proprio Bobba a raccontare la disavventura in un lungo post su Facebook, scritto a 48 ore dell'incidente durante una gita, già fatta più volte, questa volta organizzata «per vedere la ristrutturazione della Margherita completata proprio in questo agosto a 40 anni dall'ultimo intervento». Questo il racconto: «Sul ghiacciaio del Gastelet l'imponderabile o la distrazione mi hanno fatto scivolare sul ripido ghiacciaio ormai pieno di detriti per via dello scioglimento. Manco fossi un principiante – sottolinea Bobba ricordando le sue imprese montane su Bianco, Cervino e Gran Paradiso - sono scivolato per più di 50 metri in un tratto esposto ma non particolarmente difficile».
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Si fa male durante un’escursione: soccorso in serata sulle sponde del Miseria
PONZONE (AL) – Un uomo di circa 50 anni è stato soccorso ieri sera intorno alle 20 dai Vigili del Fuoco, i Sanitari del 118, oltre ai Carabinieri il Soccorso Alpino, lungo le sponde del bacino del Rio Miseria, un affluente del Torrente Erro. Il 50enne si era fatto male e non riusciva a tornare indietro lanciando così l’SOS. L’uomo, che era insieme ad altri due escursionisti francesi come lui, è stato trovato in buone condizioni lungo le rive a circa una 30 di minuti di distanza dal punto dove i soccorritori sono stati costretti a lasciare i loro mezzi. L’uomo è stato portato in ospedale per precauzione. Le operazioni di salvataggio si sono concluse intorno all’una di notte.
Fonte
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lunedì 24 agosto 2020
DRAMMA AL NIVOLET - Escursionista trovata morta dal soccorso alpino nella zona di Punta Basei
L'avvistamento questa mattina durante il sorvolo dell'elicottero, fuori sentiero, alla base di un salto di roccia di circa 150 metri. Il medico a bordo non ha potuto fare altro che constatare il decesso
CERESOLE REALE - È stato recuperato questa mattina il corpo senza vita di una escursionista nella zona della Punta Basei (laghi del Nivolet) al confine tra Piemonte e Valle d'Aosta. Si tratta di una donna di cui si è segnalato il mancato rientro nel corso della tarda serata di ieri. La donna era partita per un escursione nella zona dei laghi del Nivolet.
Sono state attivate per le operazioni di ricerca squadre del Soccorso Alpino Valdostano, del Corpo Forestale, dei vigili del fuoco e del soccorso alpino della guardia di finanza. L'avvistamento questa mattina durante il sorvolo dell'elicottero, fuori sentiero, alla base di un salto di roccia di circa 150 metri. Il medico a bordo non ha potuto fare altro che constatare il decesso. Le cause dell'evento e l'esatta dinamica sono in fase di valutazione.
La Punta Basei è una montagna delle Alpi Graie collocata tra la Val di Rhêmes e la Valle Orco. Dal versante piemontese domina il lago Serrù ed il lago dell'Agnel.
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Sabato 29 agosto: Sentiero della Panoramica
AI GROPPI DI COLLEGIO TRA BOSCHI, FONTANE E CURIOSITA' GEOLOGICHE
La valle del torrente Avagnone è uno dei luoghi più interessanti dell’Oltrepo, ma anche uno dei meno conosciuti. In cammino tra boschi, fontane, borgate in pietra, pascoli e i crinali del “Sentiero della Panoramica”, alla scoperta di ciò che resta dell’antico oceano ligure-piemontese.
PROGRAMMA DELLA GIORNATA e SCHEDA TECNICA TREKKING
https://wildtrek.it/trekking/sentiero-panoramica
PREZZO: 15 €
La quota comprende:
- costo dell’accompagnamento ad opera di una Guida Escursionistica
Ambientale AI SENSI DELLA LEGGE n° 4/2013 e regolarmente iscritta ad AIGAE ( Associazione Italiana Guide Ambientali Escursionistiche )
- copertura assicurativa di legge della responsabilità civile professionale della guida.
NUMERO MASSIMO DI PARTECIPANTI: 15
PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA (per motivi assicurativi) entro il 28/08/2020 alle ore 13:00
LA PRENOTAZIONE VA EFFETTUATA ONLINE
https://wildtrek.it/trekking/sentiero-panoramica
OPPURE: info@wildtrek.it o 339-2183945
NON SONO CONSIDERATE VALIDE LE ISCRIZIONI EFFETTUATE ESCLUSIVAMENTE DALLA PAGINA FACEBOOK attraverso il semplice PARTECIPO all’evento.
PRIMA DI ISCRIVERSI E’ NECESSARIO LEGGERE IL REGOLAMENTO ESCURSIONE E IL REGOLAMENTO INTEGRATIVO COVID19.
La prenotazione e la partecipazione presuppongono totale e incondizionata accettazione di queste informazioni e la consapevolezza delle proprie condizioni psico-fisiche adeguate al livello di difficoltà.
Per informazioni sul percorso:
Guida Ambientale Escursionistica – Giorgia Ricotti tessera AIGAE N. ER740
Fonte
La valle del torrente Avagnone è uno dei luoghi più interessanti dell’Oltrepo, ma anche uno dei meno conosciuti. In cammino tra boschi, fontane, borgate in pietra, pascoli e i crinali del “Sentiero della Panoramica”, alla scoperta di ciò che resta dell’antico oceano ligure-piemontese.
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- costo dell’accompagnamento ad opera di una Guida Escursionistica
Ambientale AI SENSI DELLA LEGGE n° 4/2013 e regolarmente iscritta ad AIGAE ( Associazione Italiana Guide Ambientali Escursionistiche )
- copertura assicurativa di legge della responsabilità civile professionale della guida.
NUMERO MASSIMO DI PARTECIPANTI: 15
PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA (per motivi assicurativi) entro il 28/08/2020 alle ore 13:00
LA PRENOTAZIONE VA EFFETTUATA ONLINE
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OPPURE: info@wildtrek.it o 339-2183945
NON SONO CONSIDERATE VALIDE LE ISCRIZIONI EFFETTUATE ESCLUSIVAMENTE DALLA PAGINA FACEBOOK attraverso il semplice PARTECIPO all’evento.
PRIMA DI ISCRIVERSI E’ NECESSARIO LEGGERE IL REGOLAMENTO ESCURSIONE E IL REGOLAMENTO INTEGRATIVO COVID19.
La prenotazione e la partecipazione presuppongono totale e incondizionata accettazione di queste informazioni e la consapevolezza delle proprie condizioni psico-fisiche adeguate al livello di difficoltà.
Per informazioni sul percorso:
Guida Ambientale Escursionistica – Giorgia Ricotti tessera AIGAE N. ER740
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Recuperati tre escursionisti sul ciglio di un burrone: erano sotto al diluvio in short e t-shirt
Si è concluso verso le 21.30 di domenica un impegnativo intervento per tre ragazzi bloccati tra gli schianti sopra un tratto verticale di bosco
Alle 17.30 circa di domenica è arrivata l'attivazione su richiesta dei Carabinieri di Thiene allertati da due ragazzi, R.C., 31 anni, di Camposampiero (PD), M.A., 30 anni, di Padova, e una ragazza, S.Z., 28 anni, di Piazzola sul Brenta (PD). Partiti da Campomulo, gli amici erano saliti al Rifugio Malga Moline e avevano deciso di rientrare da un percorso diverso, tornando indietro dai Castellari.
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Alle 17.30 circa di domenica è arrivata l'attivazione su richiesta dei Carabinieri di Thiene allertati da due ragazzi, R.C., 31 anni, di Camposampiero (PD), M.A., 30 anni, di Padova, e una ragazza, S.Z., 28 anni, di Piazzola sul Brenta (PD). Partiti da Campomulo, gli amici erano saliti al Rifugio Malga Moline e avevano deciso di rientrare da un percorso diverso, tornando indietro dai Castellari.
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L'amica è stanca e la lasciano sola sul Monte Civetta a 3.000 metri di altitudine: «Ci vediamo giù»
sabato 22 agosto 2020
Il caldo ferisce le montagne, maxi frana sulla parete nord del Monviso
Una grossa frana si è staccata oggi pomeriggio (22 agosto) poco dopo le 13 dalla parete nord-est del Monviso. Scattato l’allarme, sono intervenute squadre di vigili del fuoco di Saluzzo, Barge con l’elicottero «Drago» decollato da Torino.
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Dolomiti e turismo incontrollato, Mountain Wilderness: "La situazione è drammatica. La montagna ha reso evidente il valore del limite"
Le considerazioni di Luigi Casanova, presidente onorario di Mountain Wilderness Italia, sull'assalto alle Dolomiti di queste settimane: "E’ triste constatare come la denuncia di tanti operatori turistici arrivi solo dopo l’evidenza del collasso ambientale delle nostre montagne. Ora chi deve decidere si assuma responsabilità concrete e imponga decisioni coraggiose"
TRENTO. Sul tema caldo delle Dolomiti "prese d'assalto" dai turisti (come è accaduto anche al Lago di Braies, sull'Alpe di Siusi, sul Sass de Stria, in Val di Rabbi e in Val di Fassa) a prendere la parola ora è Luigi Casanova, Presidente onorario di Mountain Wilderness Italia. Le sue considerazioni sono raccolte in una lettera che ha scelto di intitolare con "La montagna che scoppia".
"Due anni fa - inizia - la Fondazione Dolomiti Unesco aveva anticipato con un convegno tenutosi a Sesto Pusteria il tema degli accessi in aree turistiche di alto pregio. Da allora, nonostante la chiarezza delle esposizioni e dei numeri presentati è calato un silenzio incredibile: l’immobilismo totale della Fondazione e delle istituzioni che la compongono. Addirittura l’unica sperimentazione in atto sulla limitazione agli accessi in quota, il blocco del traffico privato sui quattro passi dolomitici, è stato vergognosamente cassata".
"La situazione di oggi, dopo l’esperienza Covid della primavera, è drammatica e visibile a tutti. La pandemia non ha insegnato nulla, né al mondo politico né ai cittadini, la montagna evidenzia i segnali dello sfinimento. Da giorni si deve chiudere la strada che porta alle Tre Cime di Lavaredo fin dalle 8 di mattina. I laghi famosi, Braies, Tovel, Sorapis, Carezza, sono travolti dall’eccesso di persone e di auto".
"La situazione di oggi, dopo l’esperienza Covid della primavera, è drammatica e visibile a tutti. La pandemia non ha insegnato nulla, né al mondo politico né ai cittadini, la montagna evidenzia i segnali dello sfinimento. Da giorni si deve chiudere la strada che porta alle Tre Cime di Lavaredo fin dalle 8 di mattina. I laghi famosi, Braies, Tovel, Sorapis, Carezza, sono travolti dall’eccesso di persone e di auto".
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Val D’Ayas. Caduta mortale per due alpinisti dalla cresta del Rothorn
Il Soccorso Alpino Valdostano ha recuperato questa mattina i corpi senza vita di due alpinisti, un uomo e una donna, precipitati dalla cresta del Rothorn (3150 m), sulle Alpi Pennine, in Val d’Ayas.
Le ricerche dei due alpinisti erano state avviate nella tarda serata di ieri, giovedì 20 agosto, in seguito alla segnalazione di mancato rientro e sono proseguite per tutta la notte. Squadre composte da guide tecnici del Soccorso Alpino Valdostano, del Sagf e dei Vvf sono partite in serata nelle ricerche via terra.
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Le ricerche dei due alpinisti erano state avviate nella tarda serata di ieri, giovedì 20 agosto, in seguito alla segnalazione di mancato rientro e sono proseguite per tutta la notte. Squadre composte da guide tecnici del Soccorso Alpino Valdostano, del Sagf e dei Vvf sono partite in serata nelle ricerche via terra.
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Erika e “Bronco”, la montagna nell’anima. Chi erano i due alpinisti morti sul Rothorn
venerdì 21 agosto 2020
Frana sul Cervino, bloccati una trentina di scalatori: il Soccorso alpino sta sgomberando la Capanna Carrel con l’elicottero
La frana impedisce la discesa a valle degli alpinisti.
VALTOURNENCHE. E' in corso l'evacuazione degli alpinisti che sono impegnati nell'ascensione del Cervino dal versante italiano a causa di una frana che è caduta sotto al colle del Leone (che si trova a 3.581 metri). Due elicotteri stanno operando in zona con personale del soccorso alpino valdostano e del 118, per prelevare i circa 20 scalatori che si trovano nel rifugio capanna Carrel (3.830 metri).
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VALTOURNENCHE. E' in corso l'evacuazione degli alpinisti che sono impegnati nell'ascensione del Cervino dal versante italiano a causa di una frana che è caduta sotto al colle del Leone (che si trova a 3.581 metri). Due elicotteri stanno operando in zona con personale del soccorso alpino valdostano e del 118, per prelevare i circa 20 scalatori che si trovano nel rifugio capanna Carrel (3.830 metri).
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Quanto monotona sarebbe la faccia della terra senza le montagne.
Immanuel Kant
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Di tutte le cose che la saggezza procura per ottenere un'esistenza felice, la più grande è l'amicizia.
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