lunedì 9 settembre 2019

Monte Bianco, alpinista fermato durante l’ascesa alla vetta: era con il figlio di 10 anni

Un russo aveva pianificato la scalata. Intercettato a 2.300 metri è stato bloccato dalle autorità francesi. Il sindaco di Saint-Gervais-les-Bains: «Non si può mettere in pericolo la vita degli altri»

L’apinista russo aveva pianificato la scalata nei minimi dettagli. Obiettivo: salire su in alto, fino alla cima del Monte Bianco. Il tentativo però è rimasto sulla carta. Teorico. Sotto la neve, poco prima delle nove del mattino, è stato fermato dalle autorità francesi. L’alpinista non era da solo. Con lui un c’era un bambino di 10 anni, suo figlio, che secondo i piani del padre avrebbe dovuto accompagnarlo. A notarli è stato un controllore del trenino che porta al Nido dell’Aquila, a 2.300 metri sul livello del mare, luogo da cui gli scalatori possono iniziare la salita verso la vetta più alta dell’Europa (occidentale).
Il sindaco
Le autorità sono riuscite a dissuadere il padre. Lo hanno messo al corrente del pericolo per il piccolo. L’alpinista di 40 anni, dopo un lungo tira e molla, ha deciso di fermare la sua impresa e rientrare. Il quarantenne peraltro non era equipaggiato a dovere, non avendo le «riserve» ritenute necessarie in uno dei tre rifugi che avrebbe raggiunto.

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Quanto monotona sarebbe la faccia della terra senza le montagne.

Immanuel Kant

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