sabato 15 gennaio 2022

QUANTO VALE LA NOSTRA LIBERTA', IL NOSTRO BENESSERE?

Oggi è stata una giornata frastornante, in mattinata abbiamo appreso che era stata emessa un'ordinanza ministeriale che al fine di evitare il dilagare di peste suina aveva interdetto alle attività ricreative una grande porzione del territorio in cui viviamo. Abbiamo passato la giornata ad informarci e a leggere gli interventi delle autorità pubbliche. Abbiamo così appreso che si tratta di misure necessarie per tutelare il mercato degli allevamenti che ha un valore di 6 miliardi di euro e che un eventuale dilagare della peste suina al resto del territorio italiano potrebbe portare ad un blocco delle esportazioni all'estero.


A fronte di questo rischio la perdita economica di rifugi, agriturismi, operatori turistici e professionisti del settore outdoor sarebbe certamente rilevante ma inferiore per cui tra i due mali si sarebbe scelto il minore e per questo motivo si è iniziato a parlare di ristori ovvero indennità statali per compensare le perdite. Ristori che avrebbero un peso ben inferiore ai miliardi di euro legati agli allevamenti di suini.
Il ragionamento dal punto di vista prettamente economico sarebbe anche comprensibile ma c'è un ma .....
La nostra vita è fatta solo e soltanto di denaro? tutto va misurato sempre e solo in termini di milioni, di miliardi?
Veniamo da due anni estremamente duri dove le nostre libertà personali sono state limitate, ristrette, costrette, dove ogni giorno siamo stati bombardati da bollettini medici, da statistiche di infetti, di ricoverati, di morti. Sono due anni che viviamo di paure, di angosce, di ansie, di depressioni, di incertezze sul futuro.
Non riusciamo a respirare soffocati dalle nostre mascherine, perdiamo il nostro tempo nelle file davanti alle farmacie, ai centri vaccinali.
Passiamo ore ed ore a comprendere i continui cambiamenti di regole con i green pass base, i green pass rafforzati, i super green pass, i colori bianchi, gialli, arancioni e rossi.
Siamo diventati esperti di DPCM, decreti, ordinanze, regolamenti.
Le nostre vite sono state stravolte e cerchiamo di fare giorno per giorno il nostro meglio per sopravvivere, per andare avanti ed in tutto questo caos ogni tanto il fine settimana andiamo a farci una camminata, una bella passeggiata nella natura.
Lì torniamo per qualche ora a vivere in modo normale, siamo di nuovo liberi, possiamo respirare, siamo noi e la natura. I nostri pensieri rallentano, ci rilassiamo, ci rigeneriamo. Parliamo con i nostri compagni di gita, raccontiamo loro i nostri problemi, ci sfoghiamo, ci sentiamo compresi, ci rendiamo conto che non siamo soli, ci sentiamo una comunità e torniamo a casa pronti per affrontare un'altra settimana di notiziari, di paure, di angosce e di provvedimenti legislativi. Per tanti, tantissimi il trekking e le camminate in natura hanno rappresentato una vera e propria ancora di salvezza.
La domanda pertanto è: quanto vale in termini di denaro, di PIL il nostro benessere fisico e mentale, quanto valgono le nostra giornate di serenità, di libertà, di normalità?
Saremo fuori dal tempo, saremo romantici, saremo ingenui ma ci piacerebbe un mondo dove chi prende le decisioni dia valore oltre che al tangibile anche all'intangibile che in questo caso sarebbe il nostro tempo libero, le nostre vite.
Non c'è nulla di più prezioso della nostra libertà.
Sono tempi straordinari, non giova a nessuno chiudere la valvola di sfogo di una pentola a pressione.
Auguriamo a chi di dovere di riuscire nel difficile compito di trovare le soluzioni più sagge e giuste oltrechè più convenienti per tornare al più presto alla normalità.
Animo e Buon cammino a tutti

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Quanto monotona sarebbe la faccia della terra senza le montagne.

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