domenica 3 gennaio 2021

Valanga in val Senales, 2 morti

Slavina ha investito scialpinisti sopra Maso Corto

(ANSA) - BOLZANO, 03 GEN - E' di due morti il bilancio di una valanga che si è staccata sopra Maso Corto in val Senales. Sul posto sono intervenuti i carabinieri, il soccorso alpino e l'elisoccorso Pelikan.

L'allarme è stato lanciato da testimoni, che hanno visto la slavina investire un gruppo di scialpinisti.
    Il pericolo valanghe in gran parte dell'Alto Adige, dopo le nevicate di questi giorni, è marcato (grado 3 di 5).

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sabato 2 gennaio 2021

Sci alpinista disperso sul monte Caio

Le squadre sono in rientro al campo base, con ogni probabilità le ricerche del 52enne scialpinista disperso sul monte Caio riprenderanno domattina.


Ricerche difficili per il maltempo

Sono ancora in corso, nonostante la forte nevicata in corso, le ricerche dello scialpinista cinquantaduenne disperso sulle pendici del Monte Caio, sull'Appennino Parmense. Diverse squadre del Soccorso Alpino, insieme a Carabinieri e Vigili del Fuoco, hanno scandagliato le piste del comprensorio sciistico di Schia,i  boschi e i pendii. Presenti anche squadre cinofile del Saer e dei Vigili del Fuoco. Sono stati inoltre condotti due tentativi di sorvolo, prima da parte di EliPavullo e successivamente da un elicottero dei Vigili del Fuoco: sfortunatamente, i velivoli sono dovuti rientrare per il vento e la scarsa visibilità in zona. Le operazioni continueranno fino a quando non verranno a mancare le condizioni di sicurezza per gli operatori sul posto e, nel caso, riprenderanno non appena possibile.

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giovedì 24 dicembre 2020

Dramma in Sardegna, escursionista precipita per 50 metri dalla scogliera e muore

Un’escursione a Cabu Nieddu si trasforma in un dramma per un gruppo di amici. Massimo Piu, 44enne, è morto sul colpo dopo un volo di cinquanta metri

Un’escursione che si trasforma in tragedia. Massimo Piu, 44enne di Alghero ma residente da anni a Torino, durante una gita insieme ad un gruppo di amici nella marina di Cuglieri, è precipitato dalla scogliera di Cabu Nieddu e, dopo un volo di circa 50 metri, è morto sul colpo. L’intervento dei soccorritori, avvenuto con l’elisoccorso, è stato inutile: l’uomo era già deceduto.

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lunedì 21 dicembre 2020

SENTIERI E PERCORSI ESCURSIONISTICI

 

Camminare è un’attività che non richiede sforzi fisici eccessivi e garantisce benefici al corpo e alla mente. Camminare almeno 40 minuti al giorno immersi nella natura è un toccasana per tutti, giovani e anziani. L’ideale sarebbe fare almeno 10.000 passi al giorno ad una buona velocità ma anche il semplice passeggiare con calma farà senz’altro bene.

Quali sono dunque i molteplici benefici?
È la ginnastica migliore per restare in forma, è a costo zero , riduce il rischio di diabete, malattie cardiache, il bisogno di ricorrere a medici e medicinali, previene il mal di schiena, e secondo uno studio americano anche il rischio di ictus e di demenza senile. E poi, è un vero toccasana contro l’ansia e lo stress.
Allora, dopo aver compreso tutti i vantaggi che ci procura l’andare a piedi non resta che cominciare, e se abbiamo già cominciato, continuiamo a farlo!

Per dedicarsi a questa attività non c’è bisogno di complicate attrezzature; bastano un paio di scarpe comode e un paio di bastoncini da trekking. Le scarpe devono essere adatte al tipo di percorso che si vuole intraprendere: se decidiamo di andare per boschi, consiglio scarponcini che siano alti alla caviglia (prendere una storta non fa piacere) e con fondo possibilmente in VIBRAM che è un materiale robusto e antiscivolo. Se il percorso si svolge su asfalto bastano un buon paio di scarpe da ginnastica. Per quanto riguarda i bastoncini, specialmente su percorsi accidentati, aiutano a mantenere l’equilibrio, rendono meno faticosa la salita e alleggeriscono il peso dello zaino.
Se poi non si è troppo pratici di sentieri, conviene scaricare qualche applicazione da internet per avere a portata di mano la mappa del luogo dove ci troviamo, Io uso GEORESQ ( gratuito per i soci CAI, 24,40 euro all’anno per i non soci) e WIKILOC che è gratis per tutti nella versione normale (la versione Premium costa circa 10 euro all’anno).
Non si deve dimenticare mai di portare sempre nello zaino una mappa cartacea, non dappertutto c’è la connessione INTERNET.

E’ consigliabile avere con sè anche un caricabatteria portatile, a volte capita che il cellulare si scarichi perchè si fanno fotografie e si usano le applicazioni e quando si è in giro è necessario non restare isolati.

Un’ultima cosa: CONTROLLIAMO SEMPRE IL METEO prima di partire.

E quando siamo partiti è molto importante seguire la segnaletica presente. (...)

Emma Bricola

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sabato 19 dicembre 2020

Ciaspole o trekking, alla conquista delle vette del Triangolo Lariano, a un'ora di auto da Milano

Tre facili escursioni verso le cime che dominano i due rami del lago di Como. Per toccare il cielo senza troppa fatica tra panorami straordinari e rifugi accoglienti

Una piramide in vetta al Palanzone

La cappelletta a forma di piramide costruita sulla cima del Monte Palanzone (1.436 m) si vede da lontano e funge da faro anche per l’escursionista più distratto. Ma non c’è bisogno di questo aiuto per raggiungere la vetta di una montagna molto frequentata anche per le numerose vie d’accesso. Un itinerario poco impegnativo parte dall’Alpe del Vicerè (903 m), nel comune di Albavilla. Si cammina lungo una comoda strada lastricata, che passa accanto alla Capanna Mara, fino alla Bocchetta di Palanzo (1.219 m).

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venerdì 18 dicembre 2020

Come vestirsi per camminare con le ciaspole

Siamo in mezzo alla neve, con le racchette da neve ai piedi e "galleggiamo" sulla neve, ma come dobbiamo vestirci?

Negli ultimi anni il trekking sta prendendo sempre più spazio nel mondo delle attività invernali, in particolare grazie ad un’attrezzatura che sta diventando di uso comune tra tutti gli appassionati di trekking.

Stiamo parlando delle Ciaspole o racchette da neve, uno strumento che ci permette di vivere la bellezza dei boschi e della montagna ricoperte dalla neve attraversando panorami incantati.

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La Valle d’Aosta vieta lo sci alpinismo in assenza di guide alpine



mercoledì 16 dicembre 2020

Oltre sei metri di neve sul ghiacciaio Presena

Di neve su Alpi e Appennini ne è caduta in abbondanza nell’ultima settimana. In alcune località gli accumuli risultano davvero eccezionali. Lasciano a bocca aperta le immagini che arrivano dal ghiacciaio Presena, in Trentino, dove i gatti delle nevi sono all’opera da giorni per scavare vere e proprie trincee.

Le pareti verticali di neve che ne derivano sembrano torri di ghiaccio alte metri. “Direttamente dal ghiacciaio Presena, oltre 6 metri di neve. Incredibile nevicata”, il commento entusiasta del Consorzio Pontedilegno – Tonale a corredo degli scatti impressionanti condivisi sui social. Lo skybar “Panorama 3000 Glacier”, rifugio di design realizzato a quota 3000 sul Presena, risulta completamente sommerso.

Il ghiacciaio così ricoperto di neve troverà finalmente un po’ di ristoro. Per rallentarne quanto più lo scioglimento, il Presena ogni estate, dal 2008, sulla base di un accordo tra la Provincia autonoma di Trento e della Carosello, società che fa parte del Consorzio Pontedilegno-Tonale, viene ricoperto da un enorme telo. Una maxi coperta di 100 mila metri quadri. L’arrivo della prima neve è ogni anno un momento importante, che segna il termine della sofferenza estiva della massa glaciale. Decisamente i 6 metri di neve di questo dicembre rappresentano una delle poche gioie del 2020.

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IL VIDEO. ''La valanga lo ha preso in pieno, muri spostati a valle e camere scoperchiate''. Il Fiacconi sulla Marmolada ''metà distrutto e metà da demolire''


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domenica 13 dicembre 2020

Giovane escursionista morto sul monte Tobbio, soccorsi difficoltosi

L'uomo aveva 43 anni e abitava a Carpeneto. Un infarto la probabile causa del decesso

BOSIO (AL) — AGGIORNAMENTO 13.35 - La vittima si chiamava Davide Andrea Puppo, aveva 43 anni, e abitava a Carpeneto. Da quello che è emerso, l'uomo è stato colpito da un infarto. A nulla è valso il tentativo dei medici di rianimarlo. 

Un escursionista è morto questa mattina lungo il sentiero del monte Tobbio, nel parco naturale delle Capanne di Marcarolo. L’uomo, che era in compagnia del cognato, sembra si sia sentito male durante la salita. Immediata la telefonata al 118. I soccorsi sono stati difficoltosi, anche per la neve. Sul posto è giunto anche un Vigile del Fuoco fuori servizio che ha trovato il corpo nella neve. Probabilmente, in quel momento, il cognato si era allontanato per parlare con la centrale. Ma, al momento, non è ancora chiara la dinamica dell’intervento

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lunedì 7 dicembre 2020

Verso la scuola nel bosco e sul fiume di Altopia, dove i bambini crescono nella natura

Nel piccolo comune di Alto, nell’entroterra ligure ma ancora in terra piemontese, sta nascendo un bellissimo progetto di scuola parentale. Una scuola non solo nel bosco ma anche sul fiume e sul lago, per far crescere i bambini nella natura e proporre un nuovo metodo pedagogico. Questo sogno è possibile grazie all’associazione Altopia che domani, sabato 5 dicembre, presenterà il progetto della scuola nascente a tutti coloro che sono interessati a cambiare il mondo dei nostri figli.

Si sono trasferiti ad Alto, in Val Pennavaire, al confine tra il Piemonte e la Liguria e hanno sognato un mondo diverso e deciso di realizzarlo, proprio qui. Ad alcuni dei fondatori tra i quali Daniel, Emanuela, Cecilia e Roberto si sono uniti nel tempo Beatrice, Mabel e Paolo. Alcuni di loro vivono in pianta stabile e altri non ancora, ma certamente tutti stanno contribuendo con impegno alla creazione un progetto comunitario che si chiama Altopia, la Casa del Cambiamento.

Un sogno che è diventato realtà e che sta contribuendo a riportare la vita in questo piccolo e meraviglioso borgo, per far incontrare le persone che vivono nella valle, mostrando loro che le possibilità, anche per un territorio ormai spopolato come questo, sono infinite. Ora vogliono realizzare un nuovo progetto: una scuola nel bosco e sul fiume che possa offrire un nuovo approccio pedagogico incentrato sul bambino e sul rapporto con la natura. Un progetto di “outdoor education”, ovvero educazione all’aperto dove giochi, passeggiate, mindfulness, attività sportive e manuali diventano per tanti bambini e bambine una bellissima quotidianità.

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sabato 28 novembre 2020

Libri: 'Il richiamo della Grigna', 50 racconti di alpinisti

Scalatori da 14 paesi ricordano trionfi e sconfitte

(ANSA) - LECCO, 28 NOV - Cinquanta stelle dell'alpinismo mondiale che si raccontano incrociando le loro storie con quelle nate tra le pareti lecchesi, amate in modo speciale anche da comaschi, milanesi, brianzoli e bergamaschi. "Il richiamo della Grigna" (Teka Edizioni), l'ultimo libro scritto dal lecchese Giorgio Spreafico, rilegge così le stagioni che dagli anni Ottanta del Novecento a oggi hanno lasciato tracce indelebili dalle Alpi alla Patagonia, dalla California all'Alaska, dalle falesie alle vallate più sperdute, fino agli Ottomila himalayani.


    La premessa di questo lavoro sta nel fatto che nello stesso arco di tempo Lecco è stata un crocevia trafficatissimo dalle grandi firme straniere del verticale. Spreafico dà voce a fuoriclasse di quattordici Paesi incontrati proprio al loro approdo a Lecco.
    Attraverso interviste e ritratti ne narra trionfi e sconfitte, sogni e idee, rivalità e polemiche, drammi e rimpianti per i compagni perduti.

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giovedì 12 novembre 2020

Liguria 'arancione', multa da 280 euro per una passeggiata in montagna

Un sanremese di 42 anni multato dai carabinieri a Monte Ceppo

SANREMO - Un sanremese di 42 anni sorpreso dai carabinieri mentre passeggiava in montagna è stato multato con un verbale da 280 euro per essere uscito fuori dal proprio Comune di residenza.

L'uomo, in pratica, si era recato sul Monte Ceppo, che appartiene al territorio comunale di Ceriana, nell'immediato entroterra cittadino, contravvenendo cosi' alle disposizioni materia di sicurezza sanitaria dato che la Liguria si trova in zona "arancione" ed è vietato uscire dal proprio Comune, senza una giustificata motivazione.

"Ero in montagna da solo. Massimo rispetto per i carabinieri che fanno il loro lavoro", afferma il quarantaduenne che ha pubblicato sui social il verbale di contestazione. "Ma farmi la multa perché stavo andando a camminare in montagna mi sembra ridicolo".

Fonte


mercoledì 11 novembre 2020

Toponeige Gran Paradiso, edizione italiana

La Toponeige Gran Paradiso, uscita in francese sul finire del 2018 per iniziativa della Casa editrice Volopress di Grenoble, è stata affiancata (proprio ad aprile 2020) dall’edizione italiana, grazie alla traduzione di Deborah Bionaz, valdostana di Lillaz, Cogne.

Toponeige Gran Paradiso, edizione italiana
Presentazione di Carlo Crovella
(pubblicata su caitorino.it/montievalli il 18 maggio 2020)

L’edizione italiana non può che aumentare l’importanza di un testo oggettivamente di rilievo per gli appassionati di scialpinismo. L’autore della Toponeige è Jean-Baptiste Mang, guida alpina di Chamonix e profondo conoscitore anche delle montagne valdostane.
La Toponeige si affianca a una florida letteratura sul Gran Paradiso: tuttavia aggiunge alcuni elementi peculiari, nella tradizione della casa editrice Volopress.
L’area descritta in questa Toponeige, posizionata sul versante valdostano del massiccio, si estende dalla Valle di La Thuille fino allo spartiacque fra Valle di Champorcher e Piemonte.

In pratica l’area coinvolta non è altro che una componente di un importante triangolo orografico, i cui altri due elementi sono la Vanoise a ovest e le Alpi Graie piemontesi a sud-sud-est (Valle dell’Orco-Valchiusella-Valli di Lanzo-bassa Val di Susa versante sinistro orografico).
Il punto di giunzione delle tre componenti orografiche si incentra sulla vetta della Galisia, che assume lo stessa importanza geografica ricoperto dalla vetta dei Bans in Delfinato, dove appunto si saldano i tre diversi versanti degli Écrins: quello sud-orientale verso Briançon, quello sud-occidentale verso Gap e quello nord-occidentale verso Grenoble.

In entrambe le situazioni (Gran Paradiso e Delfinato) l’orientamento e il posizionamento geografico delle tre rispettive aree ne condizionano le caratteristiche nivo-climatiche e quindi la differente fruibilità a fini sciistici.
La presenza del Parco Nazionale del Gran Paradiso ha evitato il diffondersi di mega comprensori sciistici, lasciando molto spazio a disposizione dello scialpinismo. L’invasione di stazioni sciistiche è davvero marginale: si tratta di La Thuille, Pila e Champorcher (con l’aggiunta, qua e là, di piccoli skilift o qualche seggiovia).

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martedì 10 novembre 2020

Fuori sentiero per colpa di una App. Due escursionisti salvati sulle Apuane

 

Si è concluso nella notte tra domenica 8 e lunedì 9 novembre il recupero di due escursionisti di 22 e 24 anni dispersi sulle Alpi Apuane. I due erano usciti fuori sentiero durante una escursione sul monte Sumbra, in Versilia, seguendo le indicazioni di una App per affrontare la discesa.

L’applicazione per smartphone avrebbe suggerito loro, privi tra l’altro di mappe cartacee, un percorso inesistente, portandoli su una balza rocciosa molto esposta. A seguito del lancio dell’allarme, è stata immediatamente attivata la Stazione di Querceta, frazione di Seravezza (LU).

Una volta geolocalizzati i ragazzi tramite il sistema cartografico di ricerca, è stata inviata sul posto una squadra di soccorso che ha percorso a piedi la via di Lizza delle Comarelle, uno degli itinerari più ripidi delle Apuane, fino a raggiungere una cava dalla quale è stato possibile individuare gli escursionisti.

I tecnici hanno raggiunto i due, accompagnandoli poi fino alla via di Lizza, percorsa in discesa con manovre di calata per uno sviluppo complessivo di 500 metri. Una volta completata la lunga calata, i due sono stati riaccompagnati alla macchina.

Attenti alle App!

Il Soccorso Alpino ha colto l’occasione per raccomandare di non affidarsi pedissequamente alle numerose App per il trekking disponibili per smartphone. Ma di portare sempre con sé, per sicurezza, una mappa cartacea e scaricare sul proprio telefono l’App GeoResq.

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Andare in montagna, limiti e divieti nelle zone rosse, arancioni e gialle

lunedì 9 novembre 2020

Distrutta la nuova segnaletica dei sentieri del monte Tobbio.

I danni scoperti dalle guardie delle Aree protette dell’Appennino Piemontese. I cartelli sistemati da pochi mesi.


Venerdì 6 novembre i guardiaparco hanno purtroppo riscontrato sui due sentieri che dal valico Eremiti salgono alla cima del monte Tobbio (segnavia CAI 401 e 401A), atti di vandalismo nei confronti della nuova segnaletica: 9 cartelli dei 17 posizionati sono stati staccati dai pali di legno della segnaletica verticale, spaccati e buttati in terra. I recenti lavori di manutenzione della sentieristica del Tobbio, realizzati dalle Aree Protette dell’Appennino Piemontese prima dell’estate 2020, hanno riguardato sia il miglioramento della percorribilità e la regimazione delle acque meteoriche, sia il miglioramento della segnaletica. Il progetto di manutenzione straordinaria ha ripristinato definitivamente l’agibilità della sentieristica, precedentemente interrotta da una frana, e ha aumentato la segnaletica verticale e orizzontale.

In particolare sono stati posizionati 20 nuovi segnavia per migliorare la visibilità dei sentieri e 17 cartelli con l’indicazione “RISPETTA LA NATURA – RESTA SUL SENTIERO SEGNALATO – NON PERCORRERE SCORCIATOIE”. E proprio questi ultimi sono stati il principale bersaglio degli atti vandalici che hanno danneggiato la nuova segnaletica. Il Tobbio è il monte simbolo del territorio del Parco naturale delle Capanne di Marcarolo e non solo, ed i suoi sentieri sono meta di numerosi escursionisti, anche stranieri, in tutte le stagione dell’anno.

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domenica 8 novembre 2020

ZONA ROSSA: MONTAGNA E BICI SI’, MA SOLO NEL PROPRIO COMUNE

Lecco, 7 novembre 2020 – I sindaci lecchesi, dopo il confronto con la Prefettura e il prefetto De Rosa, hanno reso noto alcuni chiarimenti su attività motoria e attività sportiva in zona rossa, a seguito dell’emanazione della circolare da parte del Capo di Gabinetto del Ministero della Salute.

Il principio guida è che per l’attività motoria e sportiva c’è il divieto assoluto di oltrepassare i confini geografici del proprio Comune di residenza e devono essere svolte in forma individuale.

ATTIVITA’ MOTORIA
l’attività motoria, intendendosi per tale attività, a mero titolo esemplificativo e non esaustivo la camminata e/o passeggiata, può essere svolta esclusivamente nei pressi o meglio nelle vicinanze della propria abitazione (si ricorda che nel primo lockdown era stato precisato che per vicinanza o pressi dell’abitazione si intendevano 200 metri). Ad oggi non è stata specificata la distanza ma è fortemente raccomandato attenersi a tale distanza.

ATTIVITA’ SPORTIVA E MONTAGNA
Attività sportiva, intendendosi per tale attività, a mero titolo esemplificativo e non esaustivo la corsa, l’uso della bicicletta (ma anche trekking in montagna o nordik walking), può essere svolta anche lontano dalla propria abitazione ma comunque entro e non oltre i limiti del proprio Comune di residenza.

Tutte queste attività consentite debbono essere svolte esclusivamente in forma individuale.

LE GITE
I sindaci precisano che la passeggiata in montagna, intesa come la gita o la scampagnata, o attività come ricerca di funghi o di castagne, è vietata, non rientrando in nessuna di queste condizioni.

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Quanto monotona sarebbe la faccia della terra senza le montagne.

Immanuel Kant

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